La Scena dei Ragazzi 2019

Teatro Scuola > La Scena dei Ragazzi > Taranto

 

la stagione 2019 al TaTÀ
rassegna in matinée per le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di I grado

promossa da Comune di Taranto e Teatro Pubblico Pugliese
in collaborazione con CREST
 
 

15, 16 e 18 gennaio 2019, ore 10.30
Crest
COME IL BRUTTO ANATROCCOLO

da Hans Christian Andersen | testo e regia Sandra Novellino e Delia De Marco | con Alessandra Ardito, Delia De Marco, Paolo Gubello, Giuseppe Marzio | scenotecnica e luci Michelangelo Campanale | costumi Maria Pascale | cura del movimento Valentina Elia | musiche originali Mirko Lodedo | consulenza artistica Giovanni Guarino | aiuto regia Antonella Ruggiero | assistente di produzione Jlenia Mancino | tecnico luci Vito Marra

«Che cosa importa essere nati in un pollaio di anatre, quando si è usciti da un uovo di cigno?». Chiosa Christian Andersen nel bel mezzo della sua favola, mettendo in chiaro una delle “letture” possibili delle avventure e disgrazie che capitano ad un anatroccolo nato più grosso e più alto dei suoi fratelli. Un piccolo che accetta il suo destino di “brutto”, senza nascondersi, ed anzi lascia le ali protettrici di mamma anatra per il suo solitario viaggio di conoscenza del mondo e dei suoi abitanti. Nel suo cammino non si arrenderà mai alle regole e alla superbia altrui, ed ogni volta riprenderà il viaggio, sopportando il vento ed il ghiaccio, accettando spintoni e insulti. Crescerà e imparerà a riconoscere e ad amare ciò che appartiene alla sua natura, come l’acqua e il volo. Si scoprirà cigno e, per la prima volta, non avrà paura ma pudore. Proprio come un bambino quando si scopre ragazzo.

dai 5 anni | teatro d’attore | durata 50 min

 
Crest
Nato a Taranto nel 1977, porta avanti in un ambiente difficile – sia socialmente che culturalmente – un discorso teatrale coerente e innovativo, raccontando vite complicate, sogni ostinati, incontri tra culture e condizioni differenti, cercando di coniugare i linguaggi della tradizione con quelli della ricerca teatrale contemporanea. Ha scelto quali interlocutori privilegiati i bambini, i ragazzi e i giovani, con l’intento di creare un punto di riferimento culturale e professionale forte. È stato finalista per il premio Eti-Stregagatto con gli spettacoli “La neve era bianca” nel 1999, “La mattanza” nel 2000, “Cane nero” nel 2001 ed ha prodotto lo spettacolo vincitore del premio Scenario 2005, “Il deficiente”. Si è aggiudicato tre edizioni del premio “L’uccellino azzurro” (festival “Ti fiabo e ti racconto” di Molfetta) con gli spettacoli “La storia di Hansel e Gretel” (2009 e 2015) e “Sposa sirena” (2013). Ha vinto l’Eolo Award 2018 come migliore spettacolo di teatro ragazzi dell’anno e l’edizione 2017 del Premio Padova – Amici di Emanuele Luzzati (XXXVI Festival Nazionale del Teatro per i Ragazzi) con “Biancaneve, la vera storia”. Dopo 30 anni di attività “senza fissa dimora”, dal 2009 dispone di 1000 metri quadrati di “teatro da abitare”, il TaTÀ, nel quartiere popolare ed operaio per eccellenza della città, il rione Tamburi.
 

 


 

24 gennaio 2019, ore 10.30
Kuziba
VASSILISSA E LA BABARACCA

regia Raffaella Giancipoli | con Bruno Soriato e Annabella Tedone | disegno luci Tea Primiterra | scene Bruno Soriato | musiche originali Mirko Lodedo e Francesco Bellanova – Casarmonica Edizioni | costumi Raffaella Giancipoli | tecnico di scena Angelo Piccinni | cura della produzione Annabella Tedone | con il sostegno di Explorer/Spazio PolArtis, Res Extensa, Sistema Garibaldi, Armamaxa Residenza Teatrale, Teatro delle Condizioni Avverse | premio Padova 2018 – Amici di Emanuele Luzzati (XXXVII Festival Nazionale del Teatro per i Ragazzi)

Vassilissa è una bambina abituata a dire sempre sì, solo sì, pur di essere amata. Custodisce in tasca una bambolina magica che le ha donato la sua mamma poco prima di morire, affinché l’aiuti nei momenti più difficili. Un brutto giorno la malvagia matrigna manda la piccola a cercare il fuoco dalla maga Baba Jaga, certa che non farà più ritorno: la terribile strega vive arroccata nella Babaracca, la casa selvaggia con occhi di fuoco. Vassilissa, al contrario, scopre, proprio grazie a questa creatura da cui tutti fuggono, che per essere amati non è necessario rinunciare al proprio autentico modo di essere e non è poi così terribile dire ciò che si pensa, alla ricerca dei corretti confini tra ubbidienza e ribellione.

