stArt up teatro 2014

stArt up teatro 2014

il contemporaneo | Taranto 24 – 27 settembre 2014

un progetto della rete di residenze teatrali pugliesi una.net sei compagnie (Armamaxa teatro, Bottega degli Apocrifi, Crest, La luna nel letto, ResExtensa, Teatro delle Forche) distribuite in quattro province (Bari, Brindisi, Foggia, Taranto)

 
 
 
 
 
 
 

[l’anteprima]

sabato 20 settembre 2014

ore 21:00 | piazza Municipio, Città vecchia
 Armamaxa teatro ALL’INSÙ
passeggiata teatrale tra i balconi del centro storico di Taranto | con Nunzia Antonino, Pino Basile, Alberto Cacopardi, Michele Ciccimarra, Giuseppe Ciciriello, Valentina Elia, Giulio Ferretto, Ferdinando Filomeno, Simona Gubello, Francesco Lanciotti, Mirko Lodedo, Ilaria Magagna, Eufemia Mascolo, Enrico Messina, Micaela Sapienza, Saverio Suma | supervisione artistica e coordinamento messa in scena Micaela Sapienza ed Enrico Messina | coordinamento musicale Mirko Lodedo | coordinamento tecnico Francesco Dignitoso e Piero Santoro | coordinamento della produzione Michela Cerini | amministrazione Domenica Ligorio | un progetto di Armamaxa teatro/Casarmonica – Zona 167 – Flic Scuola di Circo di Torino/Tessuto Corporeo

Un grande spettacolo-evento di piazza che “costringe” gli spettatori ad alzare lo sguardo all’insù e a rinnovare il proprio stupore per le meraviglie architettoniche e urbanistiche delle città pugliesi. La drammaturgia dello spettacolo condotta per mano dalla partitura musicale originale si compone, di volta in volta, “in situ” a tessere una trama visiva ed emozionale che gli spettatori, essi stessi parte dell’evento, percepiscono come un avvenimento fuori dall’ordinario.

[il programma] 

venerdì 19 – sabato 27 settembre 2014

orari diversi | foyer TATÀ, quartiere Tamburi
  incontro:  Allenare lo sguardo. L’arte dello spettatore
percorso di accompagnamento alla visione degli spettacoli teatrali rivolto al pubblico condotto da Massimo Marino, giornalista e critico teatrale, docente al DAMS dell’Università degli studi di Bologna

sabato 20 – sabato 27 settembre 2014

installazione fissa | balconi del centro storico
  Francesca Ruggiero … DI FRAGILE MATERIA
esposizione di nove banner, in pvc 60×180, che riproducono il concept di opere pittoriche, acrilico su tela 50×150

Angeli sospesi tra voli blu e grigie permanenze. E’ fragile la materia di cui sono fatti gli angeli, emotivamente coinvolti nelle terrene vicende, stanno, forse, lentamente, rialzando lo sguardo verso il cielo.

lunedì 22 settembre 2014

ore 21:00 | Arco Paisiello, Città vecchia
  Massimo Melpignano e Antonio Cajelli C’ERA UNA VOLTA IL UEIST (FOOD)
conferenza spettacolo sul tema dello spreco alimentare | di e con Massimo Melpignano e Antonio Cajelli | con la collaborazione scientifica CIHEAM IAM Bari

Un originale percorso formativo e divulgativo che guida gli spettatori-consumatori attraverso una riflessione su temi quali: la qualità della vita e il cambiamento dei modelli alimentari; la connessione tra cibo, salubrità dell’ambiente e salute dei consumatori; gli aspetti etici, politici, culturali, morali e finanziari collegati alla produzione e consumo degli alimenti.

mercoledì 24 – sabato 27 settembre 2014

dalle ore 17:00 alle 20:00 | Sant’Andrea degli Armeni, Città vecchia
   Babilonia Teatro CON IL MARE FACEVAMO IL PANE (20′)
lavoro sonoro creato da Valeria Raimondi ed Enrico Castellani | punto di ascolto per un solo spettatore alla volta

con il mare facevamo il pane è un esperimento. provare a raccontare taranto attraverso una voce. attraverso le voci della città. attraverso la nostra rielaborazione delle voci della città. taranto e il suo mare. taranto e la sua fabbrica. taranto e il suo mondo che ti ingloba e ti respinge.

mercoledì 24 settembre 2014

ore 19:00 | MuDi (Museo Diocesano), Città vecchia
 Bottega degli Apocrifi ResSòrt! (55′)
democraticamente tratto da Un nemico del popolo di Ibsen | riscritto da Stefania Marrone | regia Cosimo Severo | in scena Angelica Dipace, Luigi Carfora, Dora Macripò, Michela Albani, Alessandra Gigante, Viviana Rago, Annalisa Cangiulli, Albino Morciano, Andrea Littorio, Elisa Martucci, Andrea Santoro, Serena Tondo, Michele Bramo, Andrea Petrini, Carla Molinari, Lucia Simonetti, Anna Novellino, Giovanni Di Lonardo, Giancarlo Luce, Luigi Tagliente, Margherita Terrusi | evento finale di Acqua +, laboratorio aperto alla città di Taranto, nell’ambito di stArt up teatro 2014

