Summer camp CI STA!, da lunedì 30 giugno al TaTÀ

Summer camp CI STA!
da lunedì 30 giugno 2025 | ore 9:30 – 12:30
presso l’Auditorium TaTÀ – Taranto

 

C.I. S.Ta! (Collaboriamo per l’Innovazione delle Scuole a Taranto), un progetto con il sostegno di Con i Bambini Impresa Sociale, nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile
Il CREST, partner del progetto, ti invita a partecipare al Summer Camp gratuito, per vivere un’esperienza unica tra teatro, giochi, laboratori e tanto divertimento!

Laboratorio estivo “AQQUÀ”
Sempre con l’obiettivo di promuovere una rete più estesa di comunità educante il CREST ripropone per il secondo anno il laboratorio ludico-teatrale AQQUÀ, quale ulteriore momento di sinergia tra il Crest e la comunità del quartiere in cui opera, i Tamburi e i suoi abitanti, per azioni di contrasto alla povertà educativa e per una più ampia inclusione.
Le attività, che si svolgeranno presso l’Auditorium TaTÀ, saranno rivolte a ragazzi/e in età compresa dai 6 ai 12 anni, che avranno l’opportunità di trascorrere il tempo libero dando sfogo alla loro creatività con voce, corpo, musica, supportati dalle animatrici del Crest, Nicoletta D’Ignazio, Elisabetta Cordaro e Sabrina Muzzioli, con il coordinamento di Giovanni Guarino.
Il campo estivo si terrà dal 30 giugno al 14 luglio nei giorni del lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 9.30 alle ore 12.30. La partecipazione è gratuita

Info e iscrizioni: 3332694897

 

Di seguito il calendario degli incontri:

  • lunedì 30 giugno
  • mercoledì 2 luglio
  • venerdì 4 luglio
  • lunedì 7 luglio
  • mercoledì 9 luglio
  • venerdì 11 luglio
  • lunedì 14 luglio

  

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“Forta stelle”, martedì 24 giugno presso il Centro San Gaetano in Città Vecchia

FORTA STELLE
Martedì 24 giugno 2025 dalle 10:30 alle 12:30
presso il
Centro San Gaetano in Città Vecchia – Taranto

Forta stelle era un modo di dire che usavano gli adulti per raccomandare prudenza in alcuni giorni dell’anno legati alla ricorrenza di alcuni santi (San Giovanni, San Pietro, San Giuseppe ecc…), in quanto si riteneva che in queste giornate potessero capitare guai, incidenti così da farsi male vista la vivacità dei ragazzi e i luoghi di gioco. Da qui le raccomandazioni: “statte attinte, nò fa ù stuedche, kà osce è forta ‘stelle e tè face male”

Martedì 24 giugno dalle ore 10.30 presso il Centro san Gaetano, il Crest e l’instancabile Giovanni Guarino vi aspettano con FORTA STELLE, un evento che riporta i giochi di strada nei vicoli della Città Vecchia, risvegliando l’energia di un tempo, il sorriso dei più piccoli e la nostalgia dei più grandi.

Gare, sfide e attività per tutte le età come:

  • Tiro alla fune
  • Alla lampa
  • Giracavallo
  • Campana
  • Saltacavallina
  • Stacchia
  • Corda
  • Giro d’Italia
  • Giochi a squadre e tanto altro!

Porta con te amici, nonni, bambini e tanta voglia di giocare: ti aspettiamo!

Vieni a vivere una mattinata speciale con l’animazione del CREST

Partecipazione libera e gratuita!  Vi aspettiamo!!!

 

Progetto “L’Isola che Accoglie” sostenuto da Fondazione CON IL SUD, capofila Symbolum ETS, per la promozione di attività sociali e culturali con il coinvolgimento degli abitanti della Città Vecchia.

