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la stagione di teatro ragazzi al TaTÀ 

  

domenica 1 novembre 2020, ore 18 | EVENTO SOSPESO
Crest
COME IL BRUTTO ANATROCCOLO

da Hans Christian Andersen | testo e regia Sandra Novellino e Delia De Marco | con Alessandra Ardito, Delia De Marco, Paolo Gubello, Giuseppe Marzio | scenotecnica e luci Michelangelo Campanale | costumi Maria Pascale | musiche originali Mirko Lodedo

 
 

Un anatroccolo, nato più grosso e più alto dei suoi fratelli, accetta il suo destino di “brutto”, senza nascondersi, ed anzi lascia le ali protettrici di mamma anatra per il suo solitario viaggio di conoscenza del mondo e dei suoi abitanti. Nel suo cammino non si arrenderà mai alle regole e alla superbia altrui, ed ogni volta riprenderà il viaggio, sopportando il vento ed il ghiaccio, accettando spintoni e insulti. Crescerà e imparerà a riconoscere e ad amare ciò che appartiene alla sua natura, come l’acqua e il volo. Si scoprirà cigno e, per la prima volta, non avrà paura ma pudore. Proprio come un bambino quando si scopre ragazzo.

dai 3 anni | teatro d’attore | durata 50 min

 
Crest
Nato a Taranto nel 1977, porta avanti in un ambiente difficile – sia socialmente che culturalmente – un discorso teatrale coerente e innovativo, raccontando vite complicate, sogni ostinati, incontri tra culture e condizioni differenti, cercando di coniugare i linguaggi della tradizione con quelli della ricerca teatrale contemporanea. Da subito, sceglie quali interlocutori privilegiati i bambini, i ragazzi e i giovani, con l’intento di creare un punto di riferimento culturale e professionale forte. È finalista per il premio Eti-Stregagatto con gli spettacoli “La neve era bianca” nel 1999, “La mattanza” nel 2000, “Cane nero” nel 2001 ed ha prodotto lo spettacolo vincitore del premio Scenario 2005, “Il deficiente”. Si aggiudica tre edizioni del premio “L’uccellino azzurro” (festival “Ti fiabo e ti racconto” di Molfetta) con gli spettacoli “La storia di Hansel e Gretel” (2009 e 2015) e “Sposa sirena” (2013). Vince l’Eolo Award 2018 come migliore spettacolo di teatro ragazzi dell’anno e l’edizione 2017 del Premio Padova – Amici di Emanuele Luzzati con lo spettacolo “Biancaneve, la vera storia”. Dopo 30 anni di attività “senza fissa dimora”, dal 2009 dispone di 1000 metri quadrati di “teatro da abitare”, il TaTÀ, nel quartiere popolare ed operaio per eccellenza della città, il rione Tamburi.
 

 


 
domenica 15 novembre 2020, ore 18 | EVENTO SOSPESO
Granteatrino
BRUNO LO ZOZZO E GLI AMICI IMMAGINARI

di Paolo Comentale | regia Francesco Tammacco | con Anna Chiara Castellano Visaggi e Valentina Vecchio | pupazzi e scene Lucrezia Tritone | musiche originali Pantaleo Annese

 
 

Lo spettacolo è liberamente tratto dalle avventure dell’omonimo personaggio, nato dalla fantasia dell’illustratore Simone Frasca. Ai bambini, si sa, non piace più di tanto lavarsi. Meglio giocare, e poi, se ci si deve sporcare di nuovo, a che serve insaponarsi? Bruno, bambino un po’ monello, ha però un amico invisibile: il maialino Giovanni, che salverà tutti da un terribile e grottesco mostro affamato. Lo spettacolo gioca con l’idea della trasformazione, il passaggio dallo sporco al pulito diviene così metafora della crescita lenta e giocosa.

dai 3 anni | pupazzi e teatro d’ombre | durata 60 min

 
Granteatrino
Nasce nel settembre 1983 per promuovere e sviluppare un lavoro di recupero e di rilancio dell’enorme patrimonio del teatro popolare dei burattini, dei pupi e delle marionette. Recuperando criticamente la tradizione teatrale burattinesca, la compagnia diretta da Paolo Comentale, realizza spettacoli validi sia per un pubblico adulto che per quello infantile. Fondamentale nel percorso artistico e creativo della compagnia è l’incontro, avvenuto nell’84, con il grande scenografo Emanuele Luzzati. Alternando l’animazione tradizionale in baracca alla presenza dell’attore accanto all’oggetto animato, ha definito uno stile preciso ed essenziale. Ha partecipato a tutte le principali manifestazioni nazionali del settore ed effettuato numerose tournée internazionali in quasi tutta Europa, in Giappone, Australia, Cuba, America, Africa (Eritrea, Zambia, Kenia). Nel 1988 il Granteatrino ha fondato la Casa di Pulcinella, un teatro stabile di burattini e marionette, dotato di una sala teatrale, nonché di spazi per attività espositive e di laboratorio. Gemellata con la Maison de Polichinelle di Saintes in Francia, questa Casa sottolinea la valenza internazionale del teatro di figura.
 

