ANNULLATO: Venere/Adone | matinée scolastica

La propria condizione di confine. Per il cartellone “Scena futura”, rassegna in matinée per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, venerdì 25 novembre, alle ore 10 all’Auditorium TaTÀ di Taranto, in via Deledda ai Tamburi, in scena “Venere/Adone”, da William Shakespeare,  di e con Danilo Giuva, drammaturgia di Danilo Giuva e Annalisa Calice, regia e spazio Danilo Giuva, luci Cristian Allegrini, suono Francesco Curci, assistente alla regia Luca Mastrolitti, progetto grafico Silvia Rossini, consulenza artistica Valerio Peroni ed Alice Occhiali – Nordisk Teaterlaboratorium/Odin Teatret, coproduzione Compagnia Licia Lanera | Teatri di Bari, con il contributo del Centro di Residenza dell’Emilia-Romagna “L’arboreto – Teatro Dimora La Corte Ospitale” 2021. Durata 60’.   A seguire la proiezione del cortometraggio “Specchio” (Italia, 2020, 15’, drammatico) di Caterina Crescini. 

“Venere/Adone” è uno spettacolo che parla dei “fatti dell’amore” e della natura umana partendo dal celeberrimo poemetto di Shakespeare – Venus and Adonis – pubblicato nel 1593 mentre a Londra infuriava la peste e i teatri venivano chiusi. Il tema amoroso è, dunque, centrale e Danilo Giuva (unico attore in scena), nei panni di un docente, attraversa il racconto del mito e l’analisi della composizione lirica shakespeariana: partendo dalle dinamiche relazionali tra i due protagonisti – Venere, dea dell’amore e della bellezza, e Adone, giovane uomo vittima delle ossessioni amorose di lei – l’attore ragiona con ironia sulle due figure archetipiche per poi scivolare nel racconto di una storia d’amore, altrettanto incompiuta, tra due comunissimi esseri viventi dello stesso sesso. Le cornici dei versi di Shakespeare si fondono al testo originale per raccontare un’esperienza privata che diviene universale biografico, attraverso il quale riflettere sulle difficoltà dell’esperienza amorosa, sulla questione identitaria e sull’articolata relazione tra amore/desiderio/forma/natura. Uno spettacolo che parla soprattutto a giovani e adolescenti, alle prese con la scoperta del corpo e del desiderio.

Il cortometraggio. Beatrice è un bozzetto che noi stessi abbiamo disegnato mille volte, quella matassa che teniamo da qualche parte nello stomaco. Sveva è una canzone nella testa, quella che canti quando vai a dormire e quando ti svegli, ogni volta che vorresti pensare in silenzio. Questi due pianeti si attraggono specchiandosi l’uno nell’altro, gravitano nell’orbita dei loro istinti emotivi, intrecciando una relazione in bilico tra la realtà e la sua distorsione, tra la voglia di amare e l’incapacità di farlo. La loro storia ci appartiene già e nemmeno le conosciamo.
Prodotto nel 2020 da Ripartenze srl, il film “Specchio” di Caterina Crescini è interpretato da Daphne Scoccia e Flaminia Cuzzoli. La sceneggiatura è firmata da Caterina Crescini, Federica Picciau e Simone Ruggieri, il montaggio da Elisa Curatola e Silvia Lettieri. La direzione di fotografia è di Sammy Paravan, la scenografia di Maria Gorgoglione e Francesca Veneri.

Danilo Giuva. Classe 1978, nasce a Foggia, attore, regista e formatore. Frequenta i laboratori teatrali del Teatro Kismet di Bari, per poi completare la formazione a Manhattan (NYC) presso NY Acting Academy. Rientrato in Italia, continua la sua formazione partecipando a workshop tenuti dalle più importanti figure del panorama teatrale contemporaneo e trascorrendo un periodo di formazione intensiva all’Odin Teatret di Holstebro (Danimarca) diretto da Eugenio Barba. Entra in contatto con la Compagnia Licia Lanera ed inizia a frequentarne i laboratori. Come in “Mamma” (2018), è regista e interprete in “Venere/Adone” (2021), e firma, per la prima volta, la drammaturgia insieme ad Annalisa Calice.

Caterina Crescini. Nata a Verona nel 1994, dopo la maturità classica si trasferisce a Roma, dove consegue la laurea triennale in Arti e scienze dello Spettacolo all’Università “La Sapienza”, il diploma alla scuola Alta Formazione per Registi e Sceneggiatori cinematografici (Ex Rai Script) di Arcangelo Mazzoleni e Mariella Buscemi e la laurea magistrale in Arte cinematografica all’Accademia delle Belle Arti RUFA. Dal 2020 inizia una collaborazione con Ripartenze srl, società che ha prodotto “Specchio” il suo cortometraggio di esordio. Oggi ricopre all’interno di Ripartenze la carica di responsabile contenuti artistici e multimediali e della cura dell’immagine della società.

Info e prenotazioni al numero 099.4725780: Ufficio Scuola Crest, interni centralino 3 (Cinzia Sartini, responsabile) e 8 (Carla Molinari).


 

Il progetto “Scena futura” – decima stagione – è realizzato dal Crest, in collaborazione con associazione Il Serraglio – VicoliCorti. Con il sostegno di Regione Puglia, Provincia e Comune di Taranto.

crediti immagine: Clarissa Lapolla

 

 

 

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