favole&TAmburi 2017_18

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la stagione 2017_18 al TaTÀ

rassegna domenicale di teatro ragazzi

un progetto del Crest

 
 
 
 
12 novembre 2017, ore 18
Compagnia Burambò (Foggia)
IL FIORE AZZURRO

di e con Daria Paoletta | costruzione del pupazzo Raffaele Scarimboli | consulenza artistica Nicola Masciullo | con il sostegno di Armamaxa teatro e Catalyst

 
 

Il protagonista di questa storia della tradizione orale zigana è un bambino che, alla morte della mamma, si mette in cammino alla ricerca della felicità e della fortuna. Si chiama Tzigo e il fiore azzurro, nato dalle lacrime che ha versato, sarà il suo spirito guida. Così Tzigo parte per la sua avventura. Attraversa boschi, villaggi e incontra animali magici che lo aiuteranno ad affrontare la terribile strega Muma Padurii. Una narrazione appassionata, divertente e fluida in cui, nel proseguire della storia, Daria apre lo sguardo allo spettatore fino a dialogare con il pubblico.

dai 5 anni | teatro di figura e narrazione | durata 60 min

 
Compagnia Burambò
Allieva del maestro Carlo Formigoni, Daria Paoletta non è soltanto attrice, ma anche una burattinaia che costruisce da sé gli allestimenti per i propri spettacoli, adattando o elaborando testi, musiche e sonorità, componendo sempre nuove suggestioni e creando speciali alchimie di ritmi. Con Raffaele Scarimboli, fonda nel 1996 a Foggia la Compagnia Burambò, privilegiando le forme del teatro di figura. Vince il premio Eolo Awards 2012 (e il Festebà 2012) con “Secondo Pinocchio” come migliore spettacolo di teatro di figura. Sperimenta il teatro di narrazione, avvicinatasi grazie agli insegnamenti dell’attore e regista Roberto Anglisani, con le produzioni “Una storia che non sta né in cielo né in terra” (2010), “Amore e Psiche” (2014, premio Eolo Awards come miglior spettacolo nazionale di teatro di narrazione), “Il ballo” (2015) e “Il fiore azzurro”, tratto dalla fiaba popolare tzigana “La storia di Tzigo e il fiore azzurro” (premio In-Box Verde 2017).
 

 


 

26 novembre 2017, ore 18
Compagnia Granteatrino (Bari)
GIOCAPINOCCHIO

da “Le avventure di Pinocchio” di Carlo Collodi | regia Paolo Comentale | con Anna Chiara Castellano Visaggi, Chiara Bitetti, Valentina Vecchio | burattini e pupazzi Natale Panaro e Lucrezia Tritone | musiche originali Eddi Romano

 
 

Un tributo al burattino più celebre del mondo. Il punto di partenza è il “Pinocchio” edito dalla Nuages arricchito dalle splendide immagini di Emanuele Luzzati che, per l’occasione, ha sfoderato tutta la sua poliedrica abilità di scenografo-illustratore. Il pubblico generalmente non conosce il capolavoro di Collodi o, meglio, conosce il “Pinocchio” di Walt Disney o i cartoni animati di produzione giapponese. Il senso dello spettacolo è recuperare l’essenza del lavoro di Collodi. Rivivono così i capitoli salienti del libro, dalla nascita stralunata del nostro eroe, all’incontro con il Gatto e la Volpe, fino al momento del temibile Mangiafuoco, senza dimenticare il Paese dei Balocchi e il famelico pescecane.

dai 3 anni | burattini, pupazzi e attori | durata 50 min

 
Compagnia Granteatrino
Nasce nel 1983 a Bari per promuovere il recupero e il rilancio del teatro popolare dei burattini, dei pupi e delle marionette. Da allora ha proseguito ininterrottamente l’attività di diffusione e sensibilizzazione relativa al teatro di figura, unita ad un’intensa produzione di spettacoli. Fondamentale nel percorso artistico e creativo è l’incontro, avvenuto nell’84, con il grande scenografo Emanuele Luzzati, a cui il Granteatrino si è legato in un rapporto fondato sul comune amore per Pulcinella nel suo appassionato abbraccio con il mondo infantile. Il maestro genovese ha firmato i bozzetti delle scene di molti spettacoli, nonché di diversi manifesti. Paolo Comentale è l’anima artistica della Compagnia, che si avvale della collaborazione di noti scenografi, autori, illustratori, scultori.
 