Questa azione teatrale è stata resa possibile grazie alle parole di Ibsen del 1882, a quelle di Miller del 1950, a quelle di politici, dirigenti e presidenti vari che ci è capitato di incontrare, al disgraziato fatto che possiamo ancora dire che è sempre la stessa storia, e più di tutto agli attori e ai cittadini di Taranto che hanno accettato senza riserve di giocare a questo gioco insieme a noi.

ore 21:00 | sala TaTÀ, quartiere Tamburi
  Deflorian/Tagliarini REWIND omaggio a Café Müller di Pina Bausch (70’)
di e con Daria Deflorian e Antonio Tagliarini | coproduzione Planet 3 e Dreamachine | con il contributo dell’Imaie e la collaborazione di Area 06-Roma, Rialto Santambrogio, Roma, Florian TSI, Pescara, Centro Artistico Grattacielo, Livorno, Armunia – Castiglioncello

1978. Café Müller di Pina Bausch. Un infarto teatrale nel mondo della danza. Un evento artistico, un pezzo di storia dell’arte del ‘900. Per tutti noi – troppo giovani allora – Café Müller è stato una pietra di paragone, un mito, una frase fatta. A distanza di trent’anni abbiamo preso Café Müller come punto di partenza. Quell’oggetto oggi è inevitabilmente altro: il tempo trasforma, cancella, confonde e l’idolo, intoccabile e mitizzato si frantuma, rimangono le sacre macerie. Finalmente le macerie. E allora è possibile camminare tra queste macerie, prenderne in mano una, guardarla da vicino e frantumarla ulteriormente. E’ possibile finalmente ridere. Con quello che resta è possibile fare tutto.

ore 23:00 | spazio off TATÀ, quartiere Tamburi
   Principio Attivo Teatro OPERA NAZIONALE COMBATTENTI – studio (20’)
drammaturgia Valentina Diana | regia Giuseppe Semeraro | con Dario Cadei, Carla Guido, Otto Marco Mercante, Cristina Mileti, Giuseppe Semeraro | bande sonore e musiche Leone Marco Bartolo | voce fuori campo Silvia Lodi

Ispirato ai Giganti della montagna, in particolare all’ultimo atto, che non fu scritto, i cui appunti sono stati dettati da Pirandello al figlio Stefano, l’idea dello studio è di lavorare intorno a questo finale incompiuto e di svilupparlo attraverso una compagnia di anziani o variamente disadattati, fuori dal tempo, fuori tempo, in qualche modo anacronistici, di un anacronismo che non è collocabile nel tempo cronologico ma che piuttosto rappresenta l’estraneità alla modernità, alla contemporaneità. Una compagnia che non è al passo con i tempi, che non si è né integrata né collocata.

giovedì 25 settembre 2014

ore 10:30 |  foyer TATÀ, quartiere Tamburi
  incontro: presentazione IETM (Informal European Theatre Meeting)
a cura di Laura Valli (presidente Associazione Etre, rete delle residenze teatrali della Lombardia)

Più di 300 organizzazioni professionali provenienti da 40 differenti Paesi, attive nel mondo del teatro e della danza, sono membri dell’IETM. I membri, direttori di festival, organizzatori di teatri o di centri artistici o culturali, produttori indipendenti, scrittori o critici, sono tutti impegnati a creare una sinergia nel realizzare scambi internazionali di spettacoli e operazioni di arte scenica attraverso i networks.

ore 17:00 | foyer TATÀ, quartiere Tamburi
  alle cinque della sera: presentazione libro Sik-Sik l’artefice magico
a cura di Giulio Baffi (Guida Editore, 2013)

Giulio Baffi ha recuperato dal suo archivio la registrazione audio di Sik-Sik che Eduardo mise in scena al Teatro San Ferdinando di Napoli il 13 maggio del 1979. Fu l’ultima volta che De Filippo, settantanovenne e già molto malato, calcò le scene. Ne è venuto un bel libro/cd pieno di memorie e testimonianze.

ore 18:30 | spazio off TATÀ, quartiere Tamburi
   Salvatore Marci SETTE OPERE DI MISERICORDIA E MEZZO (60’)
accadimento teatrale a causa di Salvatore Marci | con la complicità di Maristella Tanzi e Daniele Lasorsa e i chiaroscuri di Michelangelo Campanale | coproduzione La luna nel letto/Associazione Tra il dire e il fare | prima nazionale

