Francavilla Fontana

Teatro Scuola > La Scena dei Ragazzi > Francavilla Fontana

stagione 2012_13
riservata agli alunni delle scuole dell’infanzia,
primarie e secondarie di I e II grado

promossa da Provincia di Brindisi, Comune di Francavilla Fontana e Teatro Pubblico Pugliese
in collaborazione con CREST

 

 

30 gennaio 2013_ore 10.30 – cineteatro Italia
Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani (Torino)
PIGIAMI
regia Nino D’Introna e Giacomo Ravicchio | con Pasquale Buonarota e Alessandro Pisci
Un gioco teatrale, uno spettacolo. La stanza da letto di un adulto che, nella solitudine della sera, scopre il piacere di ridiventare bambino; un posto dove può trovarsi solo a giocare con se stesso. Un letto, una sedia, un pigiama, i suoi vestiti, le sue scarpe, un attaccapanni. Poche cose per inventare e fingere situazioni. Quando cala la sera ed è ora di dormire il bambino comincia a giocare con le scarpe, i pantaloni, le calze. Gli oggetti diventano un vecchio signore, una sorella, un fratello, una montagna, due bambini, due animali… Allora può capitare che arrivi uno sconosciuto, forse un amico. I due dapprima con cautela, poi sempre più affiatati, entrano l’uno nel gioco dell’altro. Curiosità reciproche, crudeltà, tenerezza si alternano in una girandola che ha il colore dominante di una nuova amicizia.

età consigliata: dai 3 ai 10 anni tecnica: teatro d’attore durata: 60 minuti

 

7 febbraio 2013_ore 10.30 – cineteatro Italia
Areté Ensemble (Giovinazzo)
MEDEA
di Euripide | tradotto, diretto ed interpretato da Annika Strøhm e Saba Salvemini
Medea. La donna di cuore devota al letto nuziale ed alle sue antiche leggi sposa l’uomo di ragione ed azione che appartiene allo stato ed alla società. La storia della sua rivolta contro un mondo in cui rispetto, fedeltà, fiducia, responsabilità, amore sono scomparsi. Medea compie il sacrificio più alto. La vendetta più atroce. Per pugnalare questo mondo bisogna colpirlo… al cuore. Una storia che, in un mondo di genitori che fanno di tutto per crescere al meglio i figli, si fa tragedia in nome dell’amore. Una tragedia d’amore e libertà.

età consigliata: dai 14 anni tecnica: teatro d’attore durata: 90 minuti

 

15 e 16 marzo 2013_ore 10.30 – cineteatro Italia
Crest (Taranto)
CENEPENTOLA
di Gaetano Colellae Francesco Ghiaccio | regia Gaetano Colella| con Anna Maria De Giorgio, Delia De Marco, Damiano Nirchio, Annabella Tedone
Cenepentola vive in un castello con il padre, la matrigna e due sorellastre. La sua mamma è morta da diversi anni, tanti quanti ne ha l’albero di limoni interrato nel giardino proprio quel triste giorno. Da tempo Cenepentola si è chiusa nella sua solitudine, avendo come unico rifugio il cibo. E, manco a dirlo, è ingrassata fino a diventare obesa. Per lei il cibo è anche un amico, col quale dialogare. Sì, perché lei è in grado di ascoltare ciò che le dicono l’affettuoso babà, la civettuola pizza margherita, il sapiente tacchino. Mentre le sorellastre, fissate una per la bellezza, l’altra per la forma fisica, sono impegnate, e non poco, ad entrare nelle grazie del loro patrigno. Intanto nel regno si diffonde la notizia che il Principe Al, erede al trono, cerca moglie e che per l’occasione darà un party ballo bello.

età consigliata: dai 6 agli 11 anni tecnica: teatro d’attore durata: 55 minuti

 

11 aprile 2013_ore 10.30 – cineteatro Italia
Nonsoloteatro (Pinerolo)
BRANCO DI SCUOLA. Una semplice storia di bullismo
tratto dal racconto A trecento km all’ora | di e con Guido Castiglia
E’ la storia di un fratello e una sorella che, in maniera diversa, sono stretti nella morsa del bullismo reale e discriminante, che vede nel più debole una preda da aggredire, un bullismo costante e latente e, a volte, apparentemente innocuo ma psicologicamente devastante.Il racconto, come indica il sottotitolo “una semplice storia di bullismo”, non riconduce a fatti clamorosi di spettacolari vandalismi, né di violenze degne di stuntman cinematografici. La storia narra, con un linguaggio contemporaneo ironico e, a tratti comico, di un tradimento intimo e di un disagio crescente, perpetrato, in modo costante e latente, tra i ragazzi di un liceo.Fatti che, lontani dai clamori del richiamo mediatico, minano, in primis, la dignità umana.

età consigliata: dagli 11 ai 16 anni tecnica: teatro di narrazione durata: 60 minuti