Capriccio

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di Gianni Solazzo, di musica, costumi, regia di gruppo, con Clara Cottino, Giulia Galli, Paola Renzulli, Gianni Solazzo

Nata nel corso di un intervento di animazione in una scuola elementare di un quartiere popolare della città, la storia pensata e scritta per la rappresentazione è venuta man mano assumendo le forme di una favola di impianto barocco. Ombre, pupazzi, mimo, musica, luce tendono a creare un sogno. E, come in un sogno, l’elemento portante della vicenda è la mutazione. La scena è una elastica “scatola di meraviglie” nella quale l’evento si apre al molteplice in un gioco di aperture e successive semplificazioni, che è gioco di suggestioni dell’intelligenza e della fantasia.