#comequandofuoripiove/8, online Il deficiente, Un racconto di periferia e L’Atleta

Nuove pubblicazioni per #comequandofuoripiove, il cartellone virtuale del Crest sul proprio canale YouTube con accesso dal sito teatrocrest.it

 

 

 

 

 

Questi i titoli dei prossimi contenuti disponibili online dal 12 al 18 maggio.

Il deficiente | Testo, regia e interpretazione Gaetano Colella e Gianfranco Berardi e con Pietro Minniti e Francesca Russo, elementi scenici e costumi Massimo Staich, disegno luci Loredana Oddone, assistente di produzione Sandra Novellino, datore luci Vito Marra, produzione Crest (2005), vincitore premio Scenario 2005. La storia è ambientata in una casa dove vivono tre fratelli. Uno di essi è cieco e pertanto l’ordine, lo stile di vita e le abitudini della casa sono dettate dalle sue esigenze. Tutto è a misura di cieco, e gli altri, loro malgrado, sono costretti ad adattarsi a questa condizione. L’equilibrio di questa famiglia diventa precario quando una donna, fidanzata del cieco, andrà a vivere sotto lo stesso tetto. Da questo momento in poi verranno alla luce tutte le dinamiche conflittuali, che talvolta si paleseranno in piccoli e celati stratagemmi di vendetta, sino a svelare gradualmente alla scena come la “deficienza” sia un elemento di uguaglianza fra gli uomini e quanto smisurata e variegata sia la miseria umana.
Versione integrale dello spettacolo: durata 60′.

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Un racconto di periferia – Ragazzi di via Pal | Di Gaetano Colella e Gabriele Duma, regia Gabriele Duma, con Giuseppe Marzio, Andrea Santoro, Andrea Simonetti, Serena Tondo, scene/immagini Massimo Staich e Francesca Ruggiero, costumi Cristina Bari, musiche originali Fido Guido, videomaker Gianni Giacovelli, parkour trainer Daniele Ciciriello, disegno luci Vito Marra, tecnico di scena Walter Mirabile, produzione Crest (2015). Uno spiazzo da contendersi per giocare. Due squadre/gruppi di ragazzini. Un pallone, un orgoglio da difendere. Questi gli elementi alla base del romanzo diventato uno dei più noti classici della letteratura per l’infanzia, pubblicato nel 1906 da Molnàr per denunciare la mancanza di spazi per il gioco dei più giovani. Una denuncia, il segnale di un pericolo che arriva da lontano e che ancora suona contemporaneo e familiare. Certo il gioco in strada è diventato più raro, soffocato dal traffico e da madri sempre più ansiose e protettive. Certo i ragazzi oggi giocano e comunicano digitalmente, virtualmente… ma a tutti noi adulti è capitato di vedere talvolta lo sguardo illuminato, le guance arrossate di un bambino che gioca davvero con coetanei veri, di cogliere la realtà delle emozioni in quello sguardo e in quel respiro affannato. Vera gioia, vera rabbia, vero tutto.
Versione integrale dello spettacolo: durata 60.

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L’Atleta | Esito finale dei laboratori di drammaturgia dello spazio diretto da Paolo Baroni e Marco Guarrera e di danza fusion e coreografia diretto da Vito Cassano e con gli attori Salvatore Marci e Antonella Ruggiero e i danzatori della Compagnia Eleina D, costumi Maria Pascale, regia Michelangelo Campanale, produzione Crest (2019), nell’ambito del progetto “Heroes” in ATS con associazione culturale “Tra il dire e il fare” (Ruvo di Puglia, BA). Nelle sale del Museo Archeologico Nazionale di Taranto spiccano alcuni oggetti legati al mondo dello sport e dell’atletismo. «Sorprendente e unica è la Tomba dell’Atleta, databile al 500-480 a.C.: rinvenuta nel 1959, ospitava lo scheletro di un giovane uomo di circa trent’anni. Con lui erano deposte quattro anfore panatenaiche, a testimonianza di altrettante vittorie negli agoni ateniesi. Accurati studi antropologici e paleopatologici hanno consentito di far luce non solo sulle attività sportive che il giovane praticava, ma anche sul suo stato di salute e sulle sue abitudini di vita. Di statura medio-alta per la sua epoca – poco meno di 170 cm – doveva pesare tra i 65 e i 70 kg. Lo stato delle ossa nasali sembra escludere la pratica del pugilato. L’analisi dello scheletro, e in particolare degli arti inferiori, fa invece ritenere che l’atleta svolgesse soprattutto attività che sollecitavano al massimo i muscoli delle gambe. La corsa, a piedi e con i carri, e il salto in lungo furono quindi, senza dubbio, le discipline sportive in cui l’atleta dovette eccellere nella prima metà del V secolo a.C.».
Versione integrale dell’evento multidisciplinare: durata 55’.

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Iniziativa Biglietto Sospeso | coop. C.R.E.S.T. iban IT13 J010 0515 8010 0000 0012 912

 
Il progetto | #comequandofuoripiove, palinsesto teatrale virtuale
 
In questo tempo difficile e sospeso, in attesa di poter nuovamente incontrare il pubblico al TaTÀ, il Crest, su iniziativa del suo ufficio stampa, ha reso disponibili online, pubblicandoli sulle piattaforme YouTube e Vimeo, oltre 30 video degli spettacoli più belli e significativi della sua storia, fino agli ultimi anni, annunciati quotidianamente sul sito e sui profili social. Ricordando che si tratta di filmati realizzati con mezzi essenziali, con lo scopo di conservare una traccia dell’effimera vita degli spettacoli teatrali (e finora destinati solo alla documentazione interna, a scopo di archivio e di studio), l’accesso alla piattaforma avviene dal sito teatrocrest.it