dai 6 anni | teatro d’attore e teatro di oggetti | durata 55 min

 
Associazione culturale Kuziba
Kuziba è un diavoletto che vive nelle crepe tra le rocce, nelle fenditure della terra. Nato dalla fantasia yiddish, si materializza nel 2010 dall’incontro di Annabella Tedone, Raffaella Giancipoli e Bruno Soriato. Da quando ha scoperto questo mondo sotterraneo, passa il tempo a fare teatro e si diverte a punzecchiare gli esseri umani. Si nutre delle vite altrui, dorme su giacigli di vecchie carabattole, è goloso di carta stampata. Quando dorme sogna un teatro vivo, fatto per le persone, con le persone, a distanza di braccio; un teatro che non conosce ancora, un teatro che non c’è! Cerchiamo sentieri nel teatro che non c’è, declinando il teatro nella trasformazione di luoghi che siano favorevoli alla nascita di azioni teatrali partecipate. Nel 2011 nasce la compagnia realizzando il primo esperimento de “Il teatro ti sPiazza”, provocazione festosa per piazze sorprese, che prende vita come carovana teatrale in alcuni paesi della Murge pugliesi (progetto vincitore del Bando Principi Attivi 2010 della Regione Puglia). Accanto al lavoro di produzione di spettacoli, i membri della compagnia svolgono da anni attività di formazione attraverso laboratori di teatro per ragazzi e per bambini, progetti di promozione alla lettura nelle scuole, nelle biblioteche e nelle librerie. Con la regista e pedagoga Rossana Farinati mette a punto l’intervento laboratoriale per scuole superiori “Antigone. Attraverso il conflitto con il mito”. Tra gli spettacoli in repertorio: “Rita” (spettacolo finalista Premio Scenario 2007) e “Vassilissa e la Babaracca”, fresco vincitore del Premio Padova 2018 – Amici di Emanuele Luzzati (XXXVII Festival Nazionale del Teatro per i Ragazzi).
 

 


 

30 e 31 gennaio 2019, ore 10.30
INTI
ZANNA BIANCA, della natura selvaggia

di Francesco Niccolini | liberamente ispirato ai romanzi e alla vita avventurosa di Jack London | regia Francesco Niccolini e Luigi D’Elia | con Luigi D’Elia | lupi e scene Luigi D’Elia | con il sostegno della Residenza artistica di Novoli

 
 

Nel grande Nord, al centro di un silenzio bianco e sconfinato, una lupa con chiazze di pelo color rosso cannella sul capo e una lunga striscia bianca sul petto, ha trovato la tana migliore dove far nascere i suoi cuccioli. Tra questi un batuffolo di pelo che presto diventerà il lupo più famoso di tutti i tempi: Zanna Bianca. Questo è uno spettacolo che ha gli occhi di un lupo, da quando cucciolo per la prima volta scopre il mondo fuori dalla tana a quando fa esperienza della vita, della morte, della notte, dell’uomo, fino all’incontro più strano e misterioso: un ululato sconosciuto, nella notte. E da lì non si torna più indietro.

dai 9 anni | teatro di narrazione | durata 60 min

 
Associazione culturale INTI
INTI è la terra delle storie in viaggio, un passaggio verso un’altra versione del mondo, dove lo sguardo sulle donne, sugli uomini, le storie, gli elementi più sottili e impercettibili della natura è ancora meravigliato e innamorato. INTI propone racconti teatrali, esperienze in natura, ricerche d’arte, laboratori, eventi site-specific e feste legate ai valori più profondi del paesaggio e della memoria dei luoghi, delle relazioni e della conoscenza dell’essere umano e della sua evoluzione interiore. Oltre i progetti di valorizzazione del patrimonio INTI ospita una Scuola d’Arte Naturale per ragazzi e adulti dedicata all’incontro d’amore tra le mani e gli elementi naturali e porta in viaggio quattro narrazioni premiate tra i migliori lavori del teatro ragazzi italiano degli ultimi anni, firmate da Luigi D’elia e Francesco Niccolini. INTI è un progetto d’arte e di paesaggio di Luigi D’Elia.
 

