Celestina e la Luna | tournée

I sogni non amano la solitudine. In tournée “Celestina e la Luna”, drammaturgia Damiano Nirchio, regia Damiano Nirchio e Anna de Giorgio, con Maristella Tanzi, Anna de Giorgio, Nico Pisani, scene Bruno Soriato, costumi Maria Martinese, maschere Amalia Franco, registrazioni e missaggi audio Gianluigi Strafella, illustrazioni video Peppe Frisino, disegno luci Michelangelo Campanale, tecnico luci Walter Mirabile, coproduzione Crest – Teatri di Bari, in collaborazione con Progetto Senza Piume. Durata 50 minuti. Prossime date: 17 luglio, Marina di Ginosa – TA (piazzale della Croce Rossa) RINVIATO PER MALTEMPO; 22 luglio, Crispiano – TA (Masseria Quis Ut Deus, Strada Provinciale 49 – km. 10,750); 25 e 26 luglio, Brindisi (piazza Duomo); 28 luglio a Marina di Ginosa – TA (piazzale della Croce Rossa); 31 luglio, Ostuni – BR (La Luna nel Pozzo, c.da Foragno). Sipario ore 21. Info: 099.4725780 (int. 3).

Celestina è una bambina con un’immaginazione senza confini, sempre persa dietro progetti inverosimili o imprese strampalate. Ma le sue doti così speciali le costano tanta solitudine e gli sfottò anche pesanti degli altri ragazzini. Unica amica possibile, e necessaria, è Amie, un’amica immaginaria che da tempo la affianca in ogni impresa. L’ultima fissazione della nostra eroina è… la Luna: mesi di calcoli e coloratissimi progetti dimostrano che lo spazio è a portata di mano e andare sulla luna un gioco da ragazzi. Anzi… da ragazze!

Celestina compie veramente il suo viaggio verso la città e l’Accademia delle Scienze? Incontra veramente quegli strani personaggi che ostacolano il suo cammino? Oppure sogna, tranquillamente addormentata nella sua stanza? Di certo, le qualità, gli strumenti, le “armi” che la piccola protagonista deve affilare per vincere le difficoltà, sono reali e la costringono ad una evidente crisi e ad un necessario sviluppo che al risveglio-ritorno la troverà diversa, cresciuta e consapevole dei propri mezzi e della propria identità. Il sogno è uno strumento necessario alla crescita.

Crest
Nato a Taranto nel 1977, porta avanti in un ambiente difficile – sia socialmente che culturalmente – un discorso teatrale coerente e innovativo, raccontando vite complicate, sogni ostinati, incontri tra culture e condizioni differenti, cercando di coniugare i linguaggi della tradizione con quelli della ricerca teatrale contemporanea. Ha prodotto lo spettacolo “Il deficiente” (premio Scenario 2005) e vinto l’Eolo Award 2018 come migliore spettacolo di teatro ragazzi dell’anno con “Biancaneve, la vera storia”, nonché tre edizioni del premio “L’uccellino azzurro” (festival “Ti fiabo e ti racconto” di Molfetta) con gli spettacoli “La storia di Hansel e Gretel” (2009 e 2015) e “Sposa sirena” (2013). Dopo 30 anni di attività “senza fissa dimora”, dal 23 gennaio 2009 la cooperativa teatrale dispone di 1000 metri quadrati di “teatro da abitare”, il TaTÀ, nel quartiere popolare ed operaio per eccellenza della città, il rione Tamburi.

crediti immagine: Carla Molinari