Anima. Il Respiro del Mediterraneo
In nome del Vento e delle relazioni umane. Per il cartellone comunale, curato dal Tpp, martedì 29 aprile 2014, alle 21 al TaTÀ, va in scena “Anima. Il Respiro del Mediterraneo”, coreografia Elisa Barucchieri, interpreti Anna Moscatelli, Claudia Cavalli, Vito Cassano, Gabriele Montaruli, progettazione video Ezio Antonelli, progettazione video e interazione video Roberto Santoro, progettazione e direzione video Andrea Mordenti ed Eugenio Laddago, light design Franz Catacchio, musiche originali Federica Maglioni, produzione ResExtensa, in collaborazione con Unità C1. Durata 60 minuti. Biglietti da 15 a 12 euro. Info: 099 4707948 – 366 3473430.
«E’ un nuovo esperimento in danza, video, luce e spazio che si intrecciano e fondono. La danza troverà una nuova atmosfera attraverso uno studio particolare delle proiezioni immersive ed interattive, e le leggi del corpo e della luce saranno unificate per creare una nuova visione. La sfida è completamente nuova: la tecnologia informerà il corpo, ed il corpo segnerà una nuova via per la tecnologia. Immagine corporea e immagine virtuale saranno messe sullo stesso piano e ciascuna lavorerà al servizio dell’altra. Chiaramente, il rischio principale è quello della seduzione della macchina, del giocattolo. La scelta di un tema importante che ci leghi innanzitutto al senso è fondamentale. Facile sarebbe fare un buon compito, difficile è rimanere nell’umiltà rispetto alla possibilità di tecnologia e corpo. Difficile è calibrare, utilizzare con senso profondo. Per questo, siamo giunti alla semplice, primaria necessità della vita: la relazione. Il vento è simbolo metaforico di relazione. È relazione tra luoghi, tra individui. È circostanza nella quale si muovono le relazioni. È fattore determinante per l’evoluzione di ogni relazione, di ogni individuo».
Nel particolare, lo spettacolo “Anima” nasce dall’incontro tra ResExtensa – compagnia di danza contemporanea formatasi sul territorio pugliese nel 2004 grazie al sostegno di Carolyn Carlson e all’esperienza di danza e progettazione light design dei suoi fondatori presso la Biennale di Venezia – e Unità C1 – formazione unica nel panorama delle produzioni visuali e tecnologiche a servizio delle performing arts, nata dall’incontro di qualificate e specifiche professionalità operanti nel settore del visual design, scenografia, light design, grafica e videografica, videoproiezioni architetturali, performance ed installazioni interattive.