 


 
4 e 5 febbraio 2019, ore 10.30
Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani onlus
HANS E GRET

testo e regia Emma Dante | con Manuela Boncaldo, Salvatore Cannova, Clara De Rose, Nunzia Lo Presti, Lorenzo Randazzo | scene Carmine Maringola | costumi Emma Dante | luci Cristian Zucaro | assistente alla regia Claudio Zappalà | assistente di produzione Daniela Gusmano | tecnico audio e luci Agostino Nardella

 

In una capanna vuota e desolata con i muri scorticati e il pavimento fatto di terra e radici vive una famiglia molto povera: il taglialegna, la matrigna, Hans e Gret. La catapecchia è ammobiliata soltanto da alcune sedioline sulle quali la famiglia dorme, mangia, si intristisce e si rianima di sogni. Per colpa della miseria, Hans e Gret vengono abbandonati nel bosco dove una vecchia meggera li fa prigionieri. Ma i due bambini coraggiosi riescono a uccidere la strega e a ritornare a casa, salvando il padre dalla morte.
Una favola tremenda sulla miseria, una riflessione spietata sulla sopravvivenza a scapito dei più deboli. Ma Hans e Gret non si arrendono, con allegria superano gli ostacoli e con la fantasia riempiono i piatti per nutrirsi quotidianamente e riuscire ad andare avanti. Una nuova favola di Emma Dante, autrice e regista palermitana tra i migliori talenti della scena contemporanea, che esplora il tema della famiglia e dell’emarginazione attraverso una poetica di tensione e di follia, nella quale non manca una punta di umorismo.

dai 5 anni | teatro d’attore | durata 60 min

 
Emma Dante
Palermitana, drammaturga e regista, si è diplomata a Roma nel 1990 all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico. Nel 1999 costituisce a Palermo la compagnia Sud Costa Occidentale con la quale vince il premio Scenario 2001 per il progetto “mPalermu” e il premio Ubu 2002 come novità italiana. Nel 2001 vince il premio Lo Straniero, assegnato da Goffredo Fofi, come giovane regista emergente, nel 2003 il premio Ubu con lo spettacolo “Carnezzeria” come migliore novità italiana e nel 2004 il premio “Gassman” come migliore regista italiana e il premio della critica (Associazione Nazionale Critici del Teatro) per la drammaturgia e la regia. Nel 2005 vince il premio Golden Graal come migliore regista per lo spettacolo “Medea”.
 
Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani onlus
Riconosciuta dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo quale Centro di Produzione Teatrale, è sostenuta da Regione Piemonte, Città di Torino e Compagnia di San Paolo. Prosegue la missione individuata alla fine degli anni ‘70 dai fondatori del Teatro dell’Angolo, continuandone il quarantennale percorso storico-artistico, volto a diffondere la cultura teatrale tra i giovani e a favorirne l’incontro con altre espressioni artistiche. Tra le sue attività principali, l’intervento sul territorio, con progetti rivolti a insegnanti, educatori, oltre naturalmente a bambini, ragazzi, giovani e alle loro famiglie. Collabora con le istituzioni italiane ed estere e con gli enti territoriali, operando coproduzioni, progetti e iniziative di ospitalità.
 

 


 

12 e 13 febbraio 2019, ore 10
Catalyst / StArt.tip, insoliti progetti d’arte e teatro
LEZIONI DI FAMIGLIA (come sopravvivere alla comprensione ad ogni costo)

testo Donatella Diamanti | regia Fabrizio Cassanelli | con Greta Cassanelli, Francesco Franzosi, Letizia Pardi | disegno luci | elementi di scena Beatrice Ficalbi

 
 

Due genitori come tanti, una figlia adolescente e una comunicazione che da complicata diventa a poco a poco impossibile. Urla, muro contro muro, sequestro del cellulare, trattativa, restituzione; e poi ancora urla, muro contro muro, sequestro del cellulare e del motorino, trattativa, restituzione… Intanto i manuali su come essere padri e madri di un adolescente lievitano sul comodino; i consigli di amici e parenti si decuplicano; le chat fra genitori su whatsapp s’infiammano. Ma ecco che un singolare annuncio arriva a illuminare la fine del tunnel. E nella vita di due genitori come tanti “piove” Giulia, 18 anni appena compiuti, che in cambio di una settimana di vitto e alloggio e una paghetta abbordabile, insegnerà loro – dopo averli “distrutti” ben bene – che in realtà non esiste soluzione…

dai 12 anni | teatro d’attore | durata 60 min

 
Catalyst
È un’impresa culturale che risiede dal 2005 al Teatro Corsini di Barberino di Mugello (FI) sviluppando, grazie al contributo dell’amministrazione comunale, Regione Toscana, MiBCT e Unione Europea, progetti di produzione, formazione, ospitalità, collaborazioni produttive e residenze creative che le hanno permesso di radicarsi nel territorio, con lo sguardo sempre rivolto all’Europa. Attività legate dall’idea di un Teatro Etico, per cui il luogo teatro si trasforma nello spazio della condivisione, per gli artisti e per il pubblico; dove si lavora con e per le nuove generazioni, intervenendo in modo politico sul reale.
 
