ANNULLATO | Ulisse. Nessuno è perfetto

«Mi piacciono le tue storie, e a me non importa se sono vere o sono inventate, tanto qui non succede mai nulla». Per la decima stagione di Periferie, sabato 7 marzo, alle ore 21 al TaTÀ di Taranto, in via Deledda ai Tamburi, va in scena “Ulisse. Nessuno è perfetto”, testo Paolo Gubello e Salvatore Marci, regia Salvatore Marci, con Nicola Conversano, Simonetta Damato, Salvatore Marci, Giuseppe Marzio, scene Bruno Soriato, costumi Maria Pascale, luci Tea Primiterra, video animazioni Nicola Sammarco, assistenza alla regia Paolo Gubello, tecnici di scena Walter Mirabile, Vito Marra, Domenico Pisani, produzione Crest. Durata 55 minuti. Biglietto 15 euro, ridotto 12 euro. Info e prenotazioni a 099.4725780 – 366.3473430.
Da Omero in poi, l’immaginario letterario ci ha regalato diverse e profonde sfaccettature del mito, un mito che ancora oggi ci parla e interroga. Lo spettacolo del Crest parte proprio da queste domande, non certo per esaudirle, ma per renderle carne viva in un viaggio fatto di dramma e humor, come è il viaggio della vita. Un viaggio che ha portato a smitizzare l’eroe e a farne emergere vizi e virtù umane, soprattutto vizi in verità, visto che non lo si è risparmiato di momenti poco edificanti della sua vita mitica. Un eroe affrontato nella sua umanità, fatta di pregevoli imprese e di atti meschini, tutte questioni che alimentano ulteriormente la sua natura di uomo libero.
Si racconta di Ulisse attraverso una polifonia di linguaggi, che si amalgamano con la naturalezza sapiente propria del canto dell’aedo: il linguaggio composito del teatro accoglie e fa propri segni del cinema, del rock, del fumetto e quello senza tempo dei sentimenti. Linguaggi e segni che comunicano potentemente al cuore e alla testa: con una profondità che smuove il sorriso, la commozione, la risata. Perché Ulisse non è perfetto e, se il mito è la fonte, la linfa di questa storia, l’umanità – con le sue impurità e debolezze – ne è la sostanza.
In questo spettacolo le famose imprese sono un lontano seppur vivido ricordo e l’eroe d’un tempo è ridotto a mendicare ghiaccio per dissetarsi. Tuttavia l’affabulazione del nostro eroe ha il potere di un’arcana fascinazione su quanti, ancora, incrociano i suoi passi e le sue visioni. Eppure qualcuno diffida della veridicità dell’incredibile e la stessa Penelope, mentre tesse la tela, matura il distacco. E Telemaco non deve conoscere tutta la verità, “non deve sapere” che quella volta, suo padre, pur di non andare in guerra…

Salvatore Marci
Autore, attore, regista e pedagogo teatrale. Si forma in diversi ambiti che spaziano dalla mediazione teatrale con Giorgio Testa alla storia della musica contemporanea con Giacomo Manzoni, dalla drammaturgia contemporanea con la dramaturg Caroline Jester e gli autori teatrali Gurpreet Kaur Bathtti e Steve Waters alla formazione e improvvisazione vocale con Giovannangelo de Gennaro, dal training teatrale con il Teatro Valdoca a progetti formativi per l’amalgama degli operatori del settore penitenziario con il Ministero di Grazia e Giustizia. Recita per le compagnie Kismet, Casa dei doganieri, Maccabeteatro, Crest, Reggimento Carri, La luna nel letto, Bottega degli Apocrifi e per i registi Simona Gonella, Enzo Toma, Lello Tedeschi, Roberto Corradino, Michelangelo Campanale e Cosimo Severo.

Crest
Nato a Taranto nel 1977, porta avanti in un ambiente difficile – sia socialmente che culturalmente – un discorso teatrale coerente e innovativo, raccontando vite complicate, sogni ostinati, incontri tra culture e condizioni differenti, cercando di coniugare i linguaggi della tradizione con quelli della ricerca teatrale contemporanea. Ha prodotto lo spettacolo “Il deficiente”, vincitore del premio Scenario 2005, e vinto l’Eolo Award 2018 come migliore spettacolo di teatro ragazzi dell’anno con “Biancaneve, la vera storia”. Dopo 30 anni di attività “senza fissa dimora”, dal 23 gennaio 2009 dispone di 1000 metri quadrati di “teatro da abitare”, il TaTÀ, nel quartiere popolare ed operaio per eccellenza della città, il rione Tamburi.

parliamone | nel foyer, dopo lo spettacolo, la Compagnia incontra il pubblico.

Il cartellone Periferie è realizzato con il sostegno dell’Assessorato all’Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia.

crediti fotografici Tea Primiterra