#comequandofuoripiove/6, online Io non mi ricordo niente, Capatosta e Aladino

Nuove pubblicazioni per #comequandofuoripiove, il palinsesto del Crest sul proprio canale Youtube, che, avviato esattamente un mese fa, proseguirà per tutta la durata della sospensione, pur necessaria, dell’attività teatrale imposta dall’emergenza sanitaria. Il cartellone virtuale prevede tre video ogni settimana in uscita il giovedì, con accesso alla piattaforma dal sito teatrocrest.it.
 
 
 
 
 
 

Questi i titoli dei prossimi contenuti disponibili online dal 30 aprile al 6 maggio.

Io non mi ricordo niente | Spettacolo di Davide Iodice e Mauro Maggioni, con Monica Angrisani, Luigi Biondi, Salvatore Caruso, Anna Ferruzzo, Pietro Minniti, Francesco Palagiano, Francesco Simon, elementi scenici Massimo Staich, datore luci Vito Marra, coproduzione Crest / LiberaMente (1999). Il teatro è morto, si dice, e allora non resta che dedicargli un funerale. Una danza di morte, un circo di periferia con i suoi funamboli e i suoi trapezisti pericolosamente appesi ad un filo, gente che si gioca la vita per un pasto caldo, la disperata vitalità dei clown che fanno di tutto per strappare un sorriso e una lacrima, uomini e donne che ridicolmente combattono contro un destino già scritto. E sopra tutta questa vita, la morte, che ride beffarda, la morte che gioca come il gatto con il topo, la morte che aspetta paziente, la morte, forse unico spettatore rimasto di un teatro che muore. “Io non mi ricordo niente” è dedicato a S.
Estratto dello spettacolo: durata 19’20”.

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Capatosta Scritto da Gaetano Colella, regia Enrico Messina, con Gaetano Colella e Andrea Simonetti, composizione sonora Mirko Lodedo, scene Massimo Staich, disegno luci Fausto Bonvini, datore luci Vito Marra, produzione Crest – Teatri Abitati (2014), in collaborazione con Armamaxa teatro, vincitore bando Storie di Lavoro 2015. Siamo a Taranto, nello stabilimento più grande d’Europa, l’Ilva (oggi ArcelorMittal). In scena lo scontro fisico, passionale, generazionale e di valori tra il benessere acquisito e i sogni di rivoluzione. Nuova drammaturgia, teatro civile… etichette possibili per una urgenza che non vuole essere chiusa o bollata con un’etichetta, ma vuole essere un prendere parola, restituire un sentimento di dolore e di impotenza insieme, condividendolo con una città e non solo, come solo il teatro può fare. Solo i gesti, i volti, le voci di attori possono riuscire a raccontare il sangue di una città ferita e divisa. Oltre l’informazione.
Versione integrale dello spettacolo: durata 65′.

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Per ragioni organizzative è annullata la pubblicazione della ripresa video dello spettacolo Come il brutto anatroccolo.

In sostituzione:

Aladino | Ideazione e regia Sandra Novellino, liberamente tratto da “Le mille e una notte”, con Delia De Marco, Giulio Ferretto, Luigi Tagliente, scene Pancrazio Leonardo De Padova, disegno luci Walter Mirabile, produzione Crest, in convenzione con Regione Puglia (2012)
Aladino e Jasmine sono due bambini dei nostri giorni, ad entrambi manca qualcosa. Aladino non vuole andare a scuola perché i compagni lo prendono in giro e non hanno fiducia in lui. Jasmine si sente grande e non sopporta di essere considerata una bambina dalle persone che le vogliono bene, così butta via le bambole che le hanno regalato per il suo compleanno, insieme con una strana lampada della quale non sa che cosa fare. Sarà proprio quest’oggetto misterioso a provocare il pirotecnico incontro fra i due: Aladino la trova, Jasmine la rivuole indietro. In realtà, è una lampada fatata, basta strofinarla e ne viene fuori un Genio pronto a soddisfare i desideri di chi la possiede. Ma ecco che all’improvviso, dopo un lungo viaggio attraverso paesi lontani, arriva il terribile mago Jaffar, deciso ad impossessarsi della lampada ad ogni costo…
Versione integrale dello spettacolo: durata 45′.

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Iniziativa Biglietto Sospeso | coop. C.R.E.S.T. iban IT13 J010 0515 8010 0000 0012 912

 
Il progetto | #comequandofuoripiove, palinsesto teatrale virtuale
 
In questo tempo difficile e sospeso, in attesa di poter nuovamente incontrare il pubblico al TaTÀ, il Crest, su iniziativa del suo ufficio stampa, ha reso disponibili online, pubblicandoli sulle piattaforme YouTube e Vimeo, oltre 30 video degli spettacoli più belli e significativi della sua storia, fino agli ultimi anni, annunciati quotidianamente sul sito e sui profili social. Ricordando che si tratta di filmati realizzati con mezzi essenziali, con lo scopo di conservare una traccia dell’effimera vita degli spettacoli teatrali (e finora destinati solo alla documentazione interna, a scopo di archivio e di studio), l’accesso alla piattaforma avviene dal sito teatrocrest.it