 


 
domenica 29 novembre 2020, ore 18 | EVENTO SOSPESO
Associazione Teatro Giovani Teatro Pirata
BU BÙ SETTETE. FAMMI RIDERE CHE IO NON HO PAURA

ideazione e regia Francesco Mattioni, Silvano Fiordelmondo, Diego Pasquinetti e Simone Guerro | con Silvano Fiordelmondo e Simone Guerro | scene e costumi Marina Montelli | musiche originali Simone Guerro e Nicola Paccagnani

 
 

Quanti sono disposti a confessare le proprie paure? Pochi, quasi nessuno. Tutti abbiamo paura, ma non dobbiamo aver paura di ammetterlo. A volte basta una risata per vincere la paura. È proprio questo il percorso che faranno due strani individui: il professor Aristide Menelao Fanfulla da Lodi, studioso di “paura”, e il suo aiutante Miro Vladimiro, timoroso quanto basta a scatenare processi di identificazione nei bambini. I due professori hanno la pretesa di liberare chiunque da qualsiasi paura, e lo faranno tramite la narrazione di storie originali e racconti che si perdono all’alba dei tempi fino all’epilogo finale, dove il buon Vladimiro supererà definitivamente le sue e le vostre paure.

dai 3 anni | teatro d’attore e di figura | durata 55 min

 
Associazione Teatro Giovani Teatro Pirata (ATGTP)
Nata nel 2014, è l’evoluzione dalla collaborazione tra l’Associazione Teatro Giovani e il Teatro Pirata, che da più di 30 anni operano su tutto il territorio nazionale contando sul riconoscimento come compagnia teatrale del MiBACT e come ente di formazione del MIUR (2009) e della Regione Marche (2013). Ha una meritevole storia di produzione teatrale, eredità del Teatro Pirata (in 20 anni, sono 20 gli spettacoli prodotti e oltre 3mila repliche in Italia e all’estero). L’ambito di riferimento è il Teatro Educazione e il Teatro Ragazzi, due settori diversi e allo stesso tempo complementari, due facce di una stessa medaglia, quella del teatro che incontra l’educazione. La qualità artistica del progetto dell’Associazione sta nella capacità di aver intrecciato in modo virtuoso e indissolubile i due pilastri dell’attività, ovvero la produzione e circuitazione di spettacoli di elevato livello artistico alla promozione e formazione del pubblico. Le due iniziative di punta sono la Rassegna nazionale di Teatro della Scuola e la Stagione di Teatro Ragazzi, che da oltre 30 anni coinvolgono migliaia di ragazzi e giovani con le loro famiglie ed insegnanti.
 

 


 
domenica 6 dicembre 2020, ore 18
Crest
BIANCANEVE, LA VERA STORIA

scene luci testo e regia Michelangelo Campanale | con Catia Caramia, Maria Pascale, Luigi Tagliente | costumi Maria Pascale | premio Eolo Award 2018 come migliore spettacolo di teatro ragazzi dell’anno e premio Padova 2017 – Amici di Emanuele Luzzati (XXXVI Festival Nazionale del Teatro per i Ragazzi)

 

L’ultimo dei sette nani diventa testimone dell’arrivo di una bambina coraggiosa, che preferisce la protezione del bosco sconosciuto allo sguardo, conosciuto ma cupo, di sua madre. Una madre che diventa matrigna, perché bruciata dall’invidia per la bellezza di una figlia che la vita chiama naturalmente a fiorire. Nel bosco Biancaneve aspetta come le pietre preziose che, pazienti, restano nel fondo delle miniere, fino a quando un giorno saranno portate alla luce e potranno risplendere di luce propria ai raggi del sole.

