Giulio Cesare/Julius Caesar

La “fotografia” di una Roma livida e ferocemente allucinata. Per il cartellone comunale, curato dal Tpp, venerdì 21 marzo 2014, alle ore 21 al TaTÀ, va in scena “Giulio Cesare/Julius Caesar” di William Shakespeare, regia Andrea Baracco, adattamento Vincenzo Manna e Andrea Baracco, con Giandomenico Cupaiuolo, Roberto Manzi, Ersilia Lombardo, Lucas Waldem Zanforlini, Livia Castiglioni, Gabriele Portoghese | produzione 369Gradi – Lungta Film, in collaborazione Teatro di Roma, selezionato dallo Shakespeare Globe Theatre di Londra per il Festival Globe to Globe – Olimpiadi 2012, spettacolo vincitore Certamen Almagro-Off 2012 (Spagna). Durata 135 minuti. Biglietti da 15 a 12 euro. Info: 099 4707948 – 366 3473430.
Deve, ancora, e sempre, morire. Pugnalato per purificare la società immonda, lavando col proprio sangue le macchie del suo tempo. Come Cristo, ma partendo da un’opposta posizione, fa da parafulmine alle infamie dell’intorno, assorbe su di sé il crimine, fa del suo corpo il reato, si dona come sindone guardando in faccia, uno ad uno, non tanto le mani esecutrici ma i rappresentanti dei poteri che condannarono Roma, l’Impero e quello stile di vita. Roma brucia e il Bardo coglie i germi della disfatta, i vermi affamati nella putrefazione in una Storia apice ed embrice, giro di lancette sempre pronto a rintoccare la propria ora come se, passivi, niente potesse essere fatto per modificare la scena finale se non quella di non riuscire ad arginare la lamentazione, lo scrollare le spalle, il mugugnare, il continuare a sperare senza mettere in atto alcuna azione se non la bieca sudditanza. L’Impero romano è morto, l’Impero romano è qui. Ora.