I giganti della montagna atto I

stArt up teatro 2014 > I giganti della montagna atto I

sabato 27 settembre 2014, ore 21:00
sala TATÀ, quartiere Tamburi

Fortebraccio Teatro
I GIGANTI DELLA MONTAGNA atto I (70’)
di Luigi Pirandello
adattamento e regia Roberto Latini
con 
Federica Fracassi e Roberto Latini
musiche e suoni Gianluca Misiti
luci e direzione tecnica Max Mugnai
assistente alla regia Lorenzo Berti
collaborazione tecnica Marco Mencacci
realizzazione elementi di scena Silvano Santinelli
in collaborazione con Armunia Festival Costa degli Etruschi – Festival Orizzonti/Fondazione Orizzonti d’Arte – Emilia Romagna Teatro Fondazione
prima regionale

Terzo dei miti moderni di Pirandello. Dopo il religioso (Lazzaro) e il sociale (La Nuova Colonia), I Giganti della Montagna è il mito dell’arte. Rappresentato postumo nel 1937, è l’ultimo dei capolavori pirandelliani ed è incompleto per la morte dell’autore. L’ultimo atto ci è stato trasmesso dal figlio Stefano che ha appuntato il racconto del padre all’indomani della penultima notte della sua vita, quando risvegliatosi confidò al figlio di essere molto stanco perché aveva dovuto costruire a mente tutto l’epilogo.
La vicenda è quella di una compagnia di attori che giunge nelle sue peregrinazioni in un tempo e luogo indeterminati: al limite, fra la favola e la realtà, alla Villa detta “la Scalogna”. La Compagnia della Contessa, al limite della sopravvivenza, tra miseria e povertà, nella difficoltà di portare in scena il proprio spettacolo, arriva alla Villa degli scalognati, abitata da personaggi grotteschi guidati da una specie di Mago, Cotrone. Come Prospero nella Tempesta shakesperiana, Cotrone è in grado di creare illusioni e fantasie. Ilse (il-sé), la Contessa, arriva insieme ai suoi su un carretto e Cotrone sembra già conoscere i motivi del fallimento del loro tentativo artistico.
Sono sempre stato molto affascinato per il non finito, non concluso. Ho sempre avuto una grandissima attrazione per i testi cosiddetti incompiuti. Mi sembrano da sempre così giusti rispetto al teatro. Trovo perfetto che il lascito ultimo di Pirandello sia senza conclusione. Senza definizione. Senza punto e senza il sipario di quando c’è scritto “cala la tela”.

                                                                                                                                                                    [Roberto Latini]

Fortebraccio Teatro – Roberto Latini
Volta alla ricerca e alla continua sperimentazione, la compagnia bolognese vive della collaborazione artistica, tecnica e gestionale di Roberto Latini, Gianluca Misiti, Max Mugnai, Federica Furlanis, Nicole Arbelli e Annino Del Principe. Attore, autore e regista, Roberto Latini si forma allo Studio di Recitazione e di Ricerca teatrale diretto da Perla Peragallo, dove si è diplomato nel 1992. Con Gianluca Misiti e Max Mugnai, fonda nel 1999 la compagnia Fortebraccio Teatro con la quale ha intrapreso negli ultimi vent’anni una personalissima ricerca che ha al suo centro l’arte e la responsabilità dell’attore e come campo d’azione la drammaturgia dei classici e la scrittura scenica. Nel 2011 è stato insignito del Premio Sipario dell’Associazione Nazionali Critici Teatrali. Dal 2007 al 2012 ha diretto il Teatro San Martino di Bologna.

 


I giganti della montagna atto I – photo © AA.VV.

 

stArt up teatro è un progetto della rete di residenze teatrali pugliesi una.net, realizzato nell’ambito di “Teatri Abitati: una rete del contemporaneo”, progetto sostenuto dalla Regione Puglia, in collaborazione con Teatro Pubblico Pugliese (partner del Progetto Strategico “I.C.E. Innovation, Culture and Creativity for a new Economy” finanziato nell’ambito del Programma di Cooperazione Territoriale Europea Grecia-Italia 2007-2013), Agenzia Regionale del Turismo Puglia Promozione, Provincia e Comune di Taranto.

 

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