 


 

10 dicembre 2017, ore 18
Bottega degli Apocrifi (Manfredonia, FG)
SCHIACCIANOCI SWING

liberamente ispirato a Hoffmann e a Tchaikovsky e al mondo dello “Schiaccianoci” | scene luci e regia Cosimo Severo | arrangiamento musicale da Tchaikovsky e brani musicali Fabio Trimigno | con Alessandra Ardito (batteria e fisarmonica), Celestino Telera (chitarra elettrica), Michele Telera (contrabbasso e percussioni), Fabio Trimigno (violino), Luca Pompilio

 
Ci sono quelle domande che ti porti dietro da sempre. Come marcia un esercito di topi? Come si entra in un mondo magico? Come se ne esce? Come faccio a sapere quando un sogno è davvero finito? Domande a cui lo spettacolo risponde con la musica, con un concerto teatrale. Un gioco musicale che nasce fondendo i generi, rileggendo in chiave swing i brani più famosi del balletto, dondolando tra il jazz e il blues, saltellando dallo stile classico al bluegrass, dallo swing alla musica folk, dal valzer alle improvvisazioni. La più celebre fiaba di Hoffmann si trasforma in un’opera musicale dedicata ai più piccoli e viene custodita da musicisti/giocattolo capaci di credere ai sogni fino a farli diventare veri.

dai 5 anni | favola musicale | durata 50 min

 
Bottega degli Apocrifi
Nasce nel 2001 a Bologna, dall’incontro delle storie e delle professionalità del regista Cosimo Severo, della drammaturga Stefania Marrone, del violinista/compositore Fabio Trimigno. Con l’obiettivo politico di “coltivare il deserto”, nel 2004 si trasferisce a Manfredonia, operando una ricerca sulla narrazione teatrale, sull’esplorazione del corpo/attore, sulla nuova drammaturgia e sulla drammaturgia musicale. Nel 2010 si avvicina al Teatro Ragazzi, immaginando i più giovani – di cui fa quotidiana esperienza nei laboratori – come pubblico, e vince con lo spettacolo “Nel bosco addormentato” il premio Eolo Awards come migliore novità 2011, il premio Rosa d’oro 2010 del Festival internazionale di teatro ragazzi di Padova e il premio L’uccellino azzurro 2011 del festival “Ti Fiabo e ti Racconto” di Molfetta.
 

 


 

6 gennaio 2018, ore 18
Teatro delle Forche
CAPPUCCETTO ROSSO

regia Carlo Formigoni | con Deianira Dragone, Giancarlo Luce, Ermelinda Nasuto, Cilla Palazzo, Espedito Chionna, Silvio Gioia | costumi Mariella Putignano | pitture di scena Mariella Putignano | sarta Liliana De Bastiani

 
 

È notte fonda. Il lupo si aggira guardingo nel bosco. Dietro di lui il cacciatore, desideroso di catturare la belva tanto temuta. Ma il lupo riesce a cavarsela anche questa volta. Il canto del gallo annuncia il nuovo giorno. Il sole ormai è alto. È ora di mettersi a lavoro. Oggi è il giorno del bucato. La mamma invoca l’aiuto di quella pigrona della figlia. Imbranata e sognatrice, con la testa tra le nuvole, Cappuccetto Rosso ne combina di tutti i colori durante le faccende domestiche. Quando, in uno scatto di coraggio e buona volontà: «Ci posso andare io dalla nonna». Il resto è storia nota.

dai 4 anni | teatro d’attore | durata 60 min

 
Teatro delle Forche
Nasce a Massafra nel 1994, costituendosi in cooperativa nel 2000. Particolarmente attento alle problematiche sociali e alla valorizzazione del patrimonio culturale, naturalistico e storico-artistico del territorio, è diretto da Giancarlo Luce, attore e regista formatosi con Carlo Formigoni, Ettore Toscano e in numerose altre esperienze teatrali. Ha all’attivo una trentina di produzioni per le regie di Giancarlo Luce, Carlo Formigoni, Enzo Toma, Ettore Toscano, Annalisa Santambrogio e Gianluigi Gherzi. Composto in parte da personale storico della compagnia e in parte da giovani artisti under 35, il nucleo artistico si lascia attraversare dalle giovani leve del teatro italiano, condividendone i progetti artistici e sostenendone la realizzazione. Dal 2010 gestisce il teatro comunale di Massafra.
 