StArt.tip, insoliti progetti d’arte e teatro
È un’associazione culturale no-profit fondata da Fabrizio Cassanelli, Donatella Diamanti, Antonella Moretti e Letizia Pardi, liberi professionisti impegnati nell’ambito dello spettacolo e della comunicazione attraverso la realizzazione di forme originali ed inedite di eventi riferibili a: produzioni teatrali, programmazione, formazione, workshop di teatro educativo, festival, convegni, performance artistiche, incontri e dibattiti sui temi sensibili della contemporaneità. Pone al centro delle proprie attività il valore sociale dei processi culturali, ideando e realizzando progetti ed eventi al servizio della società civile e delle istituzioni, con particolare riferimento al teatro contemporaneo per le nuove generazioni, all’impegno civile e la legalità, alla valorizzazione delle differenze e delle marginalità, per una cultura di cittadinanza, di solidarietà, di inclusione e di parità di genere. Offre consulenze progettuali e collabora da anni con artisti, associazioni nazionali legate alla società civile, aziende culturali, teatri, pubbliche istituzioni.
 

 


 

20 e 21 febbraio 2019, ore 10.30
La Luna nel Pozzo
SUPERMAN & ME ANNULLATO

di e con Robert McNeer

 
 
 

Come tanti bambini, avevo un grande eroe, Superman, ed ero convinto di poter Volare anch’io. Nei sogni vedevo la mia vita dall’alto, indiscutibile prova del mio Superpotere. Ma nella mia vita di ogni giorno, rimanevo stranamente Terrestrato. Come il giovane Clark Kent, mi sentivo teso fra cielo e terra. Fortunatamente il teatro mi dava un modo per affrontare questo mio Dramma. Tra le gioie e le ansie di un’infanzia americana anni ’60, nutriti dalle immagini del fumetto di Marvel, respiriamo un’aria che non c’è più, un’aria di can-do visionario, dove basta credere in un sogno per realizzarlo. Lo spettacolo è dedicato ai giovani supereroi, cioè quelli che ad 8 anni sapevano ancora volare. [Robert McNeer]

dagli 11 anni | teatro d’attore | durata 50 min

 
La Luna nel Pozzo
È un centro culturale situato in un’antica masseria del 1800 in mezzo ai maestosi ulivi della campagna pugliese di Ostuni (Brindisi). Il nome esprime la speranza di un’oasi dove sperimentare nuove forme artistiche, creare occasioni di incontro, vacanza e lavoro insieme e dove soprattutto ci sia lo spazio e il tempo necessario per meditare e mettere in pratica i desideri.
 

 


 

6 e 7 marzo 2019, ore 10.30
Ruotalibera Teatro
BIANCA E L’OLIMP(IC)O

regia Fiona Sansone | drammaturgia Ferdinando Vaselli, con Susanna Acchiardi, Beatrice Fedi, Chiara Saiella | voci off Ninni Bruschetta e Cora Presezzi | scenografia e video Brì Di Tanno | costumi Veronica Urgese | macchinista Fabrizio Di Pardo

 
 

Un Angelo Custode si aggira sulla Terra alla ricerca di un nuovo predestinato. Ha perso il lavoro, da quando il suo bambino – il Capitano – è diventato grande. L’Angelo ricerca un talento. Una fanciulla, Bianca, viene risvegliata dopo cent’anni dal sonno che ha pervaso il mondo quando il Capitano ha lasciato il gioco. Bianca ricorda poco, ricorda di aver perso il suo papà. L’Angelo l’aiuterà a scoprire il suo talento e a salutare tutto ciò che le impedisce di essere sè stessa. Tutto questo sotto l’occhio vigile della Fonte, dea della Creazione e ispiratrice del gioco.

dai 6 anni | teatro d’attore | durata 60 min

 
Ruotalibera Teatro
Compare sul panorama culturale italiano nel 1977. La sua ricerca attraversa le pratiche di animazione teatrale per approdare a un lavoro d’autore e d’attore e alla scrittura scenica e drammaturgica. L’attenzione al mondo dell’infanzia e dei giovani è il tratto distintivo della sensibilità della compagnia, ciò che la conduce a una poetica di impegno culturale e civile, ad ascoltare le voci di chi è senza voce: “in – fans”, in latino, è chi non sa, non può, parlare. Già negli anni ’80 con spettacoli come “Oz” di Marco Baliani, ma soprattutto a partire dagli anni ’90, sotto la direzione artistica di Tiziana Lucattini, l’infanzia è interpretata come condizione di differenza, di abbandono, di scandalo. “Scarpette Rosse” di Tiziana Lucattini indica chiaramente la direzione: un teatro necessario, un teatro sensibile ai temi civili e alle istanze del mondo contemporaneo. Lo spettacolo vince nel 1992 il premio Eti-Stregagatto come migliore produzione per i giovani, e il progetto parallelo “Rischio di non crescere” segna una svolta nella vita della cooperativa. Dopo molti sforzi e anni di lavori nel febbraio 2010 viene inaugurato Centrale Preneste Teatro per le nuove generazioni.
 