Diviene lampante ormai da troppi segni che tutto ciò che mi faceva vivere un tempo ora non mi sostiene più. Perso in questo neo-medio-evo-post-moderno alla ricerca della misericordia, sublime gesto gratuito senza remissione di peccato, io accado, attraverso infinite ed impossibili esistenze, in questo luogo chiamato scena. Richiedendo a voi e a me stesso un’opera di misericordia per ciascuna condizione traghettata, vi offro una sensazione o forse qualcosa di più. Il fatto mettetelo voi.

ore 21:00 | sala TaTÀ, quartiere Tamburi
  Teatro Sotterraneo BE NORMAL! (50’)
concept e regia Teatro Sotterraneo | in scena Sara Bonaventura e Claudio Cirri | scrittura Daniele Villa | luci Marco Santambrogio | coproduzione Associazione Teatrale Pistoiese – Centrale Fies | prima regionale

“Cosa fai per vivere?”. Teatro Sotterraneo guarda in faccia la propria generazione e costruisce uno spettacolo teatrale su domande e dubbi che circolano sempre più spesso nell’aria: “ti pagano, quanto, quante ore al giorno lo fai, per quanto ancora pensi di farlo? Ho visto le migliori menti della mia generazione perdersi e lasciar perdere. Ho visto le migliori menti e anche le peggiori guardare dritto negli occhi il proprio daimon e sparargli, tanto che me ne faccio”.

ore 23:00 | Palazzo Pantaleo, Città vecchia
   Angeloni/Ripa SANTI, BALORDI E POVERI CRISTI (90’)
di e con Giulia Angeloni e Flavia Ripa | in collaborazione con Associazione culturale Nahia

Due cantastorie, racconti e musica. Una corte dei miracoli fatta di santi, balordi, freaks, disadattati. Come il bambino nato con due teste da un padre che lo voleva il più intelligente del mondo, Marietta che s’innamora di uno che sente cantare per strada dalla sua cella del Regina Coeli, le tre vecchie del Quadraro che sognano uno sceicco come quelli del cinema o Ninetto che ha pregato San Giuseppe tutta la vita e spera di essere il primo della sua famiglia a guadagnarsi il Paradiso. O ancora Gesù Cristo e San Pietro in giro per il mondo in incognita, protagonisti di una serie di avventure comiche e picaresche.

venerdì 26 settembre 2014

ore 10:00 | Palazzo Pantaleo, Città vecchia
  tavolo di approfondimento: Linguaggi del teatro contemporaneo
in collaborazione con ANCT | con la partecipazione di critici,  attori, registi, musicisti, operatori dello spettacolo | coordina Giulio Baffi (presidente Associazione Nazionale Critici di Teatro)

Una occasione di incontro e di scambio di esperienze e conoscenze per una ricognizione “dalla parte della critica” dei linguaggi che alimentano oggi il teatro italiano ed europeo, proponendo nuovi orizzonti di rappresentazione, possibilità non convenzionali di confronto con il pubblico, con gli autori, con una idea di regia e messa in scena a volte “fuori dagli schemi”.

ore 17:00 | Terrazza Hotel Akropolis, Città vecchia
  alle cinque della sera:  presentazione libro Comico & Politico – Beppe Grillo e la crisi della democrazia
di Oliviero Ponte di Pino (Cortina Editore, 2014)

Otto milioni di elettori hanno scelto il MoVimento 5 Stelle. Ma perché Beppe Grillo viene considerato un leader politico credibile da milioni di italiani e una grave minaccia da milioni di altri italiani? Come mai un comico rischia di avere un peso determinante nella politica europea dei prossimi anni?

ore 18:30 | Palazzo Pantaleo, Città vecchia
   Nasca Teatri di Terra PSYCHO KILLER – Quanto mi dai se ti uccido? (65’)
di Ippolito Chiarello e Walter Spennato | regia, scene e luci Michelangelo Campanale | con Ippolito Chiarello e con Raffaele Casarano (sax) e Stefano Rielli (contrabbasso) | coproduzione La luna nel letto/Associazione Tra il dire e il fare | prima nazionale

Uno “scherzo teatrale”, per burlarsi con il sorriso della morte e per denunciare, tra le righe, la facilità dell’uomo contemporaneo a servirsi dell’assassinio per risolvere anche le piccole nevrosi quotidiane. Denunciare l’assoluta inconsapevolezza con cui ci stiamo abituando alla violenza, sempre più normale, nel mondo e nel nostro Paese, dove l’omicidio diventa show televisivo, business per avvocati catodici, vetrina per falsi criminologi, meta per gite dell’orrore: un Paese che vede il sangue in tivù scorrere da un canale all’altro, senza soluzione di continuità.

