Le proposte per l’estate 2017



 

spettacoli per piccoli e grandi

 

La bottega dei giocattoli

testo e regia Sandra Novellino e Delia De Marco | con Valentina Elia, Giuseppe Marzio e Delia De Marco | voci registrate Anna Ferruzzo e Giovanni Guarino | scene costumi e disegno luci Maria Pascale | musiche originali Mirko Lodedo | tecnico di scena Walter Mirabile

 
 

Storie intorno a giocattoli che si animano di vita propria abitano da sempre le fantasie dei bambini, che naturalmente giocano dando un’anima agli oggetti.
La nostra storia accade in una bottega di giocattoli, e le botteghe di giocattoli non sono forse delle città nelle quali i giocattoli vivono come delle persone? O meglio, le città non sono forse delle botteghe di giocattoli nelle quali le persone vivono come dei giocattoli? C’è sempre una bambola più bella e c’è la bambola invidiosa, un orsacchiotto che si innamora e un soldatino geloso, una mamma cattiva e una buona fata, giostre e macchinine che non si stancano di girare. Un mondo parallelo che aiuta i bambini a fare esperienza di emozioni, imparando a non perdere “la bussola”, passando dalla gioia alla delusione, dalla malinconia all’allegria, dall’amore al risentimento. Una città solitamente notturna, perché vive nel profondo dei sentimenti. Non solo infantili.

Lo spettacolo prende corpo anche dalle musiche originali di Mirko Lodedo, vero tappeto sonoro di azioni, danza e racconto che danno vita ai giocattoli. O sono i giocattoli a dar vita agli attori?

durata: 55 minuti
tecnica utilizzata: teatro d’attore e danza
spazi di rappresentazione: spazi protetti quali una piccola piazza, un cortile, un’arena, un’antica masseria
esigenze tecniche: pedana 7×7 minimo, carico luce 10 kw, gazebo o camerino per cambio abiti di scena
info costi: 099 4725780 – fax 099 4725811 – info@teatrocrest.it

 

La storia di Hansel e Gretel

testo Katia Scarimbolo | scene luci e regia Michelangelo Campanale | con Catia Caramia, Maria Pascale, Paolo Gubello, Luigi Tagliente | costumi Cristina Bari | assistente di produzione Sandra Novellino | tecnico di scena Vito Marra | spettacolo vincitore Premio “L’uccellino azzurro” (Molfetta, 2009) e Premio speciale “L’uccellino azzurro” (Molfetta, 2015)

 
 
 
Nella regione tedesca dello Spessart esiste ancora una fitta foresta, difficile da attraversare con i suoi pochi e aspri sentieri, resi ancora più difficoltosi da giganteschi e ombrosi pini e faggi, i cui rami intralciano il cammino. Per i contadini della zona è “il bosco della strega”, per via di un rudere con i suoi quattro forni e della storia di una donna bellissima che, con i suoi dolci magici, catturava quanti, perdendosi nel bosco, arrivavano nei pressi della sua casa. Sembra essere questa l’origine della fiaba di Hansel e Gretel, racconto “ombroso” come il bosco, reso ancora più inquietante dalla presenza di una donna che appare ai due fratellini bellissima, accogliente e materna, ma strega che inganna e mangia i bambini. Nello spettacolo, come nella fiaba, la sua presenza getta una luce mutevole su ogni passaggio della storia: il giornaliero inganno dell’immagine nasconde verità opposte o semplicemente più complicate. La casa, il bosco, il sentiero illuminato dai magici sassolini, le piume lucenti del cigno, tutto gira e si trasforma, per poi ritornare con una luce nuova, come il sole ogni mattina.
“Cosa è buono? Cosa è brutto? Ciò è vero o ciò appare… non lasciatevi ingannare!”. 

durata: 60 minuti
tecnica utilizzata: teatro d’attore
spazi di rappresentazione: spazi protetti quali una piccola piazza, un cortile, un’arena, un’antica masseria
esigenze tecniche: pedana 7×7 minimo, carico luce 10 kw, gazebo o camerino per cambio abiti di scena
info costi: 099 4725780 – fax 099 4725811 – info@teatrocrest.it