 


 

11 e 12 marzo 2019, ore 10.30
Teatro del Buratto
BECCO DI RAME

dal libro di Alberto Briganti | adattamento drammaturgico Ira Rubini | ideazione e messa in scena Jolanda Cappi, Giusy Colucci, Nadia Milani, Matteo Moglianesi, Serena Crocco | musiche originali di Andrea Ferrario | in scena Nadia Milani, Matteo Moglianesi, Serena Crocco | voci Francesco Orlando, Flavia Ripa, Valentina Scudieri, Nadia Milani, Serena Crocco | pupazzi Chiara De Rota e Linda Vallone | scenografie e oggetti Raffaella Montaldo, Nadia Milani, Matteo Moglianesi, Serena Crocco | luci Marco Zennaro | premio Eolo Award 2018 per il teatro di figura

Uno spettacolo che racconta, con la magia del teatro su nero, una storia dove la metafora del mondo animale aiuta ad affrontare con la giusta leggerezza ma con profondità temi importanti come quelli della diversità, della disabilità e dell’importanza di essere accolti, accettati e desiderati, nonostante una fisicità diversa o un’abilità diversa rispetto a quelle ritenute “normali”. Becco di Rame è ispirato a una storia vera, quella di un’oca tolosa che una notte, lottando con una volpe per difendere la fattoria, perde la parte superiore del becco. Ma il “vero” veterinario Briganti, poi autore di questa fiaba moderna, le ha creato una protesi di rame che le permette di continuare a vivere una vita normale tra gli altri animali nonostante la disabilità acquisita.

dai 3 anni | teatro d’animazione su nero | durata 55 min

 
Teatro del Buratto
Nato nel 1975, ha da sempre orientato la produzione con un’attenzione particolare al momento musicale, all’aspetto pittorico, grafico e di immagine, nella direzione di un “teatro totale”, dove alle consuete tecniche d’attore, che fanno uso di linguaggi verbali e gestuali, si accompagna una ricerca nel teatro d’animazione (pupazzi, oggetti, forme) secondo le tecniche più diverse: teatro su nero, pupazzo indossato e altre. All’attività di produzione ne affianca un’intensa di ospitalità. Dalla stagione 2007/2008 organizza e promuove IF Festival Internazionale di Teatro di Immagine e Figura in un’articolata definizione che comprende le forme artistiche tanto della tradizione quanto dell’innovazione e della contemporaneità, dando vita a una proposta programmatica che ha riscosso, fin dalla prima edizione, un significativo e positivo riscontro della critica specializzata e un grande successo di pubblico (nel 2010 premio Hystrio Provincia di Milano). Oltre a gestire il Teatro Verdi, nel marzo 2017 ha vinto il bando di evidenza pubblica del Comune di Milano per la gestione pluriennale del Teatro Bruno Munari nel capoluogo lombardo, una struttura di 2000 metri quadrati progettata dall’architetto Italo Rota, che sarà il primo centro lombardo di produzione e promozione teatrale per l’infanzia e i giovani.
 

 


 

14 e 15 marzo 2019, ore 10
Nonsoloteatro
UNA STORIA DISEGNATA NELL’ARIA per raccontare Rita, che sfidò la mafia con Paolo Borsellino

di e con Guido Castiglia | realizzato in collaborazione con Piera Aiello (testimone di giustizia) | collaborazione alla messa in scena Fabrizio Cassanelli | scenografia e disegno luci Lucio Diana | luci e fonica Franco Rasulo | in collaborazione con Associazione Libera

 
 

Uno spettacolo nel quale l’arte della narrazione mira diritto al cuore dei ragazzi facendo emergere, con l’intelligenza delle emozioni, la fragilità di una adolescente trovatasi al centro di uno dei momenti più drammatici della nostra Repubblica: le stragi di mafia. La storia di Rita Atria, la più giovane testimone di giustizia in Italia, è emblematica. È una storia nella quale emerge forte il desiderio di affermare una realtà libera da veti e mutismi, da intimidazioni velate e soprusi subiti. Lo spettacolo racconta di Rita, dei suoi “tatuaggi emotivi”, della sua voglia di vivere e della sua capacità di trasformare, grazie all’aiuto di Paolo Borsellino, il sentimento di vendetta in senso di giustizia.

