Trittico. Cantillazioni

Sul crinale di due culture. Per la rassegna “Il dono degli dei”, inserita nel progetto “Heroes”, giovedì 30 maggio, alle ore 18 nel chiostro del MArTA di Taranto, in via Cavour 10, va in scena “Trittico. Cantillazioni” di e con Amalia Franco, Anna Moscatelli e Renata Frana, coreografie Anna Moscatelli e Amalia Franco, musiche Renata Frana, marionette Amalia Franco, luci Anna Moscatelli, concept Amalia Franco, coproduzione Associazione Culturale Teatro Insonne con il sostegno di Regione Toscana – Sistema regionale dello spettacolo dal vivo | Consorzio Coreografi Danza d’Autore con il supporto di Teatro del Lavoro, Spazio 13 e Crest /Trac – Centro di Residenza Pugliese. Durata 20 minuti. A causa del numero limitato di posti, per accedere allo spettacolo (senza costi aggiuntivi rispetto al biglietto d’ingresso al Museo), è necessaria la prenotazione: 099.4538639 o prenotazioni@novaapulia.it
Un’opera in tre miniature che vive nella contaminazione di diversi codici espressivi, quali la danza, il teatro di figura, l’arte visiva e la musica classica indiana. Sul crinale di due culture differenti, la nostra occidentale e quella indiana, porta con sé la perdita di ogni riferimento certo. Attraversa così il mito nella sua dimensione più ampia, nel punto in cui si confondono le storie e le culture. Non cerca altri simboli, un’altra metafisica, un’altra saggezza, quanto piuttosto l’incrinatura del simbolo, una scossa del senso che permetta un nuovo movimento oggi.
Al centro della miniatura vi è l’immagine della vacca/toro che attraversa le storie mitiche di molte culture apparentemente distanti. Sempre l’animale legato alla fertilità, alla creazione e agli dei. Porta in “Cantillazioni” il segreto, la notte bianca, la sua costellazione, il tempo gravido, il femminile, lo stravolgimento del confine tra ciò che è reale e fantastico. Shiva cavalca il toro bianco. Osiride è toro primordiale che depone il seme nell’astro della notte, Zeus si fa toro per rincorrere un amore, la vacca degli inni vedici “ha danzato sull’oceano celeste”. Ecco, in questo cominciamento di molte storie, ci siamo perdute. Abbiamo attinto al mito non per narrarlo, ma per restituirlo in immagini e movimento attraverso il linguaggio poetico.
“Abbiamo attinto al mito non per narrarlo, ma per restituirlo in immagini e movimento attraverso il linguaggio poetico”, affermano le coreografe e danzatrici Amalia Franco e Anna Moscatelli, accompagnate dal vivo dal suono della dilruba, antico strumento indiano in cui eccelle Renata Frana.

La rassegna “Il dono degli dei” è parte di “Heroes”, progetto artistico triennale 2017/19 del Crest in ATS con l’associazione culturale “Tra il dire e il fare” di Ruvo di Puglia (BA), in ordine all’avviso pubblico per iniziative progettuali riguardanti lo spettacolo dal vivo e le residenze artistiche – Patto per la Puglia – FSC 2014/2020 – Area di intervento “Turismo, cultura e valorizzazione delle risorse naturali”.

[brevi biografie]

Amalia Franco (1985)
Artista indipendente. Fonda la sua ricerca principalmente sulle contaminazioni tra danza, marionette ibride e maschere espressive, che realizza lei stessa. È manipolatrice e danzatrice per la compagnia internazionale La barca dei matti, diretta da Natacha Belova, IfoperatorProduction. Come performer lavora per il Teatro del Lavoro.

Anna Moscatelli (1982)
Performer. Studia a Londra, dove consegue il BA (Hons) Dance Theatre Honour Degree al Trinity Laban Conservatoire of Music&Dance. Danza per Kirstie Simpson e e Joclecio Azevedo. In Italia lavora con Sosta Palmizi, I nuovi scalzi, La luna nel letto, Senza Piume, Teatri di Bari, Eleina D.

Renata Frana (1988)
Artista eclettica. Si dedica all’arte visiva e a quella musicale. Strumentista di musica classica indiana e afghana. Cofonda il duo KU, suona nel progetto Hartmann e accompagna alla dilruba il maestro Usta Daud Khan Sadozai. Frequenta regolarmente i seminari della scuola Labyrinth fondata dal celebre musicista Ross M. Daly a Creta.

crediti fotografici Michele Stella