 


 

21 gennaio 2018, ore 18
Tib Teatro (Belluno)
C’ERA 2 VOLTE 1 CUORE

regia Daniela Nicosia | con Susanna Cro e Labros Mangheras / Solimano Pontarollo | voce narrante Maria Sole Barito | scene Marcello Chiarenza | disegno luci e suono Paolo Pellicciari | costumi Giorgio Tollot

 
 
Una finestra nel cielo azzurro. Due bimbi aspettano di nascere, aspettano con fiducia e immaginano il mondo che sarà. Lo creano sotto gli occhi degli spettatori: la fioritura improvvisa di un albero di pesco; la luna, grande come una barca, dalla quale lasciarsi trasportare; una valigia da cui gemmano rose e farfalle. Elementi naturali fortemente evocativi, forme riconoscibili dai bambini, che sviluppano il loro immaginario e – insieme all’armonico elemento pittorico dato dal graduale ingresso del colore, alle musiche dolcissime di Jacques Brel e Charles Trenet – incantano i piccoli, mentre emozionano i grandi. Piccole magie, nell’attesa della meraviglia, della bellezza che verrà.

dai 3 anni | teatro d’attore | durata 60 min

 
Tib Teatro
È una struttura di produzione teatrale che dal 1994 risiede e opera presso il teatro comunale di Belluno, spazio nel quale elabora e realizza progetti artistici di teatro dedicato alle nuove generazioni, di drammaturgia contemporanea, di educazione e formazione teatrale, di integrazione tra le arti sceniche e la configurazione storica ed architettonica dei luoghi. La poetica che percorre i differenti spettacoli spazia dal teatro in musica, al teatro civile, al teatro nelle architetture cittadine. La direzione artistica è affidata a Daniela Nicosia, regista e drammaturga, premio ANCT 2004 da parte dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro.
 

 


 

4 febbraio 2018, ore 18
Giallo Mare Minimal Teatro (Empoli, FI)
CAPPUCCETTO E LA NONNA

testo e progetto drammaturgico Vania Pucci | regia Vania Pucci e Lucio Diana | con Vania Pucci e Adriana Zamboni | scenografia e luci Lucio Diana | oggetti Adriana Zamboni | disegni e lavagna luminosa Adriana Zamboni

 
 

Una dolce nonnina nella sua casetta dal tetto rosso tra il gatto e i fiori, tra pentole e gomitoli di lana, insegna alla piccola Cappuccetto come difendersi dal lupo per diventare grande, perché la nonna lo sa che il lupo ci prova sempre. È stata anche lei una piccola Cappuccetto. Inizia un duro allenamento a riconoscere lupi e a scacciarli per attraversare il bosco in santa pace. Il lupo si traveste, si nasconde, cambia la voce, cambia strada e cerca bambine con cappuccetti in testa. Insomma, c’è da stare molto attenti. Cappuccetto impara in fretta a difendersi e a smascherare lupi, perché la dolce nonnina conosce tutte le armi segrete, ma il lupo ha già spalancato la bocca…

dai 3 anni | attore e disegno dal vivo con lavagna luminosa | durata 60 min

 
Giallo Mare Minimal Teatro
Fin dalla sua costituzione nel 1983 ha realizzato un costante percorso di ricerca drammaturgica e scenica incentrata sul recupero di alcuni particolari aspetti della tradizione teatrale e su una originale rilettura della tradizione con gli strumenti della contemporaneità. Pur essendo il nucleo artistico che ha fondato la compagnia tuttora presente alla guida della struttura, Renzo Boldrini e Vania Pucci, il gruppo si è sempre caratterizzato per la sua capacità di essere un punto di partenza o di coagulo di progetti che hanno visto la compagnia di Empoli essere scena d’incontro fra artisti che provengono sia dal mondo del teatro che da svariate discipline comunicative, quali le arti plastiche e visive, la scena elettronica, il mondo del video e della musica. Incontri, segni, stimoli, pratiche mai considerate come percorsi paralleli, ma tracce, idee che aiutassero la compagnia a moltiplicare le proprie capacità di visionari della scena: Multiscena è il neologismo con cui, ormai da alcuni anni la compagnia ha battezzato questo percorso di lavoro.
 