dai 12 anni | teatro di narrazione | durata 60 min

 
Nonsoloteatro
Nasce nel 1993 dall’incontro di competenze teatrali e organizzative consolidate. La compagnia, diretta da Guido Castiglia, si rivolge in maniera specifica al teatro per ragazzi e la drammaturgia da cui trae nutrimento è una scrittura in grado di fondere due sguardi differenti, adulto e infantile (o adolescenziale) attraverso una visione poetica e ironica. Lo stile ironico e talvolta surreale, peculiare di Nonsoloteatro, nasce da un “Fare Teatro” che trova alimento e sostegno da una costante frequentazione con il pubblico al quale si rivolge. Le produzioni teatrali, dal 1993 ad oggi, sono distribuite in Italia e all’estero, riscuotendo interesse e riconoscimenti nazionali tra i quali si evidenziano: il Premio Eti-Stregagatto 2004 a “Ernesto Roditore, guardiano di parole” come migliore spettacolo per l’infanzia, l’Eolo Award 2012 a “Branco di scuola, una semplice storia di bullismo” come migliore drammaturgia per i giovani, la menzione speciale a Giocateatro Torino 2013 a “B comeBabau” e la collaborazione con Piera Aiello (testimone di giustizia) e Libera Piemonte per lo spettacolo “Una storia disegnata nell’aria, per raccontare Rita che sfidò la mafia con Paolo Borsellino”. Inoltre, la Compagnia organizza da più di vent’anni, rassegne teatrali per le famiglie e per le scuole di ogni ordine e grado nella Città di Pinerolo e in altre piazze del Piemonte occidentale. Dal 2013 Nonsoloteatro somma le sue forze con Unoteatro per un nuovo progetto d’impresa.
 

 


 
25 e 26 marzo 2019, ore 10.30
Associazione Teatro Giovani Teatro Pirata / Il Laborincolo / PaneDentiTeatro
ZAC, COLPITO AL CUORE

di Marco Lucci, Enrico De Meo, Simone Guerro | regia Simone Guerro | con Marco Lucci ed Enrico De Meo | muppets e burattini Marco Lucci | scenografie Frediano Brandetti | musiche Simone Guerro | premio Eolo Awards 2016 come migliore novità di teatro di figura

 

«Sono Zac, scrivo storie d’avventura. Questo è tutto». Così si presenta il protagonista di questo spettacolo, sicuro di sé e abile nell’inventare storie di draghi e cavalieri coraggiosi. Sembra tutto perfetto, finché non gli chiedono di scrivere una storia d’amore. Ma l’amore non fa per lui: «L’amore non ha nulla in comune con il coraggio e l’avventura!». Lo scrittore dal “cuore di ghiaccio” si ritroverà, suo malgrado, coinvolto in una storia tra sogno e realtà, fatta di conigli che si vogliono sposare, tenere effusioni, canzoni sdolcinate e promesse di matrimonio: proprio la storia rifiutata da Zac. Il problema è che il nostro scrittore ha chiuso sotto chiave il proprio cuore e non lo vuole ammettere. E allora, cosa farà Zac in questa storia d’amore? Cederà al richiamo della volpe che risolve tutto in un boccone? Oppure troverà il coraggio di liberare il proprio cuore? Ma per fare questo ci vuole coraggio.

dai 5 anni | teatro d’attore e di figura | durata 50 min

 
Associazione Teatro Giovani Teatro Pirata (ATGTP)
Nata nel 2014, è l’evoluzione dalla collaborazione tra l’Associazione Teatro Giovani e il Teatro Pirata, due realtà di lungo corso e professionalità che si occupano di teatro educazione, teatro sociale, formazione del pubblico e produzione teatrale per le giovani generazioni. Da più di 30 anni operano su tutto il territorio nazionale contando sul riconoscimento del MiBACT e come ente di formazione del Miur e della Regione Marche. L’ambito di riferimento è il Teatro Educazione e il Teatro Ragazzi, due settori diversi e allo stesso tempo complementari, due facce di una stessa medaglia, quella del teatro che incontra l’educazione. La qualità artistica del progetto dell’Associazione sta nella capacità di aver intrecciato in modo virtuoso e indissolubile i due pilastri dell’attività, ovvero la produzione e circuitazione di spettacoli di elevato livello artistico alla promozione e formazione del pubblico. Questi due ambiti di lavoro traggono ciascuno energia dall’altro, alimentandosi a vicenda e dando origine ad un interessante ed articolata attività di sostegno allo spettacolo dal vivo. Le due iniziative di punta sono la Rassegna nazionale di Teatro della Scuola e la Stagione di Teatro Ragazzi, che da oltre 30 anni coinvolgono migliaia di ragazzi e giovani con le loro famiglie ed insegnanti.
 

