Persefone Gaia

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Persefone Gaia

narrazione teatrale di e con Giovanni Guarino, foto di scena Francesca Poretti

Quante storie si nascondono dentro ad un museo? Ori, suppellettili, statue, orci, anfore, orecchini, spille, rilievi raccontano la Storia. Storia di civiltà sepolte, storia di imperatori, eroi, condottieri, generali, ricche matrone e nobili fanciulle. Ma anche Storia spesso disconosciuta o, peggio, trafugata, proprio come la famosa “dea in trono di Berlino”, una statua in marmo raffigurante una divinità femminile seduta in trono, capolavoro assoluto della scultura magno greca del V secolo a.C. e a tutt’oggi un unicum nel suo genere. Fu portata via dall’Italia meridionale ed acquistata sul mercato antiquario dalla Germania nel 1914; da allora è vanto del Pergamonmuseum di Berlino. Ma dove fu rinvenuta? Da decenni a Taranto e Locri se ne contendono la provenienza, esponendo le opposte tesi e aggiungendo interessanti tasselli alla vicenda della “dea del sorriso”, che però continua a rimanere avvolta da un alone di mistero, come quello della sua vera identità: si tratta di Persefone, dea degli Inferi, come da sempre creduto, o piuttosto di Afrodite, signora del talamo e dea della fecondità, come hanno dimostrato analisi recenti?

In questo periodo (fine dell’Ottocento e nei decenni iniziali del secolo scorso, ndr) il fermento edilizio connesso alla crescita demografica conseguente l’installazione a Taranto dell’Arsenale Militare da un lato contribuì a portare alla luce importanti resti della città di età greca e romana, dall’altro causò la perdita di dati, contesti, singoli reperti che confluirono nelle collezioni di musei italiani e stranieri; dal rhyton d’argento e dalla kourotrophos del Museo Civico di Trieste, agli “ori” di Berlino, agli argenti Rothschild, ai rilievi in pietra tenera del Metropolitan Museum di New York e del Museum of Art di Cleveland, per ricordare soltanto alcuni esempi di una lista molto lunga e articolata […] Il racconto delle complesse vicende che portarono soprastanti, scopritori, mediatori, mercanti d’arte a comprendere l’importanza del reperto scultoreo e ad organizzare il rocambolesco viaggio della statua in frammenti fino alla destinazione finale è avvincente […] offrendo uno spaccato sul commercio illecito di opere d’arte che da, sempre, e purtroppo ancora oggi, sottrae reperti importanti al patrimonio archeologico del territorio regionale
. [Antonietta Dell’Aglio, direttore del Museo Nazionale Archeologico di Taranto, 2013]

 


Persefone Gaia – crediti fotografici Francesca Poretti