 


 

18 febbraio 2018, ore 18
Stivalaccio Teatro (Scorzè, VE)
LA BELLA E LA BESTIA

testo e regia Marco Zoppello | con Sara Allevi / Eleonora Marchiori, Giulio Canestrelli, Matteo Pozzobon | musica dal vivo trio Friedrich Micio (Enrico Milani: violoncello, oggetti; Matteo Minotto: fagotto, percussioni; Pietro Pontini: violino, attrezzi) | scenografia Alberto Nonnato | ideazione e creazione figure Ariela Maggi | costumi Antonia Munaretti | disegno luci Matteo Pozzobon | con il sostegno di OperaEstate Festival, NataTeatro e Fondazione Teatro Civico di Schio

Un fitto bosco di alberi alti e scuri nasconde un bellissimo castello dal quale si scorge una fanciulla. Lei è Bella. Così bella che tutti la chiamano soltanto: Bella. Ma il castello non è certo il suo, è di Lui. No, non del Principe, ma della Bestia. Così bestia che tutti lo chiamano soltanto: Bestia. Anzi, lo chiamerebbero, se qualcuno lo andasse mai a trovare. Non è cattivo, non è incivile, maleducato, stupido, è semplicemente… Bestia. E come tutte le bestie fa paura. Come fa paura il bosco, come fanno paura le ombre e i castelli sconosciuti. Come fa paura l’amore.

dai 5 anni | teatro d’attore, musica e figura | durata 60 min

 
Stivalaccio Teatro
Nasce nel 2007 come compagnia di teatro popolare, dall’incontro tra Michele Mori e Marco Zoppello. Nello stesso anno realizza lo spettacolo “Amori, Medici e Ciarlatani”, esordio della sigla teatrale tosco-veneta, che sarà ripreso nel 2012 con un nuovo cast e una nuova messa in scena (rappresentato al carnevale di Venezia nel 2013 e in Bosnia Erzegovina). Nello stesso periodo mettono in scena “Aspettando Palladio”, “Il furbo e lo sciocco” e “Pierino in fabula”, prima produzione di teatro ragazzi. Nel 2013 si uniscono Sara Allevi e Anna De Franceschi. I quattro attori condividono una stessa formazione di teatro fisico-gestuale basata sulle tecniche della commedia dell’arte, la danza, il nuovo mimo e il nuovo clown. Durante il corso degli anni la compagnia ha anche realizzato uno spettacolo di arte di strada, “La famiglia Trombetta”, riconoscendo in quest’arte e nella clownerie un ramo parallelo del proprio percorso.
 

 


 

biancaneve-la-vera-storia-ph-tea-primiterra-0625 febbraio 2018, ore 18
Crest (Taranto)
BIANCANEVE, LA VERA STORIA

scene luci testo e regia Michelangelo Campanale | con Catia Caramia, Maria Pascale, Luigi Tagliente | costumi Maria Pascale | assistente alla regia Serena Tondo | assistente di produzione Sandra Novellino | tecnici di scena Walter Mirabile e Carlo Quartararo

 
 

Le fiabe sono eterne e di tutti, ma nascono in luoghi precisi. Biancaneve, una delle fiabe più conosciute al mondo, nasce in Germania; le montagne innevate e le miniere profonde di quella terra ci allontanano dall’immaginario americano di Walt Disney, per ridarle la luce che le è propria. Nel nostro spettacolo, l’ultimo dei sette nani diventa testimone dell’arrivo di una bambina coraggiosa, che preferisce la protezione del bosco sconosciuto allo sguardo, conosciuto ma cupo, di sua madre. Una madre che diventa matrigna, perché bruciata dall’invidia per la bellezza di una figlia che la vita chiama naturalmente a fiorire.Nel bosco Biancaneve aspetta come le pietre preziose che, pazienti, restano nel fondo delle miniere, fino a quando un giorno saranno portate alla luce e potranno risplendere di luce propria ai raggi del sole.

dai 5 anni | teatro d’attore | durata 60 min

 
Crest
Nato a Taranto nel 1977, porta avanti in un ambiente difficile – sia socialmente che culturalmente – un discorso teatrale coerente e innovativo, raccontando vite complicate, sogni ostinati, incontri tra culture e condizioni differenti, cercando di coniugare i linguaggi della tradizione con quelli della ricerca teatrale contemporanea. Ha scelto quali interlocutori privilegiati i bambini, i ragazzi e i giovani, con l’intento di creare un punto di riferimento culturale e professionale forte. È stato finalista per il premio ETI-Stregagatto con gli spettacoli “La neve era bianca” nel 1999, “La mattanza” nel 2000, “Cane nero” nel 2001 ed ha prodotto lo spettacolo vincitore del Premio Scenario 2005, “Il deficiente”. Ha vinto tre edizioni del premio L’uccellino azzurro del festival “Ti Fiabo e Ti Racconto” di Molfetta con gli spettacoli “La storia di Hansel e Gretel” (2009 e 2015) e “Sposa sirena” (2013).
 

