Giovannin senza parole

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Crest

Giovannin senza parole

drammaturgia Catia Caramia
regia e scene Andrea Bettaglio
con Nicolò Antioco Ximenes, Andrea Bettaglio, Catia Caramia, Nicolò Toschi
musiche Nicolò Toschi
costumi Maria Martinese
disegno luci Michelangelo Campanale
disegno del suono Roberto Cupertino
aiuto regia Catia Caramia
responsabile di produzione Sandra Novellino
tecnico luci Vito Marra

 

Esiste un paese, dove la prima grande regola è obbedire agli ordini del suo Capo, padrone anche della grande officina delle parole, che corregge a proprio piacimento. Questo è un grande giorno, il Capo ha deciso di fare un discorso ai suoi sudditi. Quali nuove regole li attendono? Ma l’imprevisto, si sa, è in agguato anche quando gli ordini sembrano regolare a perfezione ogni cosa. Infatti, un giorno arriva nel paese un giovane, che le regole non sa.

La storia che mettiamo in scena è un apologo buffo pensato per i ragazzi e per i ragazzi che siamo stati. Affrontiamo il tema delicato dell’esercizio della forza attraverso la parola, osservandolo con gli occhi innocenti di un ragazzo che, grazie ai suoi “errori”, trasformerà l’intero paese. Perché, si sa, che gli errori sono solo un tentativo di fare quello che non si sa.

Il lavoro d’attore si mescola al lavoro sul clown, alla manipolazione di oggetti e alla musica dal vivo, per accompagnare con leggerezza questa sorta di viaggio dal buio alla luce, restituendo ai personaggi e al loro sogno di libertà la dolcezza scanzonata del clown.

età consigliata: dai 5 anni | tecnica: teatro d’attore, teatro circo | durata: 55 minuti

spettacolo in tournée | date e località

 

 
Uno spettacolo che può anche affascinare i bambini più piccoli, non solo i ragazzi e gli adolescenti, cosa assai inusitata oggi nel teatro ragazzi italiano […]

Un divertente apologo dai contorni buffi, impastati di un sottofondo amaro,sull’importanza della parola e sulla sua capacità di manipolare le persone. I quattro attori nel racconto mescolano la clownerie alla manipolazione di oggetti con la musica dal vivo, creando ogni volta attraverso appositi pannelli i vari ambienti dove è ambientata la trama, persino una fabbrica con tutti i suoi congegni. Uno spettacolo divertente e godibile nella sua immediata fruibilità.

Mario Bianchi_Eolo | leggi tutto

 

foto di scena Tea Primiterra

 

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