Meritiamo rispetto

Salviamo il liceo “Paisiello”, ci mancherebbe. Ma non scriviamo sciocchezze e, soprattutto, non manchiamo di rispetto a chi da decenni porta avanti in un ambiente difficile – sia socialmente che culturalmente – un discorso teatrale coerente e innovativo. In un commento sul quotidiano locale “Taranto Buonasera” dello scorso giovedì 15 gennaio (a pagina 17), Paolo De Stefano scrive “Attualmente la città ha una palestra scolastica adattata a teatro, definita TaTÀ (teatro-Tamburi)”. Definizione non vera: il TaTÀ nasce come auditorium (con platea unica a gradoni profondi). Oggi teatro, come bene testimoniano i tantissimi  artisti di teatro e di musica ospitati nonchè la qualità dei progetti prodotti in questi anni. Se richiestoci, volentieri argomenteremo ulteriormente. Oggi ci limitiamo ad invitare Paolo De Stefano a venire al TaTÀ, acronimo di Taranto auditorium TAmburi. Almeno per una volta.

leggi l’articolo di Taranto Buonasera