La bottega dei giocattoli | tournée

«Alza le mani, gira le mani, batti due colpi e apri le mani». In tournée “La bottega dei giocattoli”, testo e regia Sandra Novellino e Delia De Marco, con Delia De Marco, Giuseppe Marzio, Sara Pagliaro, voci registrate Anna Ferruzzo e Giovanni Guarino, scene costumi e disegno luci Maria Pascale, musiche originali Mirko Lodedo, tecnico di scena Walter Mirabile, produzione Crest. Durata 55 minuti. Prossime date: Bagnolo in Piano – RE (1 dicembre, ore 17, Teatro Gonzaga “Ilva Ligabue”); Latina (3 e 4 dicembre, ore 9 e ore 11, Teatro Moderno); Pontinia – LT (5 dicembre, ore 9 e ore 11, Teatro Fellini); Savignano – MO (8 dicembre, ore 17, e 9 dicembre, ore 10, Teatro La Venere); Roma (11 e 12 dicembre, ore 10.30, e 13 dicembre, ore 10 e ore 11.30, Teatro Eliseo); Saronno – VA (15 dicembre, ore 16, Teatro Pasta); Pinerolo – TO (17 dicembre, ore 10.30, Teatro Incontro). Info a 099.4725780 (int. 3).
La storia accade in una bottega di giocattoli, e le botteghe di giocattoli non sono forse delle città nelle quali i giocattoli vivono come delle persone? O meglio, le città non sono forse delle botteghe di giocattoli nelle quali le persone17 vivono come dei giocattoli?  C’è sempre una bambola più bella e c’è la bambola invidiosa, un orsacchiotto che si innamora e un soldatino geloso, una mamma cattiva e una buona fata, giostre e macchinine che non si stancano di girare. Un mondo parallelo che aiuta i bambini a fare esperienza di emozioni, imparando a non perdere “la bussola”, passando dalla gioia alla delusione, dalla malinconia all’allegria, dall’amore al risentimento. Una città solitamente notturna, perché vive nel profondo dei sentimenti. Non solo infantili.

Crest
Nato a Taranto nel 1977, porta avanti in un ambiente difficile – sia socialmente che culturalmente – un discorso teatrale coerente e innovativo, raccontando vite complicate, sogni ostinati, incontri tra culture e condizioni differenti, cercando di coniugare i linguaggi della tradizione con quelli della ricerca teatrale contemporanea. Sceglie quali interlocutori privilegiati i bambini, i ragazzi e i giovani, con l’intento di creare un punto di riferimento culturale e professionale forte. È finalista per il premio Eti-Stregagatto con gli spettacoli “La neve era bianca” nel 1999, “La mattanza” nel 2000, “Cane nero” nel 2001 e produce lo spettacolo vincitore del premio Scenario 2005, “Il deficiente”. Si aggiudica tre edizioni del premio “L’uccellino azzurro” (festival “Ti fiabo e ti racconto” di Molfetta) con gli spettacoli “La storia di Hansel e Gretel” (2009 e 2015) e “Sposa sirena” (2013). Vince il premio Eolo Award 2018 come migliore spettacolo di teatro ragazzi dell’anno e l’edizione 2017 del Premio Padova – Amici di Emanuele Luzzati con lo spettacolo “Biancaneve, la vera storia”. Dopo 30 anni di attività “senza fissa dimora”, dal 2009 dispone di 1000 metri quadrati di “teatro da abitare”, il TaTÀ, nel quartiere popolare ed operaio per eccellenza della città, il rione Tamburi.

crediti fotografici Gemma Rossi