stArt up teatro 2012

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stArt up
il teatro della nuova generazione | 25 e 26 maggio 2012

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25 maggio 2012_ ore 15 | Cantiere Maggese_Città vecchia
Fatti d’Arte
SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE (90’)
di William Shakespeare | regia Raffaele Romita | con Piergiorgio Meola, Nicola Napoli, Rosanna Cassano, Filippo Modugno, Gaetano Napoli, Mariantonia Capriglione, Michele Tullo, Emanuele Noviello, Liliana Tangorra

In quest’opera scespiriana si fondono le vicende degli umani e degli dei. Due le trame. La principale: le vicende amorose di Ermia e Lisandro e di Elena e Demetrio, le cui avventure sentimentali sono complicate dall’entrata in scena di Oberon e Titania, re e regina delle fate che, servendosi del follettoe Puck, creano scompiglio tra gli amanti. La secondaria: le divertenti vicende di Bottom e dei suoi colleghi artigiani, che nella foresta preparano la messa in scena della commedia di Piramo e Tisbe.

 

25 maggio 2012_ ore 17 e 17.30 | Chiesetta San Francesco (ex Caserma Rossarol)_Città vecchia
Anagoor
CON LA VIRTÙ COME GUIDA E LA FORTUNA PER COMPAGNA (20’)
regia Simone Derai | con Moreno Callegari, Pierantonio Bragagnolo, Marco Menegoni, Roberto Berti, Anna Bragagnolo | canti Paola Dallan e Emanuela Guizzon | prima regionale

Il lavoro prende avvio attorno ad una figura storica di grande fascinazione, Mariano Fortuny de Madrazo (1871-1949), artista del tessuto e collezionista d’arte, che presta all’opera un nome e un codice di segni, simboli, vocaboli e sintassi. Fortuny offre l’ideale di un giovane uomo rapito dalla vertigine dell’opera d’arte, travolto dalla passione per gli oggetti il cui pregio non risiede solo nell’intrinseca bellezza, ma anche nel valore perturbante di ciò che resta di un tempo passato.

 

25 maggio 2012_ ore 21 | spazio off TaTÀ_quartiere Tamburi
Costa/Arkadis
GIRO SOLO ESTERNI CON ANEDDOTI (25’)
ideazione e regia e Giulio Costa, con Marco Sgarbi | vincitore Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche “Dante Cappelletti” 2011 | prima regionale

Una guida turistica, con la sua “arte”, ci mostra l’invisibile. Protagonisti sono lo sguardo e l’ascolto dello spettatore, cui si chiede di fare esperienza, o meglio, di interpretare un’immagine annacquata da una visione abitudinaria. Emergono così, senza commento, l’impalpabilità della cultura, il nozionismo erudito, il viaggio omologante, la conoscenza per effetto di una testimonianza diretta. Poi, con un ribaltamento, il punto di vista del turista. E l’invisibile diventa visibile, rivelando tutta la sua modestia.

 

25 maggio 2012_ore 21.30 | sala TaTÀ_quartiere Tamburi
Crest
L’AGNELLO (55’)
testo Francesco Ghiaccio | regia Gaetano Colella | con Catia Caramia, Gaetano Colella, Roberto Marinelli, Damiano Nirchio, Maria Pascale | prima nazionale

Un agnello non vede l’ora di essere sacrificato. E’ il suo destino, lo sa e ne è contento. Ogni essere vivente ha un destino: il suo è di essere sacrificato a Dio. Ma nella stalla si manifestano strane ombre. Sono uomini e donne che, nel sacrificarsi a Dio, hanno perduto tutto, ricavandone unicamente disperazione e morte. Allora l’agnello mette in dubbio il suo destino e s’interroga sul senso che potrebbe avere la sua vita senza il sacrificio, spingendosi sino alla domanda che lo tormenta: “Chi mi ha convinto che il sacrificio era per me l’unica via?”.

 

25 maggio 2012_ ore 22.30 | spazio off TaTÀ_quartiere Tamburi
La Ballata dei Lenna
LA PROTESTA (60’)
ideazione regia e interpretazione Nicola Di Chio, Paola Di Mitri, Miriam Fieno | anteprima regionale

Si dice che sia un tempo di confusione e spaesamento, un tempo in cui si urla forte il diritto ad avere la propria illusione, senza essere disposti a pagare il prezzo della disillusione. Si può dire il nostro sentimento in una sola frase? C’è una frase che può racchiudere tutto? Esiste? C’è uno striscione bianco, ma manca la frase che possa rappresentare una condizione. Questa protesta è il sintomo di un malessere che è difficile mettere su uno striscione. Un malessere diffuso, indicibile, ma che è reale e si deve condividere. Una protesta dell’anima.

