Faraualla in concerto

Erbe curative, e psiche. Per “Garden Festival Taranto”, nell’ambito del progetto europeo “CultTOUR”, domenica 11 maggio 2014, alle ore 21 in Villa Peripato, la musica raffinata, intelligente e ammaliante delle Faraualla, che, accompagnate da Cesare Pastanella e Pippo D’Ambrosio alle percussioni, presentano l’album “Ogni male fore”. Accesso libero. Info: 099 4707948 – 366 3473430.
Ultimo lavoro discografico, “Ogni male fore” rappresenta un ideale percorso in un affascinante territorio della cultura materiale: la medicina popolare. L’interesse nei confronti della medicina popolare nasce, principalmente, dalla considerazione che essa mette nuovamente al centro la persona, costituita da corpo e psiche, e non la malattia. Nei fatti, la nota formazione composta da quattro vocalist dalla personalità decisa prende spunto dalla medicina popolare per proporre nove tracce “terapeutiche”. L’universo magico e religioso, insieme con quello curativo, rappresenta l’orizzonte di questo raffinato lavoro. I testi sono in dialetto pugliese, provengono dalle aree del Gargano, del Salento, da Fasano, Molfetta, Bari e Conversano. Scongiuri, invocazioni ai santi, gesti rituali servono a curare specifiche patologie o disagi. Ogni brano è destinato a guarire una o più “malattie”.
Il quartetto vocale Faraualla è nato nel 1995. Dopo aver approfondito singolarmente lo studio e la pratica della vocalità in ambiti musicali differenti, le quattro cantanti – Gabriella Schiavone, Teresa Vallarella, Maristella Schiavone, Serena Fortebraccio – hanno trovato un interesse comune nella ricerca sull’uso della voce come “strumento”, attraverso la pratica della polifonia e la conoscenza delle espressioni vocali di diverse etnie e di periodi storici differenti.

● “CultTOUR Cultural (garden) heritage as focal points for sustainable Tourism” è un progetto europeo volto alla creazione e valorizzazione di una rete dei giardini storici costituita da otto ville comunali di altrettanti comuni pugliesi (Taranto, Foggia, Trani, Bari, Bitonto, Ostuni, Lecce e Otranto) collocati sui due antichi percorsi viari romani – la Via Appia e la Via Traiana – che attraversano la Puglia.  Strade che furono cruciali per lo sviluppo e l’unificazione delle tante e diverse culture “alla periferia dell’Impero”, intorno alle quali crebbero i centri abitati. Le “ville comunali” pugliesi, progettate nella prima metà del XIX secolo, oltre ad offrire un giardino tipicamente caratterizzato dalle piante della specie mediterranea, condividono tutte la forte funzione pubblica del loro spazio, l’antica agorà, e in questo risiede l’elemento particolarmente significativo per il valore culturale ed ambientale che connota anche la tarantina Villa Peripato.