ore 20:00 | sala TaTÀ, quartiere Tamburi
  Fortebraccio Teatro CAPATOSTA (60’)
di Gaetano Colella | regia Enrico Messina | con Gaetano Colella e Andrea Simonetti | composizione sonora Mirko Lodedo | scene Massimo Staich | disegno luci Fausto Bonvini | in collaborazione con Armamaxa teatro | prima nazionale

Siamo nello stabilimento più grande d’Europa, l’Ilva. Due operai sul posto di lavoro. Il primo è un veterano, venti anni di servizio alle spalle e un carattere prepotente, di chi si è lavorato la vita ai fianchi e il poco che ha lo difende coi denti, compreso il suo piccolo desiderio: fuggire da Taranto, coi suoi figli, per non tornarci più. Il secondo è una matricola, un giovane di venticinque anni appena assunto nello stabilimento. I due potrebbero essere padre e figlio…. Solo i gesti, i volti, le voci di attori possono riuscire a raccontare il  sangue di una città ferita e divisa. Oltre l’informazione.

ore 23:00 | spazio off TATÀ, quartiere Tamburi
   369 Gradi – Armunia SA VIDA MIA PERDIA PO NUDDA (55’)
liberamente tratto da Delitto e castigo di Fëdor Michajlovič Dostoevskij | di e con Leonardo Capuano | prima regionale

Lo spettacolo inizia dove il romanzo di Dostoevskij finisce, con Raskòlnikov in carcere. Nella palestra del carcere, palestra dove si pratica la lotta, dove ci si allena e si lotta. Tutto è già avvenuto, Raskolnikov si allena solo, corre sul tappeto, parla, suda, ricorda, tira colpi ad un manichino. Segue la tabella dell’allenamento, il programma, il piano per raggiungere l’obbiettivo: riuscire, vincere. Ancora si sente spiato, osservato: è diffidente, nervoso. Raskòlnikov il lottatore, come lo definì l’ispettore di polizia, è ancora lì a lottare con se stesso, con il suo fallimento, la sua idea, con quel che è accaduto e che a volte gli sembra debba ancora accadere. Un’ora di allenamento, un’ora di delirio in cui riaffiorano i luoghi, le vie la sua stanza, e le persone.

sabato 27 settembre 2014

ore 10:00 | Palazzo Pantaleo, Città vecchia
  tavolo di approfondimento: Le Residenze e l’articolo n. 45 del nuovo Decreto Fus
con la partecipazione di operatori e rappresentati delle Istituzioni | coordina Franco D’Ippolito (coordinatore Interventi Asse IV Linea 4.3 della Cabina di Regia regionale progetti strategici)

I protagonisti dei sistemi di residenza regionali consolidati si confrontano alla vigilia dei primi Accordi di Programma Stato/Regioni.

ore 17:00 | foyer TATÀ, quartiere Tamburi
  alle cinque della sera: presentazione Poemetto teatrale: il teatro, i teatranti, gli spettatori
di Massimo Marino (Controscene – CorrierediBologna.it)

Si può raccontare il teatro di questi anni in versi? Le poetiche e l’artigianato, le ricerche, i sogni, l’essere attori, spettatori, critici? Si possono esplorare diversamente la dialettica, i contrasti, la storia, le passioni, i dubbi, le illusioni, le esaltazioni, gli investimenti personali e la ricerca di una (nuova) lingua condivisa?

ore 18:00 | foyer TATÀ, quartiere Tamburi
  incontro: Sguardi e parole sugli spettacoli
con i partecipanti al laboratorio condotto da Massimo Marino

ore 18:30 | foyer TATÀ, quartiere Tamburi
  incontro: Gli spettacoli nel tempo, come mutano, cosa diventano?
a cura di Gerardo Guccini, docente al DAMS dell’Università degli studi di Bologna e direttore responsabile di Prove di Drammaturgia

Visti a distanza di anni, i film ci ricordano giovinezze trascorse, valori in cui non crediamo più, tecniche e stili espressivi di cui avevamo dimenticata l’esistenza. I film, insomma, ci parlano del tempo in cui sono stati fatti, e anche di noi come eravamo in quegli anni. E gli spettacoli? Degli spettacoli è più difficile dire perché non restano, svaniscono. Riattivarli, quando accade, è ogni volta un atto di ricerca, una poetica volontaria. Proprio a questo genere di esperienze il festival di quest’anno ha posto particolare attenzione programmando Rewind e Titanic the End. L’incontro è un’occasione per riflettere assieme sulla strana vita degli eventi teatrali, sul loro trasformarsi e originare opere nuove.

ore 19:00 | spazio off TATÀ, quartiere Tamburi
   reggimento carri | teatro L’OSSO DURO (60’)
liberamente tratto da L’artista del digiuno di F. Kafka e altri organi sparsi | di e con Roberto Corradino | coproduzione Nuovo teatro Abeliano