 

26 maggio 2012_ore 15.30 | Cantiere Maggese_Città vecchia
Matteo Latino/teatrostalla
InFACTORY (50’)
testo e regia Matteo Latino | con Matteo Latino e Fortunato Leccese | vincitore Premio Scenario 2011 Nuove Drammaturgie Contemporanee | prima regionale

Due vitelli che si incontrano in uno spazio che diventa l’unico spazio. Illuminati dalla stessa luce. L’illusione di una prossima libertà evita qualsiasi forma di ribellione. Attraverso la vita dei due vitelli si assisterà ad un deragliamento d’identità che ci obbliga a riesumare la nostra natura animale. Un vitello che è nella condizione di stabulazione fissa che uomo potrà mai “divenire”? Una favola fatta a pezzi e restituita nel caos sub-urbano. Sezioni di corpi che attraversano il nostro campo visivo…

26 maggio 2012_ore 16.30_ Ipogeo Bellacicco_Città vecchia
Santi Teatri Primitivi
LUPÒROOM (50’)
testo regia e interpretazione Paolo Gubello | prima regionale

Lo spettacolo si ispira liberamente alla fiaba di Cappuccetto Rosso. Ma Cappuccetto Rosso non c’è. Forse. C’è il Lupo. In una stanza, la sua cameretta. È lì il suo mondo. Vi coltiva ossessioni, manie, paure, ma soprattutto sogni. È notte. Il Lupo si prepara all’incontro con Cappuccetto. È il primo appuntamento. Bisogna prepararsi. Simulare un discorso, perfezionare la dizione, curare l’aspetto fisico. Intanto compaiono i “fantasmi” della sua vita. L’incontro avverrà? Cappuccetto Rosso esiste o è solo figlia dell’ossessione d’amore?

 

26 maggio 2012_ore 21 | sala TaTÀ_quartiere Tamburi
amnesiA vivacE
ALDO MORTO. Tragedia (90’)
testo regia e interpretazione Daniele Timpano

Fin dal titolo, lo spettacolo ruota attorno all’uccisione di Aldo Moro e agli anni di piombo. Il tutto narrato attraverso la figura di un attore nato negli anni ’70, che di quegli anni non ha alcun ricordo o memoria personale, e che partendo dalla vicenda del tragico sequestro e dell’uccisione dello statista, trauma epocale che ha segnato la storia della Repubblica italiana, si confronta con l’impatto che questo evento ha avuto nell’immaginario collettivo. Con distacco, il lavoro rispetta il dramma dell’assassinio, irridendo, però, tutti gli aspetti retorici.

 

26 maggio 2012_ore 22.30 | spazio off TaTÀ_quartiere Tamburi
Ima®gini
DI TERRA #1_EMBODIED (50’)
testo e interpretazione Roberto Marinelli | regia Massimo Di Michele | prima regionale

L’unico Dio che può parlare di te sei tu. L’unica colpa che hai commesso è verso te stesso. La presenza e l’assenza sono importanti. Vitali. Tra loro si gioca la partita della vita. Se tu ci sei, io respiro, io mi muovo, io creo, e se me lo chiedi, riesco anche a distruggere. Se non sei qui, se ho perso te, te che mi dai la mia forma, te che sei il luogo dove sono sempre, anche io se mi metto per strada forse ti troverò. E sarai ancora bella, lo so, in fiore. Come un aprile.

 

26 maggio 2012_ore 23.30 | sala TaTÀ_quartiere Tamburi
Santasangre
SINCRONIE DI ERRORI NON PREVEDIBILI (40’)
ideazione Diana Arbib, Luca Brinchi, Maria Carmela Milano, Dario Salvagnini, Pasquale Tricoci, Roberta Zanardo | corpo e voce Roberta Zanardo | prima regionale

Un solo corpo in uno spazio vuoto si muove, come qualcosa di fragile che sta per saltare. Voce, corpo e suono si inseguono con degli arresti complici e indisciplinati. Gli errori di visualizzazione grafica e lo sfasamento degli eventi audio sono irregolarità che nei loro punti di contatto scandiscono gli accenti di un canto dimenticato, un commiato del corpo in continua sottrazione ed espansione. La luce, utilizzata per dissolvere spazio e tempo, rende possibile uno spostamento prospettico, una scomposizione del piano della visione.

 


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