Biancaneve, la vera storia

Biancaneve, la vera storia [ph Tea Primiterra] 9Crest

Biancaneve, la vera storia

scene luci testo e regia Michelangelo Campanale
con Catia Caramia, Maria Pascale, Luigi Tagliente
costumi Maria Pascale
assistente alla regia Serena Tondo
assistente di produzione Sandra Novellino
tecnici di scena Walter Mirabile e Carlo Quartararo
 

 

Le fiabe sono eterne e di tutti, ma nascono in luoghi precisi. Biancaneve, una delle fiabe più conosciute al mondo, nasce in Germania; le montagne innevate e le miniere profonde di quella terra ci allontanano dall’immaginario americano di Walt Disney, per ridarle la luce che le è propria.
Nel nostro spettacolo, l’ultimo dei sette nani diventa testimone dell’arrivo di una bambina coraggiosa, che preferisce la protezione del bosco sconosciuto allo sguardo, conosciuto ma cupo, di sua madre. Una madre che diventa matrigna, perché bruciata dall’invidia per la bellezza di una figlia che la vita chiama naturalmente a fiorire.
Nel bosco Biancaneve aspetta come le pietre preziose che, pazienti, restano nel fondo delle miniere, fino a quando un giorno saranno portate alla luce e potranno risplendere di luce propria ai raggi del sole.

Tutti i bambini conoscono già questa fiaba, il nostro spettacolo li vuole portare per mano “dietro le quinte” della storia, lì dove prendono forma e vita i personaggi, i loro sentimenti e le loro azioni, talvolta buoni e talvolta cattivi, quasi mai sempre buoni o sempre cattivi. Proprio come uno spettacolo: un po’ comico, un po’ emozionante; o come la vita che impariamo ad affrontare: un po’ dolce, un po’ irritante, un po’ divertente, un po’ inquietante, un po’.
Continua con questo spettacolo il progetto che il Crest condivide con l’immaginario di Michelangelo Campanale, per raccontare ai ragazzi storie che riescano ad emozionarli davvero, senza edulcoranti e senza bugie, ma solo con grande rispetto della loro capacità di comprendere ed elaborare pensieri e opinioni in autonomia, semplicemente sulla strada della crescita.

 

età consigliata: dai 5 anni | tecnica: teatro d’attore | durata: 55 minuti

 

 

Michelangelo Campanale ha regalato ai tarantini del Crest, compagnia che ha compiuto da poco i 40 anni di attività, il più bello spettacolo del Festival (Maggio all’Infanzia, ndr), “Biancaneve, la vera storia“ con Catia Caramia, Maria Pascale e Luigi Tagliente. Una storia, quella di Biancaneve, che ci pare di conoscere a memoria, sia nei fatti sia anche iconograficamente. Ovviamente non è così, quella che conosciamo è quella proposta al cinema da Walt Disney e, così ci appare, fugacemente, all’inizio dello spettacolo. Ma non è così, la celebre fiaba, alle origini, era ben diversa. E ai bambini, che non sono cretini, bisogna riproporla come era in origine, senza omettere niente, anche gli aspetti più sgradevoli che però servono a far capire loro che la vita non è solo, come si suol dire, “rosa e fiori” […]
A Campanale riesce il miracolo di raccontare in tutta la sua prorompente verità, con un filo radioso di ironia, sempre latente, una storia ancora oggi esemplare, in una cornice, questa sì di assoluta bellezza, dove tutti gli aspetti tecnici, luci, musiche, scene, costumi, bellezza e conformità dei tre interpreti, concorrono a porre in risalto “le trame speciali” di cui ancor oggi Biancaneve, tra verità e leggenda, è composta. E il nostro nano prima che i bambini se ne vadano dalla sala dice ancora a loro “vi guarderei tutti ad uno ad uno per vedervi crescere, per vedervi andare via da soli con gambe forti per camminare e saziati dai miei sguardi” perché in fine dei conti il teatro, quello bello, è come una mamma meravigliosa che ci insegna a crescere.

Mario Bianchi_Eolo | leggi tutto

 

È mirabile l’uso della struttura drammaturgica, divisa in sette racconti (uno per nano), in grado di regalare al pubblico gli strumenti per dividere cognitivamente sequenze e durata del racconto. Il tema della dualità aspetto esteriore/aspetto interiore (come dire superficie e profondità) è trattato, insieme a un fine ragionamento sul potere, con garbo ed eleganza, anche qui facendo leva sulla sapiente creazione di uno spazio di “maraviglia”, semplice ma efficace, come in molte scene curate in passato da Campanale.

Sergio Lo Gatto_Planetarium | leggi tutto

 

Sette brevi racconti – uno per ogni nano – si avvicendano per sancire la crescita di una ragazza che, tra tentativi di vendetta materna e accudimento dei nuovi piccoli amici, diventa finalmente donna. Di Campanale avevamo già apprezzato il modo di creare scene e spazi, ma in questo spettacolo a convincere è anche la drammaturgia […] Ci sono ammiccamenti verso il pubblico e piccole edulcorazioni […] ma appare comunque un ottimo compromesso per far comprendere, già in tenera età, che il percorso di crescita individuale è un cammino lento e ricco di ostacoli, ben distante da quello che il cinema e la tv vogliono farci credere.

Nicola Delnero_Paper Street | leggi tutto

 

scheda artistica

 

Biancaneve, la vera storia (2017) – ph Tea Primiterra

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