  

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«Cantiere Pantaleo», in città vecchia riqualificazione culturale partecipata

Al via a Taranto dal 17 giugno per iniziativa del Crest,
in esecuzione di un bando del Comune finanziato dal Ministero dello sviluppo economico con fondi ex Ilva

Intervento di rigenerazione sociale per lo storico palazzo e il Museo Majorano

Presentazione il 13 giugno, alle ore 11, con il coordinatore Giovanni Guarino

Prevede la rifunzionalizzazione di Palazzo Pantaleo e la valorizzazione del Museo etnografico Alfredo Majorano situato al suo interno, il progetto sperimentale «Cantiere Pantaleo» che la cooperativa teatrale Crest attuerà a partire da martedì 17 giugno e sino a fine 2025 in esecuzione di un bando del Comune nel «Piano di rigenerazione sociale per l’area di crisi di Taranto» finanziato dal ministero dello Sviluppo economico con fondi ex Ilva. Si tratta di un’operazione di riqualificazione culturale attraverso gli spazi della splendida dimora gentilizia del Diciottesimo secolo situata in città vecchia, dove attraverso attività di fruizione culturale e sessioni laboratoriali per bambini e ragazzi si favorirà la diretta partecipazione dei cittadini e la loro interazione. Venerdì 13 giugno, alle ore 11, negli spazi di Palazzo Pantaleo, è in programma una presentazione pubblica con gli operatori e il coordinatore dell’iniziativa, Giovanni Guarino del Crest.

La formazione dei partecipanti in armonia con il proprio contesto storico, sociale e comunitario, è la linea guida dell’intero progetto, che prevede l’implementazione di laboratori tematici finalizzati alla riscoperta dell’identità più autentica del territorio, in modo da favorire la valorizzazione consapevole delle risorse umane locali intorno a cinque asset principali: tradizioni popolari e fede, artigianato e antichi mestieri, economia circolare, restauro e funzionalizzazione, società e comunità.

Nel ramo relativo alle tradizioni e ai riti popolari, è stata scelta la tecnica espressiva della narrazione teatrale per dare visibilità ai reperti del Museo etnografico Majorano. L’obiettivo del laboratorio, curato da Giovanni Guarino, figura storica del Crest, e con lui da due animatrici, è formare guide turistiche capaci di stabilire una relazione empatica con i visitatori.

I percorsi sull’artigianato e gli antichi mestieri verranno impostati da un operatore storico della città vecchia, Nicola Giudetti, esperto nelle arti manuali di un tempo e profondo conoscitore degli utensili del passato, in particolare quelli legati alla pesca e alla marineria e utilizzati da figure come ù nassàre e il maestro d’ascia. Il punto di avvio sarà la collezione Majorano di antichi giocattoli, scolpiti su pietre, lavorati e decorati sull’argilla, fabbricati con il legno, ulteriore elemento identitario presente anche nelle splendide teche del Museo archeologico MArTa.

Il laboratorio sull’economia circolare, sistema che garantisce modelli sostenibili di produzione e consumo, vedrà in veste di docenti altri due operatori di via Duomo, Vincenzo Santoro e Armando Blasi, responsabile dell’associazione Artava impegnata con le omonime Officine nella valorizzazione della cultura e dell’artigianato locale. Con loro, la giovane star-up tarantina Wast3D Shells specializzata nella lavorazione dei gusci dei mitili (materiale di scarto non riciclabile) per ricavarne carbonato di calcio con alte prestazioni chimico-fisiche nella produzione di materiali estrudibili per stampanti 3D.

A loro volta, Giovanni e Giuseppe De Giorgio, terranno un laboratorio di restaurazione e funzionalizzazione secondo la filosofia dell’«imparare facendo» tipico delle antiche botteghe.

