segni 2012

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Andrea Indellicati
Flowers for a Lady
TaTÀ 26 novembre 2011 – 28 gennaio 2012

Andrea Indellicati espone sette grandi e leggerissimi teli, stampati con “motivi” di suoi fiori e di sue parole, dedicati all’amore e all’arte. Il formato stretto e lungo di questi flag-collage vuole essere un richiamo all’arte orientale, così come i versi in calligrafia, composti e quasi giustapposti alle immagini. Cinque linee in alto e cinque linee in basso racchiudono ogni telo e alludono alla scrittura musicale: pentagrammi da riempire, forse con le note di Charlie Mingus e la voce di Mônica Salmaso.

Nato a Taranto nel 1957, Andrea Indellicati opera dal 1975 nel campo della grafica editoriale e di pubblica utilità al servizio di committenza pubblica (Enti locali, Servizi territoriali, Sindacati, Partiti, Associazioni) e privata (Cooperative, Aziende, Studi professionali, Case editrici). Si è occupato di progettazione e allestimento di grandi mostre e di eventi culturali, a livello nazionale ed europeo. Affianca alla professione di grafico, attività didattiche e di animazione connesse all’espressività plastico-pittorica, in scuole primarie e secondarie, per Enti e per Servizi territoriali. Periodicamente presenta la sua produzione artistica in mostre personali e collettive e può avvalersi di uno spazio espositivo stabile nella città di Martina Franca.

 

Maria Antonietta Vinci
Omaggio alla fotografa Angele Etoundi Essamba
TaTÀ 8 – 31 marzo 2012

Occhi, sguardi, veli. Veli che sottolineano ed esaltano gli occhi, sguardi fieri, paurosi, volitivi malinconici. Affascinata dalle fotografie delle bellezze africane di Angele Etoundi Essamba, le cui foto vanno nella stessa direzione del suo discorso sulla multiculturalità e sul ruolo della donna nei differenti contesti antropologici, Maria Antonietta Vinci ha iniziato un progetto grafico-pittorico che in questa prima occasione espone in pubblico. Nel particolare, l’artista tarantina espone nove opere, due tele di grande formato e sette cartoncini realizzati con tecnica pastello sui temi della multiculturalità e sul ruolo della donna nei differenti contesti antropologici.

[…] Ciò che contraddistingue queste elaborazioni è il desiderio da parte dell’artista di ripercorrere con sincerità il mistero del labirinto femminile, evidenziando, in modo assoluto, la bellezza, intesa non come patina superficiale, non come glamour plastificato, ma come risultato visivo (visibile) di una sostanza interiore fatta di sentimenti, dolcezza, energia e poesia […]

 

Luciana Venuto
Tempus fugit
TaTÀ 11 – 25 febbraio 2012

Luciana Venuto espone sette opere pittoriche, due tele ad olio di grande formato, un’opera realizzata in tecnica mista e quattro acrilici. Dell’artista tarantina, il filosofo, pittore e studioso di arte classica Tito Cottignoli scrive: «Nelle sue opere eseguite con colori acrilici le figure perdono tutta la “multidimensionalità” dell’arte classica, quasi a rispecchiare “L’uomo a una dimensione” di marcusiana memoria. I colori, con la loro brillantezza marcata e l’accesa vivacità, fanno da specchio alla spettacolarità e superficialità della vita quotidiana. […] Nelle opere eseguite con colori ad olio l’approccio è differente. L’occhio si trasferisce dal mondo esteriore a quello interiore, ove la contraddizione non è tra un essere umano e l’altro, ma tra i doppi aspetti di se stesso che ognuno cela nel proprio intimo».

Luciana Venuto ha esposto in diverse location, tra le quali recentemente al Castello Aragonese di Taranto. Ha partecipato al Premio Celeste di Bologna. E’ candidata al Premio Production Censorship di New York con l’opera “Apparenze”. Lo scorso anno è risultata prima classificata al concorso artistico “Vetrine a regola d’arte”, organizzato dal Comune di Taranto. Attualmente è impegnata nella collettiva organizzata dall’associazione culturale “L’Impronta”. Dal prossimo 31 marzo i suoi dipinti saranno esposti nelle sale Ludovico del Palazzo Ducale Gonzaghesco di Revere, in provincia di Mantova, nell’ambito della mostra “Il ritratto e l’anima”.