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picture L’ombra della guerra sul palco

Dove la scena antica incontra le ferite del presente. Il Taras Teatro Festival, diretto da Massimo Cimaglia e dedicato al tema L’ombra della guerra, si svolgerà, dal 19 settembre al 19 ottobre, tra Auditorium TaTÀ e Teatro Fusco. Il cartellone riunisce figure di spicco della scena italiana: Antonio Calenda con una lezione-spettacolo su Eschilo, Moni Ovadia in una riflessione su Ovidio, Paolo Rossi con il suo Stand up Classic, Carlo Boso alla guida de La Pace di Aristofane, fino ad Andrea Tidona e Marco Baliani. Accanto ai grandi interpreti, spazio a prime nazionali come Oreste, Troiane e Dormono sulla collina. Un festival che mette in dialogo memoria, esilio e conflitti con il presente, trasformando il teatro in terreno di indagine civile e umana. Info: 333.2694897.

     
picture L’arte che interroga il tempo

Il teatro torna a essere coscienza civile. Riconosciuto di rilevanza nazionale dal Ministero della Cultura (MiC), il Taras Teatro Festival, organizzato da Terra Magica Arte e Cultura, in collaborazione con il Crest, presenta la sua terza edizione, dal 19 settembre, mettendo in scena undici spettacoli (tredici repliche, di cui undici all’Auditorium TaTÀ e due al Teatro Fusco). Con abbonamenti a 88 euro e biglietti popolari (da 10 a 15 euro, 5 euro per gli studenti), il festival sceglie l’accessibilità come valore. Un percorso condiviso che porta il pubblico a riflettere su temi universali, senza rinunciare alla bellezza della scena. Disponibili abbonamenti (al botteghino del TaTÀ) e biglietti (su vivaticket, oltre che all’auditorium di via Deledda). Info: 333.2694897.

    
picture Il mito dietro le maschere

Un’epica che diventa poesia dell’anima. In tournée Le Tragicomiche di Savino Italiano, produzione Crest. Quattro attori farseschi accompagnano il pubblico in un viaggio ironico tra i miti greci. Sullo sfondo della guerra di Troia emergono i desideri e i legami tra Achille e Patroclo. I fliaci, buffoni magnogreci, intrecciano canti e parodie con tragedie antiche, trasformando l’epica in un racconto intimo fatto di sogni e sentimenti. Durata 90’. Prossime repliche: Potenza (27 settembre, ore 10.30 e ore 20, Museo archeologico nazionale “Dinu Adamesteanu”, Palazzo Loffredo) e Matera (28 settembre, ore 17.30, Museo nazionale d’arte medievale e moderna, Palazzo Lanfranchi), per le Giornate Europee del Patrimonio. Ufficio distribuzione Crest: 099.4725780 (int.3).

     
picture Un teatro da “abitare” nel cuore dei Tamburi

Un luogo che unisce arte, comunità e futuro. Dal 2009 il Crest ha sede stabile all’Auditorium TaTÀ, nato dal recupero di un’ex area universitaria nel quartiere Tamburi di Taranto. Lo spazio è pensato come teatro da “abitare”: produce spettacoli, ospita compagnie, propone rassegne, formazione, incontri e laboratori per le scuole e progetti di ricerca drammaturgica, favorendo il dialogo con il territorio e l’incontro tra teatro e scrittura, pittura, danza. Una sala da 300 posti, un palco attrezzato, un foyer accogliente e un ampio parcheggio sono adatti a recite, reading, convegni e concerti e sono disponibili anche a noleggio, con tariffe contenute. Per informazioni e per conoscere le modalità di affitto dell'auditorium e la disponibilità: 099.4725780 (direzione sala).


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