Casa dello Spettatore, seminari di Giorgio Testa su progetti Trac e Assitej

Una progettualità condivisa per fare del lavoro sul pubblico una parte integrante del percorso creativo delle compagnie. Tra febbraio (già in calendario) e marzo (in via di definizione) al polo Trac di Taranto (binomio Crest-TaTÀ), Casa dello Spettatore curerà seminari su progetti creativi sia del bando Trac 2020 rivolto a compagnie e artisti pugliesi ospitati in residenze digitali che del bando Assitej 2021 destinato a compagnie nazionali impegnate in progetti produttivi per le nuove generazioni. In particolare, verrà dedicato un intervento che prevede due attività seminariali distinte: la prima si concentrerà esclusivamente sulle compagnie e sui loro progetti, la seconda coinvolgerà il pubblico nella visione degli spettacoli prima del loro debutto.
Preliminari all’inizio del lavoro delle compagnie, i seminari condotti da Giorgio Testa – psicologo dell’età evolutiva, formatore, esperto dei rapporti Teatro-Educazione, presidente dell’Associazione Casa dello Spettatore – sarà organizzato considerando di volta in volta l’idea progettuale presentata, la storia della compagnia e il tipo di pubblico individuato come destinatario dello spettacolo. In questa prima fase si forniranno alle compagnie elementi di analisi sulla condizione dell’essere spettatore e sui fattori emotivi e cognitivi che concorrono a determinare l’esperienza estetica e sociale di chi assiste a uno spettacolo teatrale, oggi in Italia.
Al termine della residenza artistica ciascuna compagnia avrà la possibilità di presentare lo spettacolo a un pubblico convocato per l’occasione poco prima del debutto. I seminari condotti da Testa si svolgeranno in un contesto laboratoriale all’interno del quale lo sguardo del pubblico sarà strumento di collaudo per la proposta artistica.

Giorgio Testa
Nato nel 1941 a San Vito Romano (RM), si laurea in Filosofia nel 1967 all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” con una tesi a carattere psicopedagogico dal titolo “L’attività drammatica nell’educazione”. Psicologo dell’età evolutiva, formatore, esperto dei rapporti Teatro-Educazione. Attivo dal 1960 nel Movimento di Cooperazione Educativa (MCE), di cui ha diretto la rivista “Cooperazione Educativa” dal 1980 al 1985, vi ha svolto attività di ricerca e formazione sui temi dell’inconscio nella pratica educativa, della creatività, della libera espressione, della didattica della lettura. Negli ultimi anni, tema prevalente del suo lavoro è stato l’educazione al teatro nelle sue dimensioni di: spettacolo da vedere, esperienza di comunicazione e di espressione, linguaggio istituito e forma specifica. Per “L’osservatorio dell’Immaginario” (Compagnia Stilema, Torino) ha curato il progetto “Il teatro nella mente” indagine sull’idea di teatro dei giovani. In qualità di consulente dell”Ente Teatrale Italiano (ETI) ha ideato e coordinato molti progetti di ricerca, in particolare il progetto europeo IRIDE sulle attività di mediazione necessarie ad avvicinare i bambini e i giovani al teatro e la direzione, a Roma e a Firenze, dal 1997 al 2010, del Centro Teatro Educazione (CTE), struttura stabile per l’educazione al teatro, che ha promosso la sperimentazione nelle scuole di modelli di “didattica della visione” per la formazione dello spettatore teatrale sin dalla prima infanzia e la progettazione e organizzazione di corsi per insegnanti e operatori teatrali. Dopo la chiusura dell’Eti ha proseguito ricerca e attività nell’Associazione Casa dello Spettatore, di cui è presidente, realizzando progetti nel Lazio, a Roma, a Napoli, a Pistoia e a Bari.

 
Casa dello Spettatore
È un’associazione culturale formata da mediatori teatrali con sede a Roma. Organizza progetti e corsi di didattica della visione per l’educazione al teatro e la formazione del pubblico. Presieduta da Giorgio Testa, l’associazione lavora a partire dalla considerazione che lo spettacolo dal vivo costruisce il proprio senso sulla presenza attiva degli spettatori, perché nel dialogo tra palco e platea e tra poltrona e poltrona prende forma il valore culturale e sociale del teatro che è un evento che crea comunità. La metodologia di apprendimento cooperativo denominata didattica della visione è utilizzata per costruire comunità di spettatori e per stimolare la consapevolezza intorno ai processi, artistici e non solo, che danno vita al teatro come avvenimento, come occasione, come fatto. Una ricerca costante, necessaria per alimentare e approfondire la curiosità dello spettatore in modo strutturato, condividendo percorsi di crescita individuale e collettiva.
 
Assitej
È un’organizzazione mondiale che opera dal 1965 e riunisce centinaia di teatri ed organizzazioni artistiche e culturali nei centri nazionali di oltre 80 Paesi. Raggruppa artisti e compagnie teatrali che si dedicano professionalmente alla creazione di un teatro per il pubblico giovane e intende promuovere la qualità e il significato culturale del teatro per l’infanzia e la gioventù.
Sezione italiana dell’associazione mondiale, Assitej Italia (ri)nasce all’inizio del 2014 raccogliendo l’eredità di ATIG – Associazione italiana di teatro per l’infanzia e la gioventù, fondata nel 1967. Per svilupparne lascito e impegno a favore del teatro e della creazione artistica rivolti a bambini, ragazzi e famiglie, attraverso nuove progettualità nazionali e internazionali.
 
TRAC
Acronimo di Teatri di Residenza Artistica Contemporanea, è il primo Centro di residenza teatrale pugliese, un progetto sostenuto dalla Regione Puglia e dal Mibac che coinvolge quattro teatri e uno spazio studio, per accogliere ogni anno artisti e compagnie in cerca di una casa per la loro ricerca artistica: Factory Compagnia Transadriatica e Principio Attivo Teatro – Teatro comunale di Novoli (Lecce); Crest – TaTÀ di Taranto; La luna nel letto/Tra il dire e il fare – Teatro comunale di Ruvo di Puglia e Spazio Artinscena di Castellana Grotte (Bari); Bottega degli Apocrifi – Teatro comunale “Lucio Dalla” di Manfredonia (Foggia).