 


 

4 marzo 2018, ore 18
Crest (Taranto)
COME IL BRUTTO ANATROCCOLO

testo e regia Sandra Novellino e Delia De Marco | con Alessandra Ardito, Delia De Marco, Paolo Gubello, Giuseppe Marzio | scene e luci Michelangelo Campanale | costumi Maria Pascale | assistente alla regia Antonella Ruggiero | tecnico di scena Vito Marra

 
 

Un piccolo anatroccolo, nato più grosso e più alto dei suoi fratelli, accetta il suo destino di “brutto”, senza nascondersi, anzi lasciando le ali protettrici di mamma anatra e avviandosi per il suo solitario viaggio di conoscenza del mondo e dei suoi abitanti. Nel suo cammino non si arrenderà mai alle regole e all’alterigia altrui, sopportando il vento ed il ghiaccio, accettando spintoni e insulti. Crescerà e imparerà a riconoscere e ad amare ciò che appartiene alla sua natura, come l’acqua e il volo. Si scoprirà cigno e, per la prima volta, non avrà paura ma pudore. Proprio come un bambino quando si scopre ragazzo.

dai 4 anni | teatro d’attore e figura | durata 50 min

 
Crest
Nato a Taranto nel 1977, porta avanti in un ambiente difficile – sia socialmente che culturalmente – un discorso teatrale coerente e innovativo, raccontando vite complicate, sogni ostinati, incontri tra culture e condizioni differenti, cercando di coniugare i linguaggi della tradizione con quelli della ricerca teatrale contemporanea. Ha scelto quali interlocutori privilegiati i bambini, i ragazzi e i giovani, con l’intento di creare un punto di riferimento culturale e professionale forte. È stato finalista per il premio ETI-Stregagatto con gli spettacoli “La neve era bianca” nel 1999, “La mattanza” nel 2000, “Cane nero” nel 2001 ed ha prodotto lo spettacolo vincitore del Premio Scenario 2005, “Il deficiente”. Ha vinto tre edizioni del premio L’uccellino azzurro del festival “Ti Fiabo e Ti Racconto” di Molfetta con gli spettacoli “La storia di Hansel e Gretel” (2009 e 2015) e “Sposa sirena” (2013).
 

 


 

18 marzo 2018, ore 18
Proscenioteatro (Porto San Giorgio, FM)
PUNTO E PUNTA

testo e regia Marco Renzi | con Mirco Abbruzzetti e Simona Ripari | musiche originali Rodolfo Spaccapaniccia | immagini video Mirko Viti | costumi Valentina Ardelli | pupazzi Lucrezia Tritone | scene Paolo Figri su disegno di Paolo De Santi | voce fuori campo Beatrice Bellabarba

 

La vera, incredibile e mai prima d’ora raccontata, storia del mondo. Cronaca di uno spazio primordiale, immenso, bianco e silenzioso, di un piccolo punto nero che lo abita, della sua solitudine e della sua tristezza. Di una provvidenziale punta che arriva, del loro incontro, di tanti puntini scalmanati che nascono e che prendendosi per mano diventano linee. Cronache di linee curiose che incastrandosi vanno a formare delle inaspettate figure geometriche, che a loro volta, mosse da irrefrenabile attrazione, si compongono disegnando il mondo delle origini, quello in bianco e nero.

dai 3 anni | teatro d’attore, figura e videoproiezioni | durata 60 min

 
Proscenioteatro
Nasce ufficialmente nell’estate del 2016, dall’incontro tra due professionisti, Stefano Tosoni e Marco Renzi, che operano da decenni nel settore del teatro e degli spettacoli dal vivo. All’interno di questa nuova forma societaria, li ritroviamo entrambi come direttori artistici: Tosoni per il settore formazione, teatro di prosa e non solo, Renzi per quello che riguarda il teatro ragazzi, eventi e festival correlati. E da questa alchimia tra due persone che si stimano professionalmente, che operano nello stesso ambito, ma in settori distinti che però possono integrarsi e potenziarsi a vicenda, nasce la volontà di imbarcarsi in questa nuova avventura, la Proscenioteatro srls appunto, una nuova realtà che ambisce a divenire punto di riferimento, nelle Marche e non solo, per tutto ciò che concerne il teatro, l’arte, gli spettacoli dal vivo.
 

 


 

favole&TAmburi 2017_18

biglietto 6 euro
abbonamento 50 euro (10 spettacoli)

info e prenotazioni 099.4725780 – 366.3473430

 
 


informazioni per la stampa:
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