Infine, l’asset società e comunità si svilupperà attraverso un percorso didattico che si propone di fare conoscere i cosiddetti «pittaggi», i quattro rioni da cui era composta la città vecchia (San Pietro Imperiale, Baglio, Ponte e Turripenne). Il percorso prevede la creazione di un racconto replicabile attraverso attraverso le tecniche di animazione digitale di Nasse Animation Studio di Nicola Sammarco, fumettista tarantino di grande talento che ha collaborato a produzioni internazionali di Disney, Pixar, Netflix e Universal Studios.

Approfondisci qui:
[il progetto Cantiere Pantaleo]

Tutti i laboratori si svolgeranno in orario pomeridiano dalle 16.30 alle 19.
Info per le iscrizioni: 333.2694897

 

addetto stampa
Francesco Mazzotta
328.6296956

  

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Crest e Nuovi Scalzi, in Francia con «La ridiculosa commedia»

Debutto il 4 giugno a Parigi. Repliche il 6 giugno a Versailles e il 5 luglio a Rouen

Trasferta internazionale per la nuova versione del pluripremiato spettacolo

Ha un antico rapporto con la Francia, la Commedia dell’Arte italiana. E a rinvigorire questa consolidata tradizione risalente ai tempi della Comédie-Italienne ci pensano due compagnie pugliesi, il Crest e i Nuovi Scalzi, che a Parigi, Versailles e Rouen presentano in coproduzione una nuova versione de «La ridiculosa commedia» dieci anni fa accompagnata da un successo internazionale con premi ai festival di Mont-Lauriere in Canada e Doit di Roma, all’International Theatre Festival for Youth di Sharm El Sheikh, in Egitto, e al ProContra in Polonia. Si tratta, infatti, di un’edizione rivisitata su testi originali dei Nuovi Scalzi che mercoledì 4 giugno, alle ore 18.30, debutta a Parigi, nell’Istituto Italiano di Cultura (in rue de Varenne), con la regia di Savino Maria Italiano, la collaborazione artistica di Claudio De Maglio e l’interpretazione di un cast under 35 formato da Vincenzo Giordano, Francesco Ippolito, Alessandra Martino e Zelia Pelacani. La pièce, impreziosita dalle maschere di Zorba Officine Creative e di Stefano Perocco di Meduna, dalle musiche originali di Piergiorgio Savarese e dal disegno luci di Olga Mascolo, verrà replicata venerdì 6 giugno, alle ore 19, a Versailles, nel centro culturale Domaine des Grands Chênes (in rue Anatole France) per l’Accademia Internazionale delle Arti dello Spettacolo diretta da Carlo Boso, prima di ritornare in Francia, sabato 5 luglio, a Rouen, e partecipare all’ottava edizione del Festival della Commedia dell’Arte dedicato al teatro di tradizione italiano.

La nuova drammaturgia pensata per quest’edizione è frutto del lavoro di creazione degli attori con Claudio De Maglio e tocca temi molto attuali, dalla speculazione edilizia alla corruzione, dalla libertà di scelta dei giovani nel progettare il futuro all’aver cura della propria terra. Temi trattati dentro una trama ricca di colpi di scena, peripezie, equivoci e imbrogli. La storia a lieto fine prende, infatti, piede, dentro una giornata come tante altre, con i tormenti subiti da Friariello, un umile contadino preso sovente di mira dall’avido imprenditore edilizio Pantalon De Borghia e da un politico disonesto, il dott. Graiano d’Asti, proprio mentre la figlia del costruttore, Florenzia, finite le risorse economiche fornitele dal padre, è di ritorno a casa dopo molti anni in viaggio alla ricerca della propria libertà.

Spettacolo fresco e dinamico, «La ridiculosa commedia» tiene insieme la tradizione delle maschere del teatro italiano e le tecniche della Commedia dell’Arte in un linguaggio moderno e accessibile a tutti, con gli attori abili nel giocare dentro e fuori la scena con un ritmo incalzante di avvenimenti, lazzi, poesia e musica dal vivo.

addetto stampa
Francesco Mazzotta
328.6296956

  

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