 


 

8 e 9 aprile 2019, ore 10.30
Accademia Perduta / Romagna Teatri
UN TOPO… DUE TOPI… TRE TOPI. Un treno per Hamelin

di Claudio Casadio, Giampiero Pizzol, Marina Allegri | regia Claudio Casadio | con Mariolina Coppola, Maurizio Casali, James Foschi | scene Maurizio Bercini | musiche Gianni Perinelli

 
 

C’è un patto segreto tra il Signore dei topi e il Re della città di Hamelin. I topi sono ingordi di cibo e il Re di monete d’oro. Per questo è avvenuta la grande e terribile invasione… La tranquilla città di Hamelin è governata da gente avida e corrotta, pronta a sacrificare la città per arricchirsi. I topi son dappertutto: nei letti e sui soffitti, nei cassetti e sui piatti; il cuoco li trova in cima alla torta, le lavandaie in mezzo al bucato. La città cade in rovina… la peste dilaga. La figlia del Re, ignara di tutto, supplica il padre di trovare una soluzione. Si affiggono bandi e giungono, come in una fiera, Imbonitori, Inventori, Ammazzaratti… ma tutto è inutile. Solo il suono del flauto fatato può riportare la speranza su Hamelin. Ma il magico Pifferaio, per catturare l’enorme Capo dei topi, ha bisogno dell’aiuto dei bambini. Sette di loro, come le sette note del suo flauto, potranno finalmente liberare la città per sempre.

dai 3 anni | teatro d’attore, canzoni e musica dal vivo | durata 60 min

 
Accademia Perduta / Romagna Teatri
Già Teatro stabile di innovazione oggi riconosciuto dal MiBACT come Centro di produzione teatrale di sperimentazione e di teatro per l’infanzia e la gioventù, nasce nel 1982 come compagnia di teatro ragazzi per iniziativa di un gruppo di attori (Ruggero Sintoni e Claudio Casadio). Si presenta come “network privato” con vocazione pubblica per la produzione, la programmazione, la formazione, la ricerca e la progettazione teatrale in partnership con altre compagnie emiliano-romagnole (Cà Luogo D’Arte, Il Baule Volante, Tanti Così Progetti) e con gli enti locali del territorio romagnolo: la peculiarità che caratterizza tale rete è la creazione e lo sviluppo di “nuovi” pubblici. Da alcuni anni affianca alla produzione di teatro ragazzi, in cui riveste un ruolo di primo piano a livello internazionale, l’attività nella prosa (grazie alla collaborazione anche con Massimo Carlotto e Claudio Fava), privilegiando poetiche contemporanee e tematiche d’attualità. Oltre realizzare attività laboratoriali e percorsi con le scuole e a curare l’ospitalità e le rassegne nei teatri romagnoli, fa circuitare i propri spettacoli anche all’estero partecipando con successo a celeberrimi festival di teatro ragazzi.
 

 


 
11 aprile 2019, ore 10.30
La Luna nel Letto / Tra il dire e il fare
THE WOLF (Cappuccetto Rosso)

con i danzatori della Compagnia EleinaD Claudia Cavalli, Erica Di Carlo, Francesco Lacatena, Marco Curci, Roberto Vitelli | drammaturgia, regia, scene e luci Michelangelo Campanale | coreografie Vito Cassano | assistente alla regia Annarita De Michele | costumi Maria Pascale | video Leandro Summo | in coproduzione con Teatri di Bari e Crest | con il sostegno della scuola di danza Artinscena | premio Festebà 2018 e premio Infogiovani 2018 (Young&Kids – FIT Festival di Lugano)

Un lupo si prepara a cacciare. Qualsiasi animale del bosco, può andar bene; l’importante è placare la fame. Ma la sua preda preferita è Cappuccetto Rosso. Come in un sogno ricorrente o in una visione, cura ogni dettaglio della sua cattura: un sentiero di fiori meravigliosi è l’inganno perfetto. Questo però gli costerà la vita. Così è scritto, da sempre. In questo show che chiamiamo vita, egli non è soltanto un lupo, ma IL LUPO, che non vince… ma non muore mai.
Le relazioni tra i personaggi e la dinamica della storia si rivelano sulla scena attraverso il corpo, il linguaggio non parlato, ispirato all’immaginario dei cartoni animati di inizio ‘900. Le luci, i costumi e le scene si compongono in una danza di simboli, citazioni pittoriche (Goya, Turner, Bosch, Leonardo da Vinci), che ridisegnano la fiaba con la semplicità di ciò che vive da sempre e per sempre.