 

Maria d’Enghien, la regina in catene

liberamente ispirato al romanzo “La regina in catene” di Giuseppe Russo | di e con Giovanni Guarino | in collaborazione con l’associazione “Cavalieri de li Terre Tarentine”
 
 
 
 

Tra storia e leggenda, giocando con la scenografia naturale offerta dai castelli e dai luoghi storici, si ricorda la figura della principessa di Taranto.
Maria D’Enghien, contessa di Lecce e sposa del Principe di Taranto Raimondo Orsini Del Balzo, fu madre adorabile di quattro figli e fu molto amata dal marito. Rimasta vedova, convolò a seconde nozze con il re di Napoli Ladislao I d’Angiò, il Magnanimo, venuto ad assediare la città per impossessarsene. Il matrimonio tra Ladislao e Maria fu combinato dalla diplomazia nemica perché la Principessa di Taranto, prendendo il posto del primo marito, guidava la resistenza della città ad oltranza. Le nozze si celebrarono nella Cappella di San Leonardo del Castello Aragonese di Taranto.
Fu bene accolta dal popolo di Napoli, ma i rapporti con il marito non furono sereni. Morto Ladislao, il regno passò alla sorella Giovanna II, donna di facili costumi, che arrivò crudelmente ad imprigionarla. Liberata successivamente, tornava a Lecce dove trascorse gli ultimi anni della sua vita dedicandosi al suo popolo, ad opere d’arte e di fede.

tecnica utilizzata: narrazione teatrale accompagnata da simulazione di combattimenti in costume
spazi di rappresentazione: castelli, palazzi storici, luoghi d’arte
info costi: 099 4725780 – fax 099 4725811 – info@teatrocrest.it

 



 

animazione per e con i ragazzi

 

La lampada delle storie

un percorso di scoperta dell’abc del teatro attraverso il gioco, dalla drammatizzazione alla messinscena
di e con Delia De Marco, Jlenia Mancino, Luana Dilevrano, Nicoletta D’Ignazio, Sandra Novellino
 

 
 

Chi non desidererebbe possedere una lampada magica, come Aladino? Una lampada capace di soddisfare il desiderio di ogni bambino: inventare sempre giochi nuovi e vivere avventure ogni volta differenti.
In particolare, l’intervento di animazione consiste nell’accogliere i bambini tra le pareti di una lampada. «Proviamo a fare finta che… » e prendono forma storie e personaggi diversi: Aladino, il Mago di Oz, Peter Pan…
Il genio della lampada (le animatrici) guiderà i ragazzi in giochi di drammatizzazione, in attività creative per la preparazione di trucchi e costumi, in giochi con semplici strumenti musicali, per arrivare alla magia finale: la rappresentazione di una storia destinata alle mamme e ai papà, alle nonne e alle zie. A tutti.

utenza: i singoli interventi possono coinvolgere circa 100 ragazzi
durata
: 3 ore
disponibilità: luglio, prima e ultima settimana di agosto e settembre
info costi: 099 4725780 – fax 099 4725811 – info@teatrocrest.it

 

L’Isola che non c’è, giochiamo insieme a Peter Pan

gioco a squadre | da James Matthew Barrie | narratore Giovanni Guarino
 
 
 
 
 
Dopo l’ascolto della storia, vista con gli occhi di Capitan Uncino, i ragazzi verranno coinvolti in divertenti giochi a squadra durante i quali dovranno affrontare una serie di prove. Un grande gioco per terra fornirà il percorso a tappe che le diverse squadre dovranno via via conquistare, confrontandosi in gare di abilità (gimcana, duello con le spade, sciogliere i nodi), di tempo (il coccodrillo e l’orologio) e di forza (tiro alla fune).

utenza: i singoli interventi possono coinvolgere circa 60 ragazzi
durata: 3 ore 
disponibilità: da fine agosto in poi
info costi: 099 4725780 – fax 099 4725811 – info@teatrocrest.it

 


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Tore Scuro
media e comunicazione
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