TRAC, workshop di teatro documentario con Paola Di Mitri

Le coordinate della propria identità. Per la creazione dello spettacolo “Vita Amore Morte e Rivoluzione”, dal 13 al 19 dicembre all’auditorium TaTÀ di Taranto, in via Deledda ai Tamburi, la regista, autrice e attrice Paola Di Mitri realizzerà un nuovo periodo di residenza, durante il quale proverà a contattare, a conoscere meglio Taranto e soprattutto i suoi abitanti ed i loro sentimenti, arrivando a tracciare una sorta di cartografia sensoriale della città, attraverso “Cartografie”, un laboratorio (gratuito, max 10 partecipanti) di teatro documentario e video partecipativo rivolto a tutti i cittadini di Taranto e provincia, nell’ambito dei TRAC Teatri di Residenza Artistica Contemporanea. Il workshop sarà condotto insieme a Davide Crudetti, regista documentarista e formatore di video partecipativo di ZaLab, associazione per la produzione, distribuzione e promozione di documentari sociali e progetti culturali.

Dopo una formazione di tecniche di ripresa cinematografica, partendo dai propri materiali d’archivio, i partecipanti verranno coinvolti a comporre la propria cartografia personale, emotiva, sensoriale, storica e urbanistica della città di Taranto. Parte del materiale visivo sarà utilizzato nello spettacolo prodotto da Cranpi, in collaborazione con Artinvita – Festival Internazionale degli Abruzzi. Gli orari e le disponibilità del workshop saranno flessibili, durante il primo incontro conoscitivo – lunedì 13 dicembre, alle ore 16.30 – si organizzeranno i gruppi di lavoro a seconda della disponibilità dei partecipanti. Info e iscrizioni: info.cartografie@gmail.com

“Vita Amore Morte e Rivoluzione” è uno spettacolo di teatro documentario che intreccia la narrazione teatrale al linguaggio cinematografico. Muovendosi in una cartografia intima fatta di ricordi, filmini di famiglia e vecchie fotografie, la regista Paola Di Mitri ricostruisce la sua storia familiare per trovare risposta ad una ferita personale che si sovrappone e si perde nelle cartografie di chi abita oggi Taranto e documentando il ritorno nella sua città dell’infanzia e delle feste. Con l’aiuto dei supporti digitali presenti sulla scena e a seguito di un’inchiesta sul campo accompagnata da azioni partecipative, la storia personale lascia spazio alla dimensione collettiva per ridisegnare una geografia emotiva, sensoriale, storica e urbanistica di Taranto. Una città cancellata e riscritta più volte, pensata per essere volano del Sud, ma che da sempre non è che campo di battaglia operaio, sfruttamento della forza lavoro, disastro ambientale, emergenza sanitaria, simbolo di una situazione meridionale mai risolta. Taranto si fa icona delle contraddizioni della società contemporanea dove gli interessi, la rabbia, la speranza e le preoccupazioni si confondono, mozzando il fiato alla rivoluzione.

Per lavorare al progetto “Vita Amore Morte e Rivoluzione”, Paola Di Mitri è già stata ospite del Crest, polo di Taranto dei TRAC – Teatri di Residenza Artistica Contemporanea, in residenza digitale, dal 15 al 25 febbraio 2020.