Mamma Terra

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testo e regia Gianni Solazzo, con Pietro Minniti e Sandra Novellino, maschere Lando Francini, costumi e oggetti di scena Chiara Magri realizzati da Santina Pesarini e Annamaria Laterza, luci Vito Marra, foto di scena Paolo Ruta, spettacolo vincitore Premio Ribalta 2003 (sezione miglior attore)

Una favola che racconta il susseguirsi delle stagioni, riprendendo un mito antico. Un misterioso Calderaio, in realtà il signore del regno degli abissi, rapisce Primavera, figlia di Mamma Terra, e il mondo diviene arido e inospitale. Mamma Terra riuscirà a ritrovare Primavera superando numerosi ostacoli, dopo aver compreso fino in fondo la propria natura: Dio non poteva essere dappertutto, per questo ha mandato le mamme sulla terra. Non tutto però tornerà come prima: ormai Primavera è in parte una creatura degli abissi e dovrà trascorrere con il Calderaio un periodo dell’anno, durante il quale nel mondo regnerà l’inverno, al quale, quando Primavera tornerà dalla madre, seguirà l’estate. Il ciclo delle stagioni è stabilito. Il tentativo del Calderaio d’interrompere il ciclo della vita è fallito perché madri e figli non moriranno mai.