Storie pietre persone, fede popolare e splendori artistici per Kētos

La fede popolare nel suo vissuto sia di ricchezza che di semplicità. Sabato 20 novembre (recupero della data di lunedì 15 novembre, rinviata a causa del maltempo, ndr), alle ore 17 in piazza Fontana, nella Città vecchia di Taranto, il Crest propone “Presenze religiose tra fede minore e splendori artistici”, terzo e ultimo percorso tematico di “Storie pietre persone”, storytelling territoriale a cura di Giovanni Guarino, a chiusura del progetto “Kētos-Centro Euromediterraneo del Mare e dei Cetacei”, promosso dall’Associazione Jonian Dolphin Coservation (soggetto capofila), con il sostegno di Fondazione Con il Sud.

Della durata di circa 2 ore e 30 minuti, la “passeggiata” è strutturata da un momento di storytelling sulle storie del quartiere. Un patrimonio di voci, memorie e sentimenti. Un patrimonio di voci, memorie e sentimenti. Destinatari e interlocutori preferenziali sono le guide/operatori turistici della città di Taranto ma la partecipazione (max 25 persone) è libera, gratuita e aperta a tutti con prenotazione obbligatoria al numero 366.3473430.

Un percorso religioso che affronta i temi della fede popolare nel suo vissuto sia di ricchezza che di semplicità. Partenza da piazza Fontana. Prima tappa la chiesa di sant’Anna in via Civitanova, dove è conservata una statua di sant’Omobono, per parlare e conoscere la storia di questo santo “forestiero”. A seguire, la chiesa di san Domenico Maggiore e la sua forte valenza di storia e di fede popolare, per giungere alla Basilica Cattedrale di san Cataldo e lasciarsi abbagliare dallo splendore degli intarsi marmorei del Cappellone e le sue storie. Si prosegue quindi al MuDi – Museo Diocesano di arte sacra, grande scrigno di reliquie, oggetti sacri, preziosi e rappresentativi di secoli di fede tarantina. La conclusione è prevista a Palazzo Amati, in vico Vigilante, sede riconosciuta di Kētos, collocato negli itinerari più interessanti di visita nella Città vecchia.

Lo storytelling territoriale “Storie pietre persone” è realizzato del Crest nell’ambito del progetto “Kētos-Centro Euromediterraneo del Mare e dei Cetacei” promosso dall’Associazione Jonian Dolphin Conservation nell’ambito del bando storico-artistico e culturale “Il bene torna comune”, promosso dalla Fondazione Con il Sud per valorizzare gli immobili inutilizzati o usati in modo parziale al Sud, in un’ottica di uso collettivo e di restituzione alla collettività attraverso attività socio-culturali e sostenibili. Oltre alla cooperativa teatrale Crest, partner per lo svolgimento delle attività di in/formazione sono Associazione Comunità Emmanuel Onlus, Associazione Manifesto della Città Vecchia e del Mare, Associazione Marco Motolese e Associazione Terra, con il patrocinio del Comune di Taranto.

Giovanni Guarino
Attore e operatore culturale, socio e vicepresidente della cooperativa Crest, è il responsabile del settore progettazione e animazione del territorio, con particolare attenzione alle utenze cosiddette deboli (infanzia, minori a rischio, anziani, detenuti, migranti). Dal 1985 avvia una formazione sulla narrazione teatrale che si nutre nel tempo della complicità e dell’incontro con maestri quali Marco Baliani, Mimmo Cuticchio, Roberto Anglisani, maturando negli anni come narratore una ricerca originale intorno alla cultura e alle tradizioni di Taranto. Le sue storie si stagliano come quadri d’autore sull’affresco della Storia. Non racconta della Città, ma, di più, ne è la voce. Così, Taranto parla e si rivela attraverso di lui. Dal 2012 cura il laboratorio urbano del Crest, denominato “I neri per strada”, che vuole essere un luogo di partecipazione attiva, con regole di comportamento e di gestione, di sviluppo della fantasia, in grado di contaminare costruttivamente le giovani generazioni verso nuovi possibili modelli di vita consapevole e sostenibile.

crediti d’immagine: Alexander Corciulo