Crest e gestione delle email “rimbalzate”

A proposito di newsletter. La nostra lista di iscritti è stata creata seguendo le migliori pratiche e con il pieno consenso dei destinatari, ma da tempo non inviamo email a qualche iscritto. Questo perché valutiamo la “pericolosità” prima dell’invio tramite il nostro servizio server smtp professionale. Un’accortezza che ci evita possibili problemi di reputazione o addirittura la sospensione dell’account per colpa della presenza di indirizzi non più esistenti.
Un processo efficiente per gestire i bounce (un messaggio di posta elettronica che il server di posta del destinatario rispedisce indietro al mittente, etichettandolo come non consegnabile: casella piena, server inattivo, dominio inesistente, errori di battitura, indirizzo cambiato, ….) è fondamentale per chi invia grandi volumi di email. Infatti, chi riceve potrebbe penalizzare il mittente, il Crest per l’appunto, se in un dato intervallo di tempo il numero delle email “rimbalzate” è troppo alto. Del resto, perché continuare a inviare se la casella non esiste o non può/vuole ricevere quel tipo di comunicazioni?
La nostra strategia di gestione dei bounce. Dopo che si sono verificati 3 bounce consecutivi e il tempo intercorso tra il primo e l’ultimo bounce è almeno di 15 giorni, un indirizzo email viene considerato non disponibile, ovvero disiscritto temporaneamente. Se ci sono le condizioni necessarie, dopo un certo periodo di tempo (o su esplicita richiesta dell’iscritto all’indirizzo newsletter@teatrocrest.it) tali destinatari possono essere re-inseriti automaticamente nella lista per avere un’ulteriore valutazione aggiornata dello stato, senza compromettere la reputazione del mittente. Al verificarsi di un ulteriore bounce, tali contatti verranno disiscritti definitivamente.
Siamo consapevoli che di soluzioni per migliorare il processo ce ne sono diverse, ma non entriamo nel merito, né le giudichiamo, perché, come ribadito inizialmente, la prima cosa da considerare è avere la certezza del consenso, tutto il resto è secondario.