Appuntamenti con il mito… l’eroe delle dodici fatiche

Una forza straordinaria, un odio implacabile. Domenica 10 novembre, dalle ore 11 alle 12.30  al Museo Archeologico Nazionale di Taranto, in via Cavour 10, percorso tematico e narrazione su Ercole a cura di Giovanni Guarino, per la rassegna “Appuntamenti con il mito”, inserita nel palinsesto della mostra “Mitomania. Storie ritrovate di uomini ed eroi”, nell’ambito del progetto “Heroes” del Crest.  Accesso con l’acquisto del biglietto del museo. A causa del numero limitato di posti (max 50 spettatori), per partecipare alla visita teatralizzata, è necessaria la prenotazione a 099.4538639 o prenotazioni@novaapulia.it
Secondo la mitologia greca Ercole (Eracle per gli ellenici) era figlio di Zeus (Giove per i romani) e della mortale Alcmena, moglie del re Anfitrione, ed era dotato di una forza così straordinaria da strozzare in culla due serpenti che Era (Giunone per i romani), moglie di Giove, gelosa, aveva mandato per ucciderlo. Giovanissimo, liberò la città di Tebe dal tributo ai Mini di Orcomeno ed ebbe, in premio, l’unione con la giovane Megara, figlia del re Creonte, signore della città. Ma Era vendicativa lo fece impazzire e gli fece uccidere la moglie e i figli. L’oracolo di Delfi, sempre su istigazione della dea, lo punì obbligandolo a servire, per dodici anni, Euristeo, re di Tirinto e di Micene, e di sottoporsi alle prove che egli gli avrebbe ordinato. Ercole compì allora le famose dodici fatiche che gli procurarono l’immortalità.

Sopravvive, in alcuni reperti scultorei di età tardorepubblicana ritrovati a Taranto, l’eco di opere ispirate dalle imprese di Eracle, il cui culto resta vivo nella città ormai romanizzata. La testa in marmo e la base ricoperta dalla pelle leonina sono repliche ispirate all’Eracle bronzeo realizzato sull’acropoli da Lisippo, scultore e bronzista greco del IV secolo a.C., autore anche della statua colossale di Zeus, posta nell’agorà, il cui tipo iconografico è forse ripreso da una statua di dimensioni ridotte in marmo. Dopo la conquista della città ad opera dei Romani, la statua colossale di Eracle fu dedicata sul Campidoglio da Quinto Fabio Massimo, come simbolo del suo successo militare. Costantino trasporterà poi a Costantinopoli questo simbolo e l’immagine bronzea dell’eroe greco resterà nella capitale del Bosforo sino al momento della sua conquista durante la quarta crociata (inizi del XIII secolo). [Fonte: museotaranto.beniculturali.it]

La rassegna “Appuntamenti con il mito” è parte di “Heroes”, progetto artistico triennale 2017/19 del Crest, in ATS con l’associazione culturale “Tra il dire e il fare” di Ruvo di Puglia (BA), in ordine all’avviso pubblico per iniziative progettuali riguardanti lo spettacolo dal vivo e le residenze artistiche – Patto per la Puglia – FSC 2014/2020 – Area di intervento “Turismo, cultura e valorizzazione delle risorse naturali”.

crediti fotografici Armando Fonseca