Il dono degli dei

Rassegne Il dono degli dei

Il dono degli dei
la danza al MArTA

un progetto del Crest
 
 
chiostro del Museo Archeologico Nazionale di Taranto | via Cavour 10

 
 
 
 
 

 
giovedì 30 maggio 2019, ore 18
TRITTICO. CANTILLAZIONI

di Amalia Franco, Anna Moscatelli, Renata Frana | coreografie Anna Moscatelli e Amalia Franco | musiche Renata Frana | marionette Amalia Franco | luci Anna Moscatelli | concept Amalia Franco | coproduzione Associazione Culturale Teatro Insonne con il sostegno di Regione Toscana – Sistema regionale dello spettacolo dal vivo | coproduzione Consorzio Coreografi Danza d’Autore con il supporto di Teatro del Lavoro, Spazio 13 e Crest /Trac – Centro di Residenza Pugliese | durata 20 min

 

Un’opera in tre miniature che vive nella contaminazione di diversi codici espressivi, quali la danza, il teatro di figura, l’arte visiva e la musica classica indiana. Sul crinale di due culture differenti, la nostra occidentale e quella indiana, porta con sé la perdita di ogni riferimento certo. Attraversa così il mito nella sua dimensione più ampia, nel punto in cui si confondono le storie e le culture. Non cerca altri simboli, un’altra metafisica, un’altra saggezza, quanto piuttosto l’incrinatura del simbolo, una scossa del senso che permetta un nuovo movimento oggi.
Al centro della miniatura vi è l’immagine della vacca/toro che attraversa le storie mitiche di molte culture apparentemente distanti. Sempre l’animale legato alla fertilità, alla creazione e agli dei. Porta in Cantillazioni il segreto, la notte bianca, la sua costellazione, il tempo gravido, il femminile, lo stravolgimento del confine tra ciò che è reale e fantastico. Shiva cavalca il toro bianco. Osiride è toro primordiale che depone il seme nell’astro della notte, Zeus si fa toro per rincorrere un amore, la vacca degli inni vedici “ha danzato sull’oceano celeste”. Ecco, in questo cominciamento di molte storie, ci siamo perdute. Abbiamo attinto al mito non per narrarlo, ma per restituirlo in immagini e movimento attraverso il linguaggio poetico.

 


 

sabato 15 giugno 2019, ore 18
TRITTICO. LASCIARE ANDARE CON GRAZIA

di e con Amalia Franco | testi tratti dall’opera di Rainer Maria Rilke | marionette Amalia Franco | luci Anna Moscatelli | costumi Antonia Matichecchia | oggetto scenografico Emilio Porchetti | creazione sostenuta dal progetto di Residenza Artistica del MiBACT 2016/2017 | con il supporto di La Terra Galleggiante, Settimo Cielo, Laboratori Permanenti, Officine Caos | si ringraziano Damiano Privitera, Natacha Belova, Gianluca Vigoneprogetto | durata 20 min

 

Opera per corpi danzanti e corpi inanimati ispirata alla Medusa
A flower is not a flower. Nasce come apparizione e si crea nel connubio buio/luce, visibile/invisibile. Tableaux vivant in cui s’invera l’esercizio alla sparizione che attinge alla natura del mito per restituirlo in immagini e movimento attraverso il linguaggio poetico.
L’urlo di Medusa. Qui la chioma serpentina è divenuta corona di aghi: lo spasmo è lo stesso, quello nel volto della Gorgone, quello degli uomini che si fanno pietra dinnanzi al suo sguardo. Fino a che punto un corpo solido può sostenere la deformazione prima di rompersi?
Vividezza della Medusa. L’utopia del corpo è il raggiungimento e mantenimento di una forma stabile, la sua forma perfetta. Gli stati di transizione e trasformazione, come la testa appena recisa di Medusa, corrispondono allo stato amoroso del corpo, ovvero allo slancio fuori, verso altro da sé, e riversandosi il sangue della Medusa sull’erba dà vita ai coralli.

 


 

 
[brevi bio]
 
Amalia Franco
Artista indipendente. Fonda la sua ricerca principalmente sulle contaminazioni tra danza, marionette ibride e maschere espressive, che realizza lei stessa. È manipolatrice e danzatrice per la compagnia internazionale La barca dei matti, diretta da Natacha Belova, IfoperatorProduction. Come performer lavora per il Teatro del Lavoro.
 
Anna Moscatelli
Performer. Studia a Londra, dove consegue il BA (Hons) Dance Theatre Honour Degree al Trinity Laban Conservatoire of Music&Dance. Danza per Kirstie Simpson e e Joclecio Azevedo. In Italia lavora con Sosta Palmizi, I nuovi scalzi, La luna nel letto, Senza Piume, Teatri di Bari, Eleina D.
 
Renata Frana
Artista eclettica. Si dedica all’arte visiva e a quella musicale. Strumentista di musica classica indiana e afghana. Cofonda il duo KU, suona nel progetto Hartmann e accompagna alla dilruba il maestro Usta Daud Khan Sadozai. Frequenta regolarmente i seminari della scuola Labyrinth fondata dal celebre musicista Ross M. Daly a Creta.
 

 


 

 La danza degli dei

posti limitati
prenotazioni 099.4538639 – prenotazioni@novaapulia.it
biglietto di ingresso al museo

info 099.4725780 – 366.3473430

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 Il dono degli dei è parte di “Heroes”,
progetto triennale 2017_19 di Crest e Tra il dire il fare (Ruvo di Puglia, BA) in ATS,
in ordine all’avviso pubblico per iniziative progettuali riguardanti lo spettacolo dal vivo e le residenze artistiche
– Patto per la Puglia – FSC 2014/2020 – Area di intervento “Turismo, cultura e valorizzazione delle risorse naturali”

 

 

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Tore Scuro
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