dai 6 anni | teatro d’attore e danza | durata 50 min

 
Tra il dire e il fare / La Luna nel Letto
Costituita come associazione culturale nel 1994 a Ruvo di Puglia (Bari), si occupa prevalentemente di promuovere e diffondere la cultura, intesa come luogo privilegiato di ricerca e sperimentazione del gioco, delle arti figurative, della musica, della danza, del teatro. Dall’Associazione è sorta nel 2002 la compagnia La luna nel letto con cui sono stati prodotti diversi spettacoli di teatro ragazzi a seguito di un lungo e attento percorso di ricerca sull’immaginario, i desideri e i bisogni infantili e giovanili. Ha ottenuto due Eolo Awards: nel 2010 con “Senza Piume” come migliore novità e nel 2011 con “Il vecchio e il mare”, dall’omonimo romanzo breve di Ernest Hemingway, come miglior spettacolo italiano di teatro per le nuove generazioni. Nel 2016 con le sue ultime produzioni, “SeMino” e “Cinema Paradiso”, è stata invitata al Festival Iberoamericano de Teatro de Bogotà in Colombia e al Festival Internacionál 5 de Mayo a Puebla in Messico. Dal 2008 gestisce il Teatro comunale di Ruvo di Puglia.
 

 


 

biancaneve-la-vera-storia-ph-tea-primiterra-0615 e 16 aprile 2019, ore 10.30
Crest
BIANCANEVE, LA VERA STORIA

scene luci testo e regia Michelangelo Campanale | con Catia Caramia, Maria Pascale/Antonella Ruggiero, Luigi Tagliente | costumi Maria Pascale | assistente alla regia Serena Tondo | assistente di produzione Sandra Novellino | tecnici di scena Walter Mirabile e Roberto Cupertino | premio Eolo Award 2018 come migliore spettacolo di teatro ragazzi dell’ anno e premio Padova 2017 – Amici di Emanuele Luzzati (XXXVI Festival Nazionale del Teatro per i Ragazzi)

Le fiabe sono eterne e di tutti, ma nascono in luoghi precisi. Biancaneve, una delle fiabe più conosciute al mondo, nasce in Germania; le montagne innevate e le miniere profonde di quella terra ci allontanano dall’immaginario americano di Walt Disney, per ridarle la luce che le è propria. In questo spettacolo, l’ultimo dei sette nani diventa testimone dell’arrivo di una bambina coraggiosa, che preferisce la protezione del bosco sconosciuto allo sguardo, conosciuto ma cupo, di sua madre. Una madre che diventa matrigna, perché bruciata dall’invidia per la bellezza di una figlia che la vita chiama naturalmente a fiorire. Nel bosco Biancaneve aspetta come le pietre preziose che, pazienti, restano nel fondo delle miniere, fino a quando un giorno saranno portate alla luce e potranno risplendere di luce propria ai raggi del sole.

dai 7 anni | teatro d’attore | durata 55 min

 
Crest
Nato a Taranto nel 1977, porta avanti in un ambiente difficile – sia socialmente che culturalmente – un discorso teatrale coerente e innovativo, raccontando vite complicate, sogni ostinati, incontri tra culture e condizioni differenti, cercando di coniugare i linguaggi della tradizione con quelli della ricerca teatrale contemporanea. Ha scelto quali interlocutori privilegiati i bambini, i ragazzi e i giovani, con l’intento di creare un punto di riferimento culturale e professionale forte. È stato finalista per il premio Eti-Stregagatto con gli spettacoli “La neve era bianca” nel 1999, “La mattanza” nel 2000, “Cane nero” nel 2001 ed ha prodotto lo spettacolo vincitore del premio Scenario 2005, “Il deficiente”. Si è aggiudicato tre edizioni del premio “L’uccellino azzurro” (festival “Ti fiabo e ti racconto” di Molfetta) con gli spettacoli “La storia di Hansel e Gretel” (2009 e 2015) e “Sposa sirena” (2013). Ha vinto l’Eolo Award 2018 come migliore spettacolo di teatro ragazzi dell’anno e l’edizione 2017 del Premio Padova – Amici di Emanuele Luzzati (XXXVI Festival Nazionale del Teatro per i Ragazzi) con “Biancaneve, la vera storia”. Dopo 30 anni di attività “senza fissa dimora”, dal 2009 dispone di 1000 metri quadrati di “teatro da abitare”, il TaTÀ, nel quartiere popolare ed operaio per eccellenza della città, il rione Tamburi.
 

 


 

La Scena dei Ragazzi 2019

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Cinzia Sartini (responsabile) – cinziasartini@teatrocrest.it

tel. 099.4725780 (interno 3) – fax 099.4725811

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