dai 5 anni | teatro d’attore | durata 55 min

 
Crest
Nato a Taranto nel 1977, porta avanti in un ambiente difficile – sia socialmente che culturalmente – un discorso teatrale coerente e innovativo, raccontando vite complicate, sogni ostinati, incontri tra culture e condizioni differenti, cercando di coniugare i linguaggi della tradizione con quelli della ricerca teatrale contemporanea. Da subito, sceglie quali interlocutori privilegiati i bambini, i ragazzi e i giovani, con l’intento di creare un punto di riferimento culturale e professionale forte. È finalista per il premio Eti-Stregagatto con gli spettacoli “La neve era bianca” nel 1999, “La mattanza” nel 2000, “Cane nero” nel 2001 ed ha prodotto lo spettacolo vincitore del premio Scenario 2005, “Il deficiente”. Si aggiudica tre edizioni del premio “L’uccellino azzurro” (festival “Ti fiabo e ti racconto” di Molfetta) con gli spettacoli “La storia di Hansel e Gretel” (2009 e 2015) e “Sposa sirena” (2013). Vince l’Eolo Award 2018 come migliore spettacolo di teatro ragazzi dell’anno e l’edizione 2017 del Premio Padova – Amici di Emanuele Luzzati con lo spettacolo “Biancaneve, la vera storia”. Dopo 30 anni di attività “senza fissa dimora”, dal 2009 dispone di 1000 metri quadrati di “teatro da abitare”, il TaTÀ, nel quartiere popolare ed operaio per eccellenza della città, il rione Tamburi.
 

 


 
domenica 20 dicembre 2020, ore 18
Burambò
… ALTRIMENTI ARRIVA L’UOMO NERO!

di e con Daria Paoletta e Raffaele Scarimboli

 
 
 

La storia di Bill, un bimbo vivace e fantasioso che nella sua cameretta ne combina di tutti i colori, così che la mamma quando perde la pazienza lo ammonisce: “Vedrai che un giorno o l’altro verrà a prenderti l’Uomo Nero!”. Figurarsi Bill, che in verità è più incuriosito che spaventato, tanto che appena rimane solo ogni volta si trova a chiedersi: “Ma come sarà quest’Uomo Nero?”. Ecco che un bel giorno – toc-toc – qualcuno bussa alla sua porta. Ed entrano in scena personaggi strambi e curiosi, come Caterina l’amica terribile, il Topo Lino, il Procione Assaggiatore, l’Astronave Supersonica, Jack il Ragno Peloso, tutti pronti a coinvolgere grandi e piccini in un divertimento assicurato. Le musiche, scelte con accurata attenzione, sottolineano momenti onirici e fantastici.

dai 4 anni | marionette da tavolo in baracca | durata 50 min

 
Burambò
Fondata a Foggia nel 1996 da Daria Paoletta e Raffaele Scarimboli, due artisti che dopo una lunga esperienza di teatro per ragazzi si sono specializzati nel teatro di figura. Il gruppo inizia a utilizzare burattini in baracca tradizionale, approfondendo sempre più la sua ricerca di materiali e tecniche sperimentali: dall’uso della cartapesta fino alla costruzione di marionette da tavolo e pupazzi in gommapiuma di varie dimensioni, tali da affiancare l’attore sulla scena e con lui interagire. Un percorso di crescita tecnica e artistica che è stato accompagnato da incontri con diversi maestri, come il regista Carlo Formigoni, lo scultore Cristian Pepino e altri ancora tra i più riconosciuti del settore. Vince tre Eolo Awards, i premi del teatro ragazzi italiano assegnati dalla rivista Eolo: nel 2012 con “Secondo Pinocchio” come migliore spettacolo di teatro di figura (anche premio Festebà 2012), nel 2014 con “Amore e Psiche” come miglior spettacolo di teatro di narrazione e nel 2017 per la migliore interpretazione al… Topo dello spettacolo “Ahia!” (Teatri di Bari) “a cui Raffaele Scarimboli dà una credibilità assolutamente perfetta, di incantevole resa”.
 

 


 
domenica 27 dicembre 2020, ore 18
Crest
LA BOTTEGA DEI GIOCATTOLI

testo e regia Sandra Novellino e Delia De Marco | con Delia De Marco, Giuseppe Marzio, Sara Pagliaro | voci registrate Anna Ferruzzo e Giovanni Guarino | scene costumi e disegno luci Maria Pascale | musiche originali Mirko Lodedo 

 
 

La storia accade in una bottega di giocattoli, e le botteghe di giocattoli non sono forse delle città nelle quali i giocattoli vivono come delle persone? O meglio, le città non sono forse delle botteghe di giocattoli nelle quali le persone vivono come dei giocattoli? C’è sempre una bambola più bella e c’è la bambola invidiosa, un orsacchiotto che si innamora e un soldatino geloso, una mamma cattiva e una buona fata, giostre e macchinine che non si stancano di girare. Una città solitamente notturna, perché vive nel profondo dei sentimenti. Non solo infantili.

