La scala di vetro

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drammaturgia Cira Santoro, tratto dalle “Fiabe Italiane” di Italo Calvino, regia Elena Bucci, con Antonella Ciaccia e Sabrina Daniele, assistenza alla regia Cira Santoro, collaborazione artistica Sandra Novellino, scene e costumi Andrea Indellicati, suono Mustafà Cèngic, luci Vito Marra, foto di scena Carmine La Fratta

La fiaba racconta di una bambina, Annina, allevata da una Testa di Bufala, una specie di animale magico che vive nelle viscere della terra cui si accede solo attraverso una pericolosa ma affascinante scala di vetro. Un giorno, sentendo la nostalgia del mondo di sopra, chiede il permesso a Testa di Bufala, diventata ormai la sua mamma, di tornare sulla Terra, dove incontra un principe che la chiede in sposa. Nell’illusione di diventare principessa, regina e, forse, imperatrice, dimentica ciò che ormai le apparteneva e si trasforma in una giovane avida ed egoista. La mamma la punisce, trasformandola, a sua volta, in una testa di bufala e il principe la rifiuta, non volendo sposare un mostro. Per tornare ad essere ciò che era, Annina dovrà superare delle prove.