Skuma, la sposa che fu sirena ai Taranto Port Days 2021

«No, sposa mia, tu non morirai. Tornerai donna». Sabato 2 e domenica 3 ottobre, alle ore 10 al primo sporgente del Porto Mercantile San Cataldo, il Crest presenta “Skuma, la sposa che fu sirena”, narrazione teatrale di e con Giovanni Guarino, tratto dall’antologia “Fiabe italiane” di Italo Calvino, per “Teatro in Porto” organizzato da Jonian Dolphin Conservation nell’ambito dei “Taranto Port Days 2021”, cartellone di attività dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio – Porto di Taranto. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria online qui. Dalle ore 9 alle 13 sarà presente in porto il bibliobus del progetto comunale Basequa con letture dedicate ai bambini. Nel rispetto della normativa vigente, per accedere all’area dell’evento è necessario il green pass, corredato da un valido documento di identità, non richiesto ai minori di 12 anni. 

La numero 132 dei duecento cunti popolari dell’antologia “Fiabe italiane” curata da Italo Calvino per la collana “I millenni“ di Einaudi nel 1956, “La sposa sirena” prende le mosse dai personaggi del racconto “La Monacella – La storia di Skiuma”, fiaba popolare di area tarantina della seconda metà del ‘700. Attraverso la magia del cunto, il racconto testimonia il desiderio di accostarsi all’elemento naturale su cui si adagia Taranto: il mare, per scandagliare un immaginario così saldamente e profondamente legato alle radici popolari. Il mare come ispiratore di sogni e progetti, luogo di lavoro e di piacere, di fatica e di ozio, ma per l’infelice coppia di innamorati del racconto prescelto, il mare è anche luogo di tristezza, dolore, nonché rifugio nel meraviglioso e casa del fantastico. Riferimenti naturali relativi alla fiaba sul territorio cittadino sono “la secca” delle Sirene, che si trova al centro della rada di Mar Grande, e il torrione del castello Aragonese, chiamato “della Monacella”, demolito assieme ai torrioni Sant’Angelo, Mater Dei e del Vasto, che estendevano l’antica fortificazione sino a Mar Piccolo, durante i lavori di scavo e costruzione del canale navigabile (1883).

L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio – Porto di Taranto è promotrice dei “Taranto Port Days 2021”, che si terranno dall’1 al 4 ottobre 2021. Per quattro giorni, la comunità portuale di Taranto sarà al centro di un programma di valorizzazione della cultura del mare, attraverso la realizzazione di momenti artistico-culturali direttamente connessi al tema marittimo-portuale ed allo sviluppo sostenibile, nonché all’apertura, in modalità fisica e virtuale, del porto di Taranto alla cittadinanza ed alla comunità digitale, in linea con l’iniziativa “Italian Port Days”, lanciata da Assoporti nel 2019, a cui l’AdSP ha aderito sposandone gli obiettivi all’insegna dello slogan “opening port life and culture to people”.

Giovanni Guarino
Attore e operatore culturale, socio e vicepresidente della cooperativa Crest, è il responsabile del settore progettazione e animazione del territorio, con particolare attenzione alle utenze cosiddette deboli (infanzia, minori a rischio, anziani, detenuti, migranti). Dal 1985 avvia una formazione sulla narrazione teatrale che si nutre nel tempo della complicità e dell’incontro con maestri quali Marco Baliani, Mimmo Cuticchio, Roberto Anglisani, maturando negli anni come narratore una ricerca originale intorno alla cultura e alle tradizioni di Taranto. Le sue storie si stagliano come quadri d’autore sull’affresco della Storia. Non racconta della Città, ma, di più, ne è la voce. Così, Taranto parla e si rivela attraverso di lui. Dal 2012 cura il laboratorio urbano del Crest, denominato “I neri per strada”, che vuole essere un luogo di partecipazione attiva, con regole di comportamento e di gestione, di sviluppo della fantasia, in grado di contaminare costruttivamente le giovani generazioni verso nuovi possibili modelli di vita consapevole e sostenibile.

Bibliobus e progetto Basequa
Reso possibile dalla disponibilità di Kyma Mobilità e dal sostegno di Coop Alleanza 3.0, un autobus è stato trasformato in biblioteca mobile su ruote dal writer Michele Marraffa “Nocci”, dai creativi Peppe Frisino e Francesca Ruggiero, dai tecnici Vito Marra, Walter Mirabile e Nico Pisani, unitamente a Nicoletta D’Ignazio, Sandra Novellino e al coordinatore Giovanni Guarino, lo scorso dicembre negli spazi esterni del TaTÀ di Taranto.
Realizzate dal Crest, le attività di promozione della lettura sono parte del progetto “Dall’Io al Noi: un equilibrio tra la cura dello spazio e delle relazioni” (meglio conosciuto sui social come Basequa, acronimo di Biblioteca Attivismo Svago Ecologia QUArtiere) promosso dalla Biblioteca comunale “Pietro Acclavio” di Taranto, con il sostegno del MiBACT. Altri partner per lo svolgimento delle variegate attività del progetto sono CSV Taranto, Kyma Mobilità, Ciurma e gruppo Plasticaqquà, con Comune di Taranto (soggetto capofila).

crediti immagine: archivio CREST coop teatrale