Le rose di Franz

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testo e regia Mauro Maggioni, con Cristina Cassese, Anna Ferruzzo, Fabiano Marti, costumi Santina Pesarini, luci Vito Marra

Franz Paul Stangl fu l’unico comandante di un campo di sterminio che sia stato mai portato davanti a un tribunale. Nel 1971, mentre era detenuto nel carcere giudiziario di Dusseldorf in attesa della sentenza d’appello contro la condanna all’ergastolo per crimini contro l’umanità, accettò di essere intervistato dalla giornalista austriaca Gitta Sereny. Ne seguirono settantadue ore di conversazione che rappresentano a tutt’oggi l’unico tentativo mai fatto di avvicinarsi, in modo oggettivo, alla personalità di un uomo così profondamente coinvolto nel male più totale che la nostra epoca abbia prodotto. Diciannove ore dopo l’ultimo colloquio con la giornalista, Franz Paul Stangl si spegneva nella sua cella.