Il Cristiano che servì l’Islam, la quarta edizione a Lama

Rievocazione storica e cittadinanza attiva. Nell’ambito del cartellone estivo del Comune di Taranto, mercoledì 25 settembre, alle ore 20.30 nella frazione di Lama (area compresa tra via Narcisi e via Primule), in scena la quarta edizione de “Il Cristiano che servì l’Islam” di e con Giovanni Guarino (voce narrante), I Cavalieri de li Terre Tarentine, Francesco Greco (violino) e Fabiana Pavone (mangiafuoco), organizzata dall’associazione “Pro Loco di Lama e le sue contrade”, in collaborazione con il Crest. Al termine della narrazione teatrale, i volontari della Pro Loco offriranno ai presenti un assaggio di cibo medievale, accompagnato da pane di Lama. Info: 360.375420.
Nel settembre del 1594 un’armata turca di oltre cento navi compariva nel Golfo di Taranto: le isole Cheradi vennero occupate e fu posto l’assedio alla città di Taranto. Tutti i baroni pugliesi inviarono truppe per fermare questa invasione, e si ingaggiarono memorabili combattimenti contro i Turchi. Nel corso della battaglia del 19 settembre, che qui si vuole ricordare, sia nobili che cavalieri, ma anche tanti contadini dell’entroterra ionico, si difesero con passione nelle campagne tra Lama e San Vito, fino ai confini della città. La tradizione popolare e il toponimo storicamente evocativo vogliono che in quell’area fu edificata La Masseria La Battaglia, risalente al XVII secolo, un gioiello dell’architettura delle masserie, che si presenta a corte chiusa, con fortificazione come una sorta di muraglia e le garitte.
La narrazione, che prende spunto dalla cronaca di quei giorni mirabilmente descritta dall’illustre tarantino Cataldo Antonio Mannarino nel suo capolavoro, poco conosciuto, “Glorie di guerrieri e d’amanti”, vuole raccontare questi eventi, mettendo in luce soprattutto il senso di appartenenza e di amore per il proprio territorio che Monsignor Lelio Brancaccio riuscì a infondere nei tarantini, tutti. Due i principali protagonisti delle vicende e dell’epoca: Sinan Bassà Cicala, messinese e cristiano di nascita convertitosi poi all’Islam, comandante della flotta turca, e l’Arcivescovo Lelio Brancaccio, guida moralizzatrice della Diocesi di Taranto dal 1574.
La narrazione e living history de “Il Cristiano che servì l’Islam” nasce dalla duplice esigenza di rafforzare identità e appartenenza al territorio di origine, ma anche di costruire insieme a popoli di cultura e religioni diverse un percorso di collaborazione e convivenza pacifica.