Qui si parla di digiuno, e dell’artista che di questo ha fatto la sua arte, quell’artista di questa arte particolarissima del digiunare che proprio per la sua stranezza e per la sua insostenibilità ci porta vicino ad un enigma e ci incuriosisce. Come farà il digiunatore a non nutrirsi per un tempo così lungo? Come una parabola, quasi un discorso di Gesù ai poveri di spirito, tragico e comico, aprono la realtà come un frutto maturo in modo da mostraci la polpa vera. Chi è veramente il digiunatore? È veramente così diverso? O forse siamo tutti digiunatori per forza o per destino o per scelta?

ore 21:00 | sala TaTÀ, quartiere Tamburi
  Fortebraccio Teatro I GIGANTI DELLA MONTAGNA atto I (70’)
di Luigi Pirandello | adattamento e regia Roberto Latini | con Roberto Latini e Federica Fracassi | musiche e suoni Gianluca Misiti | luci Max Mugnai | in collaborazione con Armunia Festival Costa degli Etruschi – Festival Orizzonti/Fondazione Orizzonti d’Arte – Emilia Romagna Teatro Fondazione | prima regionale

L’ultimo dei capolavori pirandelliani, incompleto per la morte dell’autore. La vicenda è quella di una compagnia di attori che giunge nelle sue peregrinazioni in un tempo e luogo indeterminati: al limite, fra la favola e la realtà, alla Villa detta “la Scalogna”. La Compagnia della Contessa, al limite della sopravvivenza, tra miseria e povertà, nella difficoltà di portare in scena il proprio spettacolo, arriva alla Villa degli scalognati, abitata da personaggi grotteschi guidati da una specie di Mago, Cotrone.

ore 23:00 | MuDi (Museo Diocesano), Città vecchia
   Teatri Uniti TITANIC THE END (60’)
ideazione e regia Antonio Neiwiller | in una visione di Salvatore Cantalupo | con Salvatore Cantalupo, Carmine Ferrara, Massimo Finelli, Amelia Longobardi, Ambra Marcozzi, Claudia Sacco, Sonia Totaro, Chiara Vitiello | luci Cesare Accetta | in collaborazione con Ex Asilo Filangieri/la Balena, Accademia Amiata Mutamenti, Laboratorio Memini, ’A Puteca | prima regionale

Il Titanic the End debuttò nell’aprile del 1984 a Napoli al Teatro Nuovo per la regia di Antonio Neiwiller, dopo un intenso laboratorio teatrale durato nove mesi. Neiwiller è stato un artista geniale, un poeta costruttore di visioni fuori dai canoni tradizionali. Ha realizzato una straordinaria e innovativa riflessione sul teatro e sull’arte in generale. Le sue idee, le sue denunce, i suoi racconti su “ fine di mondi” sono ancora fortemente attuali. Nel ventennale della sua scomparsa, Salvatore Cantalupo ha desiderato “risalire” su quella nave, emblematica rappresentazione di una società in via di disgregazione, di rivivere quelle emozioni, quei suoni, quegli odori.

 

  biglietto 5 euro    ingresso libero    prenotazione    partecipazione gratuita

abbonamento (8 spettacoli) 24 euro

info e prenotazioni 099.4725780 – 366.3473430

 

 

[i luoghi]   

MuDi (Museo Diocesano di arte sacra) | vico I Seminario 8, Città vecchia E’ una delle strutture museali più grandi d’Italia, allestito nella rinnovata struttura dell’ex seminario arcivescovile, nel borgo antico, accanto la Cattedrale di san Cataldo. Tre piani di esposizione per 305 opere che accompagnano nella storia religiosa ed ecclesiastica della provincia di Taranto dal VII al XX secolo, fra arredi sacri, reliquie, quadri e sculture di eccezionale valore culturale come l’Assunzione della Vergine attribuito alla bottega di Domenico Carella o il pregevole “Ecce Homo” di Paolo De Matteis. Inaugurato il 6 maggio 2011 dall’arcivescovo Benigno Luigi Papa, il Mudi, diretto da don Francesco Simone, è un museo a cominciare dal suo stesso contenitore, un bellissimo edificio cinquecentesco di due piani, dotato di un chiostro, una chiesa oggi trasformata in funzionale auditorium da 100 posti e una bellissima cappella minore in cui è stato ricostruito l’altare barocco.

