Enrico IV

Le maschere, la follia e il teatro nel teatro. Per la stagione di prosa 2019 del Comune di Taranto e Tpp, mercoledì 30 (ore 21) e giovedì 31 gennaio (ore 18) al Teatro Fusco, in via Ciro Giovinazzi 49, va in scena “Enrico IV” di Luigi Pirandello, adattamento e regia Carlo Cecchi, con Carlo Cecchi, Angelica Ippolito, Gigio Morra, Roberto Trifirò e con Dario Caccuri, Edoardo Coen, Vincenzo Ferrera, Davide Giordano, Chiara Mancuso, Remo Stella, scene Sergio Tramonti, costumi Nanà Cecchi, luci Camilla Piccioni, produzione Marche Teatro. Durata un’ora e trenta minuti senza intervallo. Biglietti da 30 a 20 euro. Info: 099.9949349.
“Enrico IV” è una pietra miliare del teatro di Luigi Pirandello e della sua poetica, che affronta i grandi temi della maschera, dell’identità, della follia e del rapporto tra finzione e realtà. La storia dell’uomo che da vent’anni veste i panni dell’imperatore Enrico IV di Germania (vissuto nell’XI secolo), prima per vera pazzia, poi come inganno per simulare una nuova vita e, infine, per sfuggire lucidamente alla realtà, è l’emblema del legame pirandelliano tra maschera e realtà. Ma l’altro tema che lega questo testo ai “Sei personaggi”, con il quale condivide l’anno di debutto (1921), è quello della recitazione stessa, del teatro, che non è sempre e solo forma che si oppone alla vita, ma si interseca con essa, vi si sovrappone, ne acquisisce realtà. In occasione del debutto di “Sei personaggi in cerca d’autore”(quattro stagioni di tournée teatrale in Italia e all’estero dal 2001 al 2005), Cecchi aveva dichiarato in alcune interviste: «Con Pirandello ho un rapporto doppio: lo considero, come tutti, il più grande autore italiano. E anche il più insopportabile […] Ma Pirandello è un punto focale, un nodo centrale nella tradizione del teatro italiano e va affrontato col rispetto che gli si deve». L’amarezza vibrante di questa tragedia porta a un risultato di limpida bellezza, a una catarsi vera e propria. Forse in “Enrico IV” più che in altre tragedie, il pirandellismo vince i suoi schemi e attinge a una tensione interiore davvero universale.

photo credit © credit Matteo Delbò