La storia di Hansel e Gretel

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La storia di Hansel e Gretel

testo Katia Scarimbolo
scene, luci e regia Michelangelo Campanale
con Catia Caramia, Paolo Gubello, Maria Pascale, Luigi Tagliente
costumi Cristina Bari
assistente di produzione Sandra Novellino
tecnico di scena Vito Marra
spettacolo vincitore premio “L’uccellino azzurro” – Festival di teatro ragazzi “Ti fiabo e ti racconto” di Molfetta (edizione 2009 ed edizione speciale 2015) 
 
 
 

Nella regione tedesca dello Spessart esiste ancora una fitta foresta, difficile da attraversare con i suoi pochi e aspri sentieri, resi ancora più difficoltosi da giganteschi e ombrosi pini e faggi, i cui rami intralciano il cammino. Per i contadini della zona è “il bosco della strega”, per via di un rudere con i suoi quattro forni e della storia di una donna bellissima che, con i suoi dolci magici, catturava quanti, perdendosi nel bosco, arrivavano nei pressi della sua casa. Sembra essere questa l’origine della fiaba di Hansel e Gretel, racconto “ombroso” come il bosco, reso ancora più inquietante dalla presenza di una donna che appare ai due fratellini bellissima, accogliente e materna, ma strega che inganna e mangia i bambini. Nello spettacolo, come nella fiaba, la sua presenza getta una luce mutevole su ogni passaggio della storia: il giornaliero inganno dell’immagine nasconde verità opposte o semplicemente più complicate. La casa, il bosco, il sentiero illuminato dai magici sassolini, le piume lucenti del cigno, tutto gira e si trasforma, per poi ritornare con una luce nuova, come il sole ogni mattina.

“Cosa è buono? Cosa è brutto? Ciò è vero o ciò appare… non lasciatevi ingannare!”.

In tempi di recessione economica, raccontare ai bimbi della società dei consumi una favola che prende avvio proprio dalla prosastica difficoltà di un padre e di una madre a sfamare i figli può non essere un esercizio di stile. Del resto, le favole non lo sono mai. Quali ansie d’abbandono, paura di non vedere soddisfatti i propri bisogni, quali fantasmi prendono corpo in bambini che sentono minacciata la propria avidità di benessere? Uno spettacolo sospeso tra realtà e favola, perché i bambini imparino a dare valore alle cose e soprattutto alla loro capacità di discernere e conquistarle, a superare la dipendenza passiva, quella dai genitori e quella… dall’abbondanza.

età consigliata: dai 5 agli 11 anni | tecnica: teatro d’attore | durata: 60 minuti

 spettacolo in tournée | date e località

 

Come sempre accade negli spettacoli del duo Campanale-Scarimbolo, curatissimo è l’aspetto scenografico e visivo che ruota non solo metaforicamente intorno ad una casa che a seconda dell’occasione diventa magione sfolgorante, povera casa, antro e forno, in un gioco sempre gustoso che rimanda al cinema horror e financo a Hitchcock, con l’aggiunta di un simpaticissimo corvo che fa da contraltare ad una strega davvero malefica. Il ritmo dello spettacolo dal sapore cinematografico si avvale di una recitazione appropriata e di un’atmosfera gotica ben registrata […]

Mario Bianchi_Eolo


La storia di Hansel e Gretel – crediti fotografici AA.VV.
 

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