dai 4 anni | teatro d’attore e danza | durata 55 min

 
Crest
Nato a Taranto nel 1977, porta avanti in un ambiente difficile – sia socialmente che culturalmente – un discorso teatrale coerente e innovativo, raccontando vite complicate, sogni ostinati, incontri tra culture e condizioni differenti, cercando di coniugare i linguaggi della tradizione con quelli della ricerca teatrale contemporanea. Da subito, sceglie quali interlocutori privilegiati i bambini, i ragazzi e i giovani, con l’intento di creare un punto di riferimento culturale e professionale forte. È finalista per il premio Eti-Stregagatto con gli spettacoli “La neve era bianca” nel 1999, “La mattanza” nel 2000, “Cane nero” nel 2001 ed ha prodotto lo spettacolo vincitore del premio Scenario 2005, “Il deficiente”. Si aggiudica tre edizioni del premio “L’uccellino azzurro” (festival “Ti fiabo e ti racconto” di Molfetta) con gli spettacoli “La storia di Hansel e Gretel” (2009 e 2015) e “Sposa sirena” (2013). Vince l’Eolo Award 2018 come migliore spettacolo di teatro ragazzi dell’anno e l’edizione 2017 del Premio Padova – Amici di Emanuele Luzzati con lo spettacolo “Biancaneve, la vera storia”. Dopo 30 anni di attività “senza fissa dimora”, dal 2009 dispone di 1000 metri quadrati di “teatro da abitare”, il TaTÀ, nel quartiere popolare ed operaio per eccellenza della città, il rione Tamburi.
 

 


 
mercoledì 6 gennaio 2021, ore 18
Crest
LA STORIA DI HANSEL E GRETEL

testo Katia Scarimbolo | scene luci e regia Michelangelo Campanale | con Catia Caramia, Paolo Gubello, Giuseppe Marzio, Maria Pascale | costumi Cristina Bari | vincitore premio “L’uccellino azzurro” – Festival di teatro ragazzi “Ti fiabo e ti racconto” di Molfetta (edizione 2009 ed edizione speciale 2015)

 

Nella regione tedesca dello Spessart esiste ancora una fitta foresta, difficile da attraversare con i suoi pochi e aspri sentieri, resi ancora più difficoltosi da giganteschi e ombrosi pini e faggi, i cui rami intralciano il cammino. Per i contadini della zona è “il bosco della strega”, per via di un rudere con i suoi quattro forni e della storia di una donna bellissima che, con i suoi dolci magici, catturava quanti, perdendosi nel bosco, arrivavano nei pressi della sua casa. Sembra essere questa l’origine della fiaba di Hansel e Gretel, racconto “ombroso” come il bosco, reso ancora più inquietante dalla presenza di una donna che appare ai due fratellini bellissima, accogliente e materna, ma strega che inganna e mangia i bambini. Una figura che getta una luce mutevole su ogni passaggio della storia.

dai 4 anni | teatro d’attore | durata 60 min

 
Crest
Nato a Taranto nel 1977, porta avanti in un ambiente difficile – sia socialmente che culturalmente – un discorso teatrale coerente e innovativo, raccontando vite complicate, sogni ostinati, incontri tra culture e condizioni differenti, cercando di coniugare i linguaggi della tradizione con quelli della ricerca teatrale contemporanea. Da subito, sceglie quali interlocutori privilegiati i bambini, i ragazzi e i giovani, con l’intento di creare un punto di riferimento culturale e professionale forte. È finalista per il premio Eti-Stregagatto con gli spettacoli “La neve era bianca” nel 1999, “La mattanza” nel 2000, “Cane nero” nel 2001 ed ha prodotto lo spettacolo vincitore del premio Scenario 2005, “Il deficiente”. Si aggiudica tre edizioni del premio “L’uccellino azzurro” (festival “Ti fiabo e ti racconto” di Molfetta) con gli spettacoli “La storia di Hansel e Gretel” (2009 e 2015) e “Sposa sirena” (2013). Vince l’Eolo Award 2018 come migliore spettacolo di teatro ragazzi dell’anno e l’edizione 2017 del Premio Padova – Amici di Emanuele Luzzati con lo spettacolo “Biancaneve, la vera storia”. Dopo 30 anni di attività “senza fissa dimora”, dal 2009 dispone di 1000 metri quadrati di “teatro da abitare”, il TaTÀ, nel quartiere popolare ed operaio per eccellenza della città, il rione Tamburi.
 

 


 

la domenica [fa]vola

biglietto 5 euro
 
Gli abbonati alla stagione 2019/20 di “favole&TAmburi” avranno diritto a tre ingressi gratuiti
quale recupero degli spettacoli soppressi lo scorso mese di marzo.
 
Causa limitazione dei posti per garantire il distanziamento,
è obbligatoria la prenotazione ai numeri 099.4725780 – 366.3473430.

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 Il cartellone “La domenica [fa]vola” è realizzato dal Crest con il sostegno del Teatro Pubblico Pugliese e del Comune di Taranto.

 

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Tore Scuro
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