Palazzo Pantaleo | rampa Pantaleo 6 su corso Vittorio Emanuele II, Città vecchia Situato nella zona dove c’era l’antico porto, è uno dei pochi edifici settecenteschi del borgo antico rimasti intatti. Fu costruito nel 1770 dal barone Francesco Maria Pantaleo su progetto di Francesco Saverio Miraglia. La facciata, armoniosa e caratterizzata da notevoli balconi in ferro battuto, è rivolta verso il Mar Grande. Oltrepassato l’ampio portale d’ingresso, si sale al piano nobile, passando per lo scalone principale, decorato da stucchi settecenteschi, di vaga ispirazione napoletana. I vari saloni si caratterizzano per i ricchi soffitti decorati con disegni su tela e carta e per i pavimenti in maiolica della fine del ‘700. Alla stessa epoca risalgono le eleganti porte, arricchite da modanature in oro. Il grande salone presenta un bellissimo soffitto, dipinto da Domenico Antonio Carella nel 1773, con scene dell’Iliade e dell’Eneide. Sede di rappresentanza del Comune, durante il periodo dei lavori di ristrutturazione del museo archeologico è stato la sede temporanea di alcune collezioni del Marta.

Piazza Municipio, Città vecchia Ubicato accanto alle colonne doriche, rimaste a testimonianza dell’antico Tempio di Poseidone sorto nel VI a.C. e da alcuni studiosi attribuito ad Artemide o ad altra divinità femminile, insiste il Palazzo di Città, costruito tra il 1864 e il 1869 nell’area in cui molto probabilmente nel XVI sec. era situata la residenza del Capitano, un vero e proprio edificio fortificato con i quattro angoli difesi da torri ed all’interno molti bei locali, tra cui la sala di rappresentanza. All’estremo angolo di piazza Municipio è posto l’ingresso principale del castello aragonese, più precisamente Castel sant’Angelo, fortezza che, pur risalendo al X secolo, si presenta oggi nelle forme conferitegli nel 1492 da Ferdinando d’Aragona. Dal 1887 è sede della Marina Militare.

Sant’Andrea degli Armeni | piazza Monteoliveto, Città vecchia Risalente al XIV secolo, la piccola chiesa di Sant’Andrea degli Armeni è l’unica testimonianza di architettura religiosa rinascimentale nella città di Taranto. Poche sono le tracce di affreschi sull’arco trionfale e sull’altare maggiore per via della travagliata storia di questo edificio. La facciata è scandita da un solo ordine di lesene che inquadrano il portale timpanato sul quale una lapide ricorda la data di costruzione. Un piccolo e strambato rosone completa la facciata che presenta due statue laterali raffiguranti una figura femminile e una maschile di difficile interpretazione. A navata unica, la chiesetta è aggregata a un corpo edilizio che costituiva la sagrestia e la canonica, oggi convertito in struttura alberghiera. Attualmente non è chiaro di chi sia la proprietà. Viene saltuariamente aperta, in quanto oggetto di una iniziativa di gestione condivisa come bene comune da parte di associazioni e vicinato.

TaTÀ (Taranto auditorium TAmburi) | via Grazia Deledda snc, quartiere Tamburi 30 anni di lavoro teatrale, da nomadi. Saloni casalinghi, garage, palestre scolastiche, scantinati, teatri lontani chilometri da casa, masserie… è lungo l’elenco dei luoghi che hanno visto nascere gli spettacoli del Crest. Brutti, meno belli, bellissimi da spezzare il cuore, tutti maleodoranti di umido. Dal 23 gennaio 2009, il Crest dispone di 1000 metri quadrati di “teatro da abitare”, il TaTÀ, nel quartiere popolare ed operaio per eccellenza della città, il rione Tamburi appunto, il più contiguo alle svettanti ciminiere Ilva, il più rosso… di “polverino”, le polveri di minerale. Un teatro da 300 posti che mira a diventare polo di attrazione di artisti italiani e stranieri, diventando modello di mediazione tra il teatro e le altre forme di comunicazione/creazione quali la scrittura, la pittura, il video, la danza, la musica. Un teatro sempre aperto, che alla produzione di spettacoli e all’ospitalità di altre compagnie teatrali unisce proposte di formazione, incontri e laboratori per le scuole, percorsi di ricerca drammaturgica, attività, comunque, volte al dialogo e al confronto.

 

 

[le collaborazioni, ovvero dal 20 al 27 settembre 2014 Taranto è anche…] 

Castello Aragonese Principale fortificazione della città di Taranto, detto anche Castel Sant’Angelo, demarca la separazione tra centro storico e borgo nuovo. La costruzione, progettata dall’architetto senese Francesco di Giorgio Martini su commissione di Ferdinando d’Aragona verso la fine del XV secolo, è adagiata sul mare a protezione del canale navigabile.  Voluta dal re di Napoli come castello di difesa, la fortezza fu edificata sulle basi di una struttura di epoca normanna, avente per nucleo centrale una rocca realizzata dai bizantini per proteggersi dai saraceni. Di particolare interesse le torri larghe e basse che enfatizzano la funzione di difesa attribuita alla fortificazione. Già utilizzato come carcere sotto gli Asburgo, il castello è dal 1887 sede della Marina Militare, che lo apre a visite guidate gratuite tutti i giorni, compresi i festivi. Info: 099.7753438 | info@castelloaragonese.it

Confcommercio Taranto Ha collaborato fattivamente alla promozione del Festival, allestendo ad hoc vetrine dei negozi di propri associati nel borgo nuovo di Taranto. Inoltre, ha coinvolto dieci noti ristoratori del centro città e dell’Isola, che proporranno, nella particolare settimana, un menù di qualità a costo contenuto e concordato. Info: 099.7796333 | taranto@confcommercio.it | www.confcommerciotaranto.it

Domus Armenorum Nato dalla collaborazione spontanea di cittadini residenti, associazioni, architetti e operatori dei beni culturali, il progetto punta a stimolare un modello di recupero e di gestione partecipata del patrimonio culturale diffuso della città vecchia di Taranto, al fine di impedirne la perdita, favorirne la fruizione, sperimentare nuovi modelli di valorizzazione integrata. Unità operativa del progetto è la chiesa cinquecentesca di Sant’Andrea degli Armeni. Info: piazza Monteoliveto | 389.7996337 (Giovanni Berardi)

FAI – Fondo Ambiente Italiano Promuove una cultura di rispetto della natura, dell’arte, della storia e delle tradizioni d’Italia. Dal 1975 ha salvato, restaurato e aperto al pubblico importanti testimonianze del patrimonio artistico e naturalistico italiano. La sua azione quotidiana ha lo scopo di proteggere un patrimonio unico al mondo che appartiene a ciascuno di noi. Info: 339.2624323 | delegazionefai.taranto@fondoambiente.it

IAM Bari – Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari Da tempo l’Istituto, centro di formazione postuniversitaria, focalizza le sue attività di formazione, ricerca e cooperazione sulle problematiche relative all’alimentazione sostenibile e alla salvaguardia e gestione delle risorse, ed ha recentemente colto l’opportunità di sperimentare un percorso innovativo di consapevolezza e sensibilizzazione del grande pubblico, dedicato ad un tema di bruciante attualità ed importanza: i consumi e gli sprechi alimentari. A partire dai paradossi del nostro tempo legati a cibo e nutrizione, in collaborazione con gli esperti del CIHEAM di Bari, i divulgatori Massimo Melpignano e Antonio Cajelli (il primo è un avvocato barese da sempre impegnato nella difesa dei diritti dei cittadini consumatori, il secondo è un educatore finanziario torinese) proporranno, lunedì 22 settembre, alle ore 21 alla sala Arco Paisiello, nel centro storico, la conferenza spettacolo C’era una volta il Ueist (Food), un percorso innovativo di sensibilizzazione rivolto al grande pubblico contro lo spreco alimentare. L’evento sarà preceduto, alle ore 17 nel foyer del TaTÀ, da un workshop sulle nuove forme di narrazione per la qualità del cibo, del territorio e del paesaggio, dal titolo Il racconto della terra. Info: 080.4606207 | www.iamb.it

I Presìdi del libro Nascono nel 2001 come idea di promozione del libro “dal basso” discussa tra diversi editori al Salone del libro di Torino e poi in vari incontri a Milano, Roma. L’Associazione Presìdi del libro viene costituita all’inizio del 2002 da otto editori pugliesi: Adda, Besa, B. A. Graphis, Cacucci, Dedalo, Editori Laterza, Manni, Progedit. Socia dell’Associazione è anche la Regione Puglia. Martedì 23 settembre, al convento di San Francesco (ex Caserma Rossarol), nel centro storico, sarà di scena la decima edizione della Festa dei lettori. Info: 080.5248098 | www.presidi.org

Istituto per la Storia e l’Archeologia della Magna Grecia Dal 1961 si propone di promuovere, anche attraverso ricerche archeologiche e archivistiche, gli studi sulla storia della civiltà della Magna Grecia in tutti i suoi aspetti tramite l’organizzazione di convegni e di incontri di studio, la pubblicazione di saggi e di ricerche originali, le illustrazioni di monumenti e relazioni di scavi e quant’altro contribuisca alla conoscenza scientifica della Magna Grecia. Dal 25 al 28 settembre, all’auditorium dell’ex convento di San Francesco, nel centro storico, si terrà la 54ma edizione del Convegno Internazionale di Studi sul tema “Ibridazione e integrazione in Magna Grecia”. Info: Palazzo D’Aquino, pendio La Riccia | 099.7375747 | isamg@libero.it

LABuat E’ un gruppo multidisciplinare che promuove processi di partecipazione dei cittadini ai temi della riconquista e della riappropriazione della città e dei suoi spazi pubblici. Progetta e realizza sul territorio regionale interventi nel campo dell’architettura, della ricerca urbana, dell’artigianato, del design e della comunicazione, partendo dal riutilizzo delle risorse sottoutilizzate. Info: Palazzo Ulmo, via Duomo 55 | 338.479 0791 (Michele Loiacono)

Le Sciaje Dal 2011 l’Associazione è operativa con visite guidate e attività culturali e didattiche nell’esposizione permanente sulla mitilicoltura tarantina presso la Torre dell’Orologio, in piazza Fontana, nel centro storico. Organizza itinerari tematici orientati alla sensibilizzazione e conoscenza dei beni ambientali e culturali di valenza storico sociale nell’area urbana di Taranto con particolare riferimento alla Città vecchia e al Mar Piccolo. Info e prenotazioni: 388.9538912 | lesciaje@gmail.com

MARTA – Museo Archeologico Nazionale di Taranto Istituito nel 1887, occupa fin dalle origini l’ex Convento dei Frati Alcantarini, costruito a metà del XVIII secolo e, in seguito ad interventi di ingrandimento a metà del XX secolo, l’adiacente corpo settentrionale dell’Ala Ceschi, nel borgo nuovo. Attualmente è visitabile il solo primo piano che ospita le collezioni greche, romane e apule, tra cui alcuni degli ori che hanno reso celebre il Museo in tutto il mondo. Nel periodo del Festival saranno incrementate le visite guidate gratuite a cura di archeologi della Soprintendenza: lunedì 22, martedì 23 e mercoledì 24 settembre (ingresso alle ore 11). Prima o dopo la visita sarà possibile fruire anche del filmato 3D del teatro virtuale, che consente di “visitare” tombe non più accessibili della necropoli di età ellenistico-romana, disseminate nel tessuto urbano moderno. Nelle sale del Museo sarà fruibile la mostra Giacomo Manzù e le sue donne, il cui percorso si distribuisce nelle sale, mettendo a confronto i reperti archeologici con le opere di uno degli artisti più rappresentativi del nostro Novecento. Info: via Cavour 10 | 099. 4532112 |  museoarch.taranto@beniculturali.it

Nobilissima Taranto L’itinerario Taranto rupestre dell’Associazione si prefigge l’obiettivo di far conoscere monumenti e reperti storici che si possono ammirare lungo l’asse che va da via Cava fino a Salita San Martino. Luoghi caduti nell’oblio ormai pressoché dimenticati. Fornaci, frantoi, cantine, ipogei, fortificazioni, passaggi segreti e tanto altro, ci danno uno spaccato di quella che era la civiltà tarantina nel periodo bizantino e medioevale. Info e prenotazioni: vico Cosa e via Cava | 327.4557909 – 393.9790760 – 330.331662 – 349.3231596.

Officine Taranto L’Associazione si occupa a 360 gradi della Città vecchia con progetti di volontariato per i bambini e di supporto agli abitanti del quartiere. Realizza eventi culturali che richiamano la memoria e le tradizioni dell’Isola. Offre gratuitamente uno sportello informativo e formativo sulle start-up, sull’ imprenditoria e sull’accesso ai finanziamenti per i giovani che intendono investire nel quartiere. Attualmente, collabora con la Cooperativa San Giovanni di Dio per il sostegno ai bambini della Città vecchia. In generale, s’interessa della valorizzazione del patrimonio storico, culturale e archeologico della città di Taranto. Info: via Duomo 170 | 099.2217355 – 393.2204680 | officinetaranto@gmail.com

Taranto Sotterranea E’ una Associazione temporanea di imprese, composta dalle società cooperative Ethra, Museion, Novelune e Polisviluppo, che si occupa della gestione dei siti archeologici fruibili della città di Taranto: Cripta del Redentore, via Terni; Tomba a camera di piazza Pio XII; Tomba a quattro camere di via Pasubio; Necropoli di via Marche; Tomba degli Atleti, via Crispi; Ipogeo Delli Ponti, via Di Mezzo. L’attività prevede aperture settimanali fisse il sabato e la domenica, ma è possibile effettuare itinerari guidati in qualsiasi giorno della settimana previa prenotazione. Info e prenotazioni: 347.6204700 – 339.7073562 | www.tarantosotterranea.it

  stArt up teatro è un progetto della rete di residenze teatrali pugliesi una.net – sei compagnie (Armamaxa teatro, Bottega degli Apocrifi, Crest, La Luna nel letto, ResExtensa, Teatro delle Forche), distribuite in quattro province (Bari, Brindisi, Foggia, Taranto) – realizzato nell’ambito di “Teatri Abitati: una rete del contemporaneo”, progetto sostenuto dalla Regione Puglia, inserito nello Strategico “I.C.E. Innovation, Culture and Creativity for a new Economy”, Programma di Cooperazione Territoriale Europea Grecia-Italia 2007-2013, in collaborazione con Teatro Pubblico Pugliese, Agenzia Regionale del Turismo Puglia Promozione, Provincia e Comune di Taranto.
finanziato da

organizzato da

 
in collaborazione con

edizione 2013 di stArt up teatro

edizione 2012 di stArt up teatro

 


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