Nel bosco addormentato

Cosa succede quando un sogno si avvera? Domenica 3 marzo 2013, alle ore 18 al teatro Monticello di Grottaglie, va in scena “Nel bosco addormentato”, drammaturgia Stefania Marrone e Cosimo Severo, regia Cosimo Severo, con Livia Gionfrida, Franck Nassirou, Aurora Tota, Fabio Trimigno, Vincenzo Scarpiello, produzione Bottega degli Apocrifi (Manfredonia), per “Fiabe a teatro con mamma e papà”, rassegna per famiglie promossa da Provincia di Taranto, Comune di Grottaglie e Teatro Pubblico Pugliese, in collaborazione con Crest. La storia è notissima come gli elementi che la caratterizzano: i doni delle fate, la maledizione della strega e la fata bianca che muterà la morte in un sonno di cent’anni, il re, la regina e tutti i sudditi del regno che cercano di nascondere a Rosaspina tutti i fusi senza però riuscirci, finché la principessa si punge e cade in un sonno profondo. Tutto il regno si addormenta insieme a lei, tranne la Fata Bianca che resta al fianco della principessa per regalarle i sogni più belli, sogni che le sembrino più vivi della realtà. Solo l’amore vero, potrà essere più forte dell’inganno dei sogni perfetti, ma dovrà riuscire a farsi riconoscere. Il biglietto (5 euro) è possibile prenotarlo o acquistarlo all’Ufficio Cultura del Comune di Grottaglie, in via Martiri d’Ungheria (info 099 5620232) o direttamente al botteghino del teatro, in via Karl Marx 1, il giorno dello spettacolo (dalle ore 17, un’ora prima del sipario).

Duramadre

Tra mito, favole e metafora. Per “Periferie”, la rassegna di teatro e danza del Crest, sabato 2 marzo 2013, alle ore 21 al TaTÀ, va in scena “Duramadre” di Riccardo Spagnulo, regia Licia Lanera, con Mino Decataldo, Licia Lanera, Marialuisa Longo, Simone Scibilia, Riccardo Spagnulo, produzione Fibre Parallele. Duramadre, donna del sud, scaltra, intelligente ma senza cultura, forte come una belva, è alle prese con i suoi tre figli e la sua unica figlia chiusa in una gabbia. Novella Penelope, Duramadre tesse gli abiti per la sua prole senza riuscire mai a finirli, lasciandola così scoperta e debole, e, biascicando uno strano argot frammisto di dialetto, latino e italiano, cerca di insegnare loro che nella vita vale la legge del più forte. Duramadre e i suoi figli diventano così un emblema sfaccettato, che condensa il matriarcato meridionale nella sua dimensione stregonesca e favolistica, l’immagine della natura tra il mito e il pessimismo cosmico dell’ultimo Leopardi (La ginestra) equiparata a madre crudele con i propri figli, rimandando, infine, a una contemporaneità incapace di guardare al suo futuro se non in chiave di barbarica decadenza. Biglietto 13 euro, ridotto 10 euro (più diritti di prevendita per chi acquista tramite circuito BookingShow). Info: 099 4707948 – 366 3473430 (orario botteghino). Non si accettano prenotazioni.

● Dalle ore 20 sino al termine dello spettacolo il TaTÀ si fa tata: spazio ludico per bambini (max 15) dai 5 ai 13 anni, servizio gratuito su prenotazione (almeno tre giorni prima dell’evento).

L’agnello al Piccolo Eliseo di Roma

Il Crest in scena a Roma. Venerdì 1 e sabato 2 (ore 20.45) e domenica 3 marzo (ore 17), al Piccolo Eliseo Patroni Griffi, in via Nazionale 183 (info 06 4882114), va in scena “L’agnello” di Francesco Ghiaccio, regia Gaetano Colella, con Catia Caramia, Gaetano Colella, Anna Maria De Giorgio, Roberto Marinelli, Damiano Nirchio, per la seconda edizione di “Puglia in scena”, la vetrina delle migliori espressioni del teatro pugliese. Showcase realizzati nell’ambito degli interventi che mirano all’internazionalizzazione della scena pugliese, affidati dalla Regione Puglia al Teatro Pubblico Pugliese. Si tratta di particolari azioni di sistema, attivate con le più grandi realtà nazionali ed internazionali dello spettacolo per creare sempre maggiori opportunità di crescita per gli operatori pugliesi oltre il confine regionale. «“L’agnello” è uno spettacolo singolare – scrive il critico Nicola Viesti – una produzione di notevole impegno incentrata sul fascino nervoso delle immagini, che non teme di affrontare un tema come quello della vittima sacrificale mantenendo sempre credibile la tensione – cosa non facile – e cercando di sviluppare un racconto che sembra affidarsi al gioco di diversi linguaggi scenici in una progressione che si sviluppa in orizzontale, in una continua alternanza di momenti caldi e freddi». Proposto in anteprima nazionale lo scorso 25 maggio al TaTÀ, in occasione del progetto “stArt up_il teatro delle nuove generazioni”, lo spettacolo del Crest sarà a Taranto, sempre sul palco di via Deledda, sabato 23 marzo 2013, alle ore 21, per la rassegna “Periferie”.  Info: 099 4707948 – 366 3473430.

La musica è nell’orecchio di chi ascolta?

La musica è nell’orecchio di chi ascolta?”. E’ questo il titolo del laboratorio di creatività musicale condotto da Angelo Losasso, polistrumentista, musicologo, videomaker, che si terrà da marzo a maggio 2013 al TaTÀ nell’ambito del progetto “TatàPiù“, con il sostegno del programma regionale per le politiche giovanili Bollenti Spiriti. Il laboratorio mirerà, tendenzialmente, alla creazione di rudimentali strumenti ritmici o melodici il cui uso dovrà coinvolgere il gruppo e il singolo anche dal punto di vista della gestualità ritmica, in una visione coreografica in senso lato. La fase creativa si affiancherà a quella della realizzazione degli strumenti progettati e della messa a punto delle tecniche di uso degli stessi e proseguirà fino al termine delle attività didattiche. Il costo del laboratorio, che avrà inizio il primo marzo (giorno ultimo anche per le iscrizioni), è di 90 euro, comprensivo di quota iscrizione, da pagarsi anche in 3 quote. Per i dettagli sull’offerta del Crest clicca http://www.teatrocrest.it/formazione/tatapiu/ e scarica il modulo necessario per l’iscrizione al laboratorio. Info: 099 4707948 oppure e